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Brambilla: «Aboliremo la caccia in Italia, i tempi sono maturi»

| 5 December 2017 | 6 Comments

La leader del Movimento Animalista: «Dare diritti ha chi non ha voce segno di civilt . Inseriamo le persone non umane nella Costituzione»

Brambilla coniglio
«I tempi sono maturi, aboliremo la caccia in Italia con un referendum convicendo anche quella parte di italiani che in passato non aveva partecipato a questa grande battaglia di civilt ». Il passato il 1990 quando la consultazione promossa principalmente da Verdi e Radicali ottenne pi¹ del 92% di s ma non raggiunse il quorum, che si ferm al 43,36%.E passato un quarto di secolo e per Michela Vittoria Brambilla, parlamentare, gi ministro del Turismo nel governo Berlusconi e oggi anima del Movimento Animalista, «la mentalit degli italiani cambiata e siamo dunque pronti ad un salto di qualit nel segno degli animali e dei loro diritti». Con labolizione della caccia, appunto, ma anche con un programma che mette in testa alle priorit il riconoscimento in Costituzione degli animali come esseri senzienti, come soggetto e non pi¹ solo come oggetto del diritto.

Di acqua sotto i ponti ne passata parecchia dal 1990 e che oggi la sensibilit nei confronti degli animali sia pi¹ forte che in passato innegabile. Ma proprio nel centrodestra, area politica in cui milita tuttora lon Brambilla, si sono ritrovati molti dei sostenitori della caccia e tra le file delle varie coalizioni che hanno ruotato attorno a Berlusconi ci sono stati anche leader delle associazioni venatorie, oltre ad un partito, la Lega Nord, che non ha mai fatto mistero di stare dalla parte di allevatori e cacciatori. Come convincere allora i parlamentari «amici» a schierarsi contro le doppiette? «Gli amici sono quelli che la pensano come noi» taglia corto la presidente della Leidaa, che proprio oggi esce in libreria con un nuovo libro, «Dalla parte degli animali» (Mondadori), che si chiude con una call to action, un invito a sporcarsi le mani e a scendere in campo, in politica, al fianco «di chi non ha voce». Nessuna paura, insomma, di urtare la suscettibiilit di chi stato seduto dalla stessa parte in Parlamento.

BERLUSCONI IN CAMPO? Anche perch© questa volta a fare la differenza potrebbe essere lo stesso Silvio Berlusconi. Sar in campo contro la caccia? «Bisognerebbe chiederlo a lui, ma di certo sappiamo che il presidente contro ogni forma di violenza». Del resto qualche anno fa serebbe forse stato impensabile vedere il leader di Forza Italia seduto nel prato di Villa San Martino allattando gli agnelli appena «salvati» dal pranzo pasquale. «Non c stato bisogno di convincerlo, stato lui a chiedermi di sottrarre dal macello qualche animale anche per conto suo. Ha una grande sensibilit ». Quei cinque agnelli, ormai cresciuti, continuano a vivere nella residenza di Arcore e stando a quanto racconta Brambilla nel libro hanno libero accesso anche allinterno della villa, al pari di Dud¹ e degli altri cani. «Non raro che qualche personalit in visita sia accolta dal sottofondo di abbai o belati».

SCELTA TRASVESALE Che Berlusconi sia oggi schierato sul fronte animalista, per convinzione o secondo i maligni per calcolo (oggi la scelta , per esempio, tra 600 mila cacciatori e un numero dieci volte maggiore di vegetariani e vegani), lo dimostrano anche alcune delle sue proposte elettorali: la riduzione dal 22 al 10 % dellIva sulle spese veterinarie o sul cibo per animali o laccesso alle cure pubbliche per cani e gatti dei pensionati che non possono permettersi visite private. Tutti punti di convergenza con il manifesto del Movimento Animalista, che tuttavia si pone come trasversale rispetto al panorama politico italiano. «I governi del Pd hanno fatto fare enormi passi indietro alla tutela degli animali sottolinea Brambilla -, la cancellazione della Forestale o le norme sulla cosiddetta tenuit dei reati che hanno permesso di lasciare impuniti gli autori di violenze contro esseri indifesi ne sono lesempio». E non tenero anche il giudizio nei confronti del M5S, che al suo interno ha una forte componente animalista: «Parole e zero fatti: a Roma avevano promesso labolizione delle carrozze trainate da cavalli e ci sono ancora, a Torino stanno permettendo il ritorno dello zoo in citt ».

«BATTAGLIE DI CIVILTA» – Il Movimento, in ogni caso, punta a raccogliere lesperienza di culture diverse «e gi abbiamo molte adesioni di ex Verdi o ex Pd». Brambilla annuncia che candidati animalisti saranno presenti a tutte le prossime consultazioni. E, ovviamente, allappuntamento principe delle Politiche. «Qualunque sia il prossimo governo sottolinea la presidente della Lega italiana difesa animali e ambiente dovr mettere allordine del giorno temi che vengono liquidati come animalisti ma che sono in realt battaglie di civilt . Il randagismo, gli effetti degli allevamenti intensivi sul clima e sullambiente, i maltrattamenti, labominio dei viaggi della morte dei cavalli destinati al macello non possono pi¹ essere tollerati. Si cambia se si capisce che gli animali fanno parte della nostra societ , che non sono esseri di serie B. Noi li chiamiamo persone non umane».

http://www.corriere.it/video-articoli/2017/12/05/brambilla-aboliremo-caccia-italia-tempi-sono-maturi/993e5bb4-d987-11e7-97c8-2b2709c9cc49.shtml#

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Comments (6)

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  1. fausto says:

    le persone non umane non sono persone un granchio un granchio come una acciuga una acciuga e un’oca un’oca anche se ogni tanto parla.

  2. Vasco says:

    Da tempo “La Rossa” alla ricerca esasperata di un “posto al sole” alla corte di “Re Art¹” ci riuscir ?

  3. Cacciatore a vita says:

    La cosa che mi imbestialisce maggiormente che ancora oggi, in questa Italia dai mille problemi seri ed impellenti, si continui ad usare la caccia come cavallo mediatico ad uso e consumo per pubblicit politica, al fine di “estorcere” voti a chi del nostro mondo non sa assolutamente nulla.

    • Peter says:

      L’arte di ingannare la gente; come per la pubblicit ingannevole questa gente ha trovato come procurarsi visibilit attorno al buio che la circonda. Studiano anche la notte come carpire la buona fede delle persone. Con tutti i problemi che assillano questo martoriato Paese in ogni come e dove questi a cosa pensano? A far chiudere la caccia; hanno veramente il cervello cariato.

  4. Carlo says:

    Aboliremo la caccia .
    Risposta : ” FONDEREMO IL PARTITO DEI CACCIATORI !!! ”
    Faccia di ceramica prima o poi non ci sar pi¹ con tutta la sua corte di nani e ballerine e allora potremo stare in pace … alla faccia di chi ci vuole male

  5. Peter says:

    Credo proprio che alle prossime elezioni “paperon dei paperoni” andr a casa davvero e speriamo per sempre e con lui la “pel di carota”. E’ diventata veramente seccante, non la pensa nessuno tuttavia lo “zio” fornendole i mezzi per la visibilit continua a fare “chicchirich”.

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