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Depuratore piana Pescasseroli

| 8 January 2018 | 0 Comments

wilderness

 

APPELLO CONTRO LA COSTRUZIONE
di un depuratore nella piana di Pescasseroli (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise)

Franco Pedrotti
Professore emerito, Universit di Camerino

La Piana di Pescasseroli
La Piana di Pescasseroli corrisponde al fondovalle alluvionale dell’Alta Valle del Sangro nel tratto compreso fra Opi e Pescasseroli (m 1000- 1100 circa). Essa occupata da una vegetazione erbacea di praterie umide e palustri appartenenti a diverse associazioni vegetali formate di ranuncoli (Ranunculus velutinus), orzo perenne (Hordeum secalinum), carice acuta (Carex gracilis) e molte altre specie ecologicamente e fitogeograficamente interessanti (Pedrotti, Gafta, Manzi, Canullo, 1992). Queste praterie vengono regolarmente sfalciate a luglio e aperte al pascolo a settembre, dopo che avvenuto un ricaccio di molte specie, le cosiddette erbe seconde (Manzi, 1990). La Piana attraversata dal Sangro, lungo il quale sviluppata una fascia di vegetazione ripariale formata in grande prevalenza da salice bianco (Salix alba). La vegetazione della Piana di Pescasseroli in parte secondaria (le praterie umide e palustri) e in parte primaria (la vegetazione ripariale) ed oggi si trova in un ottimo stato di conservazione.
La Piana di Pescasseroli costituisce una particolare unit ambientale in tutto il territorio del parco, perch unica e non se ne riscontrano di analoghe in tutto l’Appennino centrale. un’unit ambientale una porzione relativamente omogenea di territorio dal punto di vista ecologico, dunque per gli aspetti geomorfologici e biologici e per l’influsso esercitato dall’uomo (Pedrotti, 2013), nel caso della Piana di Pescasseroli la gestione delle praterie mediante lo sfalcio e il pascolo.
Questa unit ambientale rappresentata sulla Carta delle unit ambientali del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in scala 1: 50.000 (Martinelli, 2013; Pedrotti E Martinelli, 2015). Oltre che nella Piana di Pescasseroli, nell’alta Valle del Sangro di trovano altre due aree (di ridotta dimensione), situate a monte di Pescasseroli, di praterie umide e palustri, come si pu notare sulla carta citata.
Erminio Sipari negli anni ’20, con una grande intuizione, aveva ben compreso le caratteristiche essenziali del paesaggio (oggi diciamo preferibilmente ambiente) dell’alta Valle del Sangro e della Marsica, che in questi ultimi anni sono state dimostrate scientificamente con la carta delle unit ambientali prima citata, che distingue 52 tipologie diverse.

Progetto di un lago artificiale nella Piana di Pescasseroli
Subito dopo l’istituzione del Parco Nazionale d’Abruzzo, sorto il progetto di costruire due bacini artificiali a Barrea e Opi; quello di Opi, in particolare, avrebbe sommerso completamente tutta la Piana di Pescasseroli con grave danno per l’ambiente e per la sua particolare vegetazione delle praterie umide. Erminio Sipari si schier subito contro la realizzazione dei due bacini e lott in prima persona con un atto di opposizione (Sipari, 1925, 1927b e 1927c). La lotta contro la costruzione dei bacini artificiali stata molto dura, anche con riflessi sulla stampa nazionale, ad opera degli on. Paolo Orano e Gioacchino Volpe (Orano, 1926 e Volpe, 1927); nell’articolo di quest’ultimo sul Corriere della Sera del 24 febbraio 1927 si parla, penso per la prima volta nel nostro paese, di nemici del Parco Nazionale d’Abruzzo, i primi di una lunga serie che sembra non avere mai fine. La lotta contro i laghi artificiali si conclusa positivamente soltanto per il bacino di Opi, mentre quello di Barrea venne costruito (Sipari, 1928). Sipari, in seguito, far questo commento: per la difesa del paesaggio, il parco ha dovuto combattere aspre ed annose battaglie. Ma la sua conclusione suona cos: meraviglioso che una nazione cos carica di storia, senza distruggere le vestigia del passato, anzi religiosamente conservandole e restituendole sempre di pi¹ all’onore della luce, compia prodigiosi lavori, rifuggendo da distruzioni inutili e praticando una intensa messa in valore delle ricchezze naturali. Oggi possiamo dire che non si trattato soltanto di una battaglia per salvare il paesaggio, ma l’ambiente nel suo insieme: una delle prime battaglie ambientaliste che si sono combattute in Italia.

Progetto di un depuratore nella Piana di Pescasseroli
Una nuova grave minaccia incombe ora sulla Piana di Pescasseroli. Infatti stata approvata la costruzione di un depuratore che dovrebbe essere costruito nelle praterie centro-superiori della Piana di Pescasseroli. Risulta subito evidente, anche ai pi¹ sprovveduti in questioni ambientali, che la costruzione del depuratore – per quanto necessaria – provocherebbe un enorme impatto sulla Piana, con uno sconvolgimento totale dell’ambiente e del paesaggio. Si tratta di un progetto scandaloso che – se venisse realizzato costituirebbe sicuramente un atto criminoso contro l’ambiente, in quanto l’area interessata si trova all’interno di un parco nazionale, in una zona che si mantenuta integra per secoli e che oggi verrebbe brutalmente danneggiata. Non esiste nessuna compatibilit fra l’impianto previsto (l’edificio del depuratore e i suoi collegamenti) e l’ambiente nel quale sarebbe destinato ad essere costruito; questa valutazione valida da due punti di vista: ambientale (ecologico) e paesaggistico (visivo). Tali affermazioni non si basano su posizioni aprioristiche, ma sugli studi vegetazionali, ecologici e paesaggistici eseguiti in zona con i miei collaboratori dell’Universit di Camerino e con il prof. Marcello Martinelli, della Facolt di Geografia, Universit di San Paolo, Brasile (vedi lavori citati in precedenza).
C’, poi, un aspetto morale, che non si pu in alcun modo tralasciare. Infatti i terreni interessati alla costruzione del depuratore, gi di propriet di Erminio Sipari ed ora della Fondazione Sipari, sono stati espropriati al fine di realizzarvi il nuovo depuratore. Dal punto di vista etico, si tratta di un’operazione indegna, di un affronto alla memoria del fondatore e primo presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo. Si tratta proprio di quegli stessi terreni che Erminio Sipari negli anni ’20 era riuscito a salvare dalla costruzione di un lago artificiale e che ora, a distanza di 90 anni, sono nuovamente minacciati fra l’indifferenza generale. Sorprende, di conseguenza, che l’Ente autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise non abbia preso una posizione chiara contro il progetto del nuovo depuratore. C’ da domandarsi a cosa serva un parco che non sa difendere il proprio territorio, per quale ragione sia mai stato istituito; la difesa del territorio un obbligo che deriva dalla stessa legge istitutiva del parco. C’ da rimanere sorpresi e allibiti, perch il parco un bene pubblico che va difeso nell’interesse di tutti. Per usare le parole che ha usato Erminio Sipari contro la costruzione del lago di Opi, si tratterebbe di un progetto in isfregio agli interessi della nazione, dell’alta Valle del Sangro e del parco (Sipari, 1926).
Rimane sicuramente, peraltro, il problema del depuratore. L’alternativa costituita dalla possibilit di un ampliamento dell’attuale depuratore o il suo spostamento in zona poco lontana dal sito attuale, come stato proposto dall’Associazione Italiana per la Wilderness.
Il Comune di Pescasseroli e l’Ente autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise hanno l’obbligo di rinunciare all’idea di costruire il depuratore nella Piana di Pescasseroli e di mettere definitivamente da parte tale insano progetto.

Camerino, 2 gennaio 2018.

BIBLIOGRAFIA

Manzi A., 1990 – La gestione dei pascoli montani in Abruzzo e la Societ delle Erbe Seconde di Pescasseroli ed Opi. Archivio Botanico Italiano, 66 (3- 4): 129-142.

Martinelli M., 2013 La cartografia delle unit ambientali del parco nazionale d’abruzzo. Colloques Phytosociologiques, XXIX: 375- 382.

Orano P., 1926 Una vittoriosa difesa del nostro paesaggio. La Stirpe, IV(6): pp. 289-292.

Pedrotti F., 2013 – Plant and vegetation mapping. Heidelberg, ed. Springer.

Pedrotti F., Martinelli M., 2015 Carta delle unit ambientali del Parco Nazionale d’Abruzzo (1: 50.000). In: Cristea V., Gafta D., Pedrotti F., Fitosociologia. Trento, ed. TEMI.

Pedrotti F., Gafta D., Manzi A., Canullo R., 1992 – Le associazioni vegetali della Piana di Pescasseroli (Parco Nazionale dAbruzzo). Documents Phytosociologiques, XIV: 123 147.

Sipari E., 1925 Atto di opposizione del Comune di Pescasseroli contro la formazione del lago artificiale di Opi. Roma, Tip. Colombo.

Sipari E., 1926 Relazione del Presidente del Direttorio provvisorio dell’Ente autonomo del Parco Nazionale d’Abruzzo alla Commissione amministratrice dell’ente stesso, nominata con regio decreto 25 marzo 1923. Tivoli, Tipografia di A. Chicca (ristampa anastatica in tre edizioni speciali dell’Ente autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo, Roma, 1997- 1998, a cura di F. Tassi e F. Pratesi).

Sipari E., 1927a Atto di opposizione alla progettata formazione dei laghi artificiali di Opi e di Barrea. Roma, Tip. della Camera dei Deputati.

Sipari E., 1927b Atto aggiuntivo di opposizione 3 aprile 1927 alla progettata formazione dei laghi artificiali di Opi e di Barrea Roma, Tip. della Camera dei Deputati.

Sipari E., 1928 Il Parco Nazionale d’Abruzzo liberato dall’allagamento. Il Centauro. Rivista mensile dell’Abruzzo-Molise, I(1): pp. 7-22.

Volpe G., 1927 Il Parco Nazionale d’Abruzzo e i suoi nemici. Il Corriere della Sera, 24 febbraio 1927.

Zunino F., 2017 Erminio Sipari e il depuratore di Pescasseroli. Una storia moderna tutta italiana. Murialdo, Associazione Italiana per la Wilderness (AIW).

 

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