il CLUB del COLOMBACCIO con i PIOMBINESI
CLUB ITALIANO DEL COLOMBACCIO
” FEDERAZIONI ITALIANA CACCIATORI TRADIZIONALI DEL COLOMBACCIO “
A nome del Club Italiano del Colombaccio vorrei esprimere tutto l’apprezzamento per il Sindaco di Piombino Massimo Giuliani il quale, con riferimento agli appostamenti di caccia sul promontorio di Baratti, ha dimostrato grande equilibrio, quale un Sindaco di tutti è bene abbia.
Infatti a fronte delle lamentele protezioniste, sta la numerosa schiera degli appassionati di caccia al colombaccio per i quali la possibilità di continuare a vivere la loro grandissima passione è vitale.
Chi approfondisse che cosa sono quegli appostamenti non potrebbe che restare sbalordito a fronte del grandissimo amore e del grandissimo lavoro per farli funzionare a dovere, con i tanti piccioni perfettamente addestrati a volare e subito rientrare, ciascuno al suo posto. Una raffinata cultura venatoria molto risalente nel tempo, che continua a vivere, è sempre una ricchezza.
Che dire poi dell’importanza sociale di quegli appostamenti, che rappresentano per gli appassionati che li frequentano, il modo più bello (ma anche più efficace dal punto di vista psicologico) di passare le vacanze: una condizione di benessere assolutamente irripetibile, particolarmente rigeneratrice!
Quanto alla specie cacciata, il colombaccio gode ottima salute, addirittura è in espansione! C’è ancora un altro aspetto positivo che riguarda la presenza degli appostamenti: la continua vigilanza da parte di tutti i frequentatori, su possibili focolai di incendio, cosa che assicura un intervento di assoluta immediatezza.
Infine, la presenza degli appostamenti non ha alcun effetto sul turismo, perché gli appostamenti sono invisibili nel bosco, perché sono lontani dai luoghi turistici e infine perché ad ottobre-novembre il turismo è ormai concluso.
Perciò non possiamo che esprimere un plauso al Sindaco Giuliani perché, tenuto conto delle varie voci, pro e contro, ha scelto la soluzione più intelligente.
Club Italiano del Colombaccio
Il Presidente
Avv. Francesco Paci
Category: .In Evidenza, AAVV, Colombaccio, Toscana
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Siamo stati ospiti degli amici “palombari” di Baratti. Restammo meravigliati non tanto per la loro tecnica di caccia, certamente molto efficace, ma soprattutto per la cura e la pulizia del sottobosco dove erano posizionati i capanni.Non un bossolo non un pezzo di carta ed era il mese di luglio. I signori del WWF sbagliano nell’attaccare la caccia con la scusa dell’ impatto negativo che hanno i capanni nei confronti dei turisti che visitano i siti archeologici, a riprova che il disturbo non c’è è il periodo in cui si pratica la caccia al colombaccio che inizia con l’inizio della migrazione di ottobre e novembre. Ricordo con piacere Giorgio, il capocaccia, una persona squisita, come ricordiamo,io e Francesco che ringrazio, con tanta nostalgia il Cacciucco, il piatto a base di pesce che gustammo con “Le Nuove Stagioni” di Diego Baccarelli, grazie ancora Diego.