R.Grassi: I ripopolamenti e la caccia rinvigorita
I ripopolamenti e la caccia rinvigorita
IL VIAGRA, I FAGIANI E LE STARNE
I lanci di selvatici creano solo l’illusione di un ritorno a pratiche venatorie tradizionali. Ridar vigore alla gestione, cancellando egoismi, significa rifondare un’arte che rischia di scomparire.
” Tutto ciò che merita di essere fatto
merita di essere fatto bene”. (Chesterfield)
Rodolfo Grassi
Nei giorni del grano il pendolo della caccia oscilla fra ricordi e speranze. Si racconta nei voli di storni e nelle ombre improvvise di tortore su cieli di sole. Così ciascuno immagina un universo che diventa lo specchio dei suoi desideri. Perché i tempi dell’apertura santificheranno una passione ma già riportano alla luce problemi dimenticati ma non risolti e destinati a ritornare.
Come la polvere nascosta sotto il tappeto.
Leggerli ora è aprire un impossibile diario di parole al futuro. Alimentate dalla speranza e da ali nate in voliera diventano vere e provvisorie ad ogni immissione di starne o lepri, pernici o quaglie che oramai nessuno sfida più la bugia di chiamar o farle credere selvatiche.
Però questa è la caccia e dobbiamo coltivarla così, senza illuderci perché ogni immissione rappresenta il viagra di giorni a venire, ed il fagiano ne è l‘immagine. L’importante è saperlo e non scambiar l’odore del mangime per il profumo del grano, il volo breve della starna o i ghirigori della lepre nei medesimi luoghi come nuove strategie della razza.
Un tempo ricercato come preda di lusso re fagiano diventa la selvaggina del quotidiano. E smarrisce un po’ del suo fascino perché è la rarità che rende preziosi. E mai incubatrici e voliere hanno prodotto né sapranno creare selvaggina di pregio. Semmai selvatici provvisori, come li diceva il grande Felice Steffenino, ma capaci di dare entusiasmi alle generazioni di contemporanei. Perchè ogni tempo ha la sua caccia a significare che ogni stagione ha i frutti che merita e sono stati coltivati.
La corsa agli ATC è oramai finita: pochi ritardatari stanno tagliando il traguardo ed alcuni attendono la spinta finale per superare l’ultimo miglio su cui egoismi locali ed una burocrazia sdrucita e fuori tempo hanno eretto nuovi ostacoli.
Intanto sono cominciati i ripopolamenti con la speranza che i giorni a venire riescano a rendere selvatici i fagiani del Viagra come sarebbe serio chiamarli, senza alcun infingimento ma per rispetto alla realtà e ad una caccia provvisoria, perchè capaci di ridare ossigeno ed un barlume di desiderio e di passione ad una pratica che invecchia su se stessa.
Occorre un grande sforzo di volontà per recuperarla ai giorni di una gioventù che giustamente dimentica in fretta perchè è mutato il mondo di cui con internet raggiungi ogni angolo in un attimo. La caccia invece ha i tempi lunghi delle albe d’inverno e dei passi nel fango. La civiltà rurale, per fortuna di chi la patì e nella speranza che non abbia più a tornare, è finita nei musei o nelle soffitte dei vecchi. I cacciatori hanno versato la tassa alla gestione, l’egoismo ha prodotto minuscoli potentati di cartapesta in alcune zone mentre in altre – e sono la maggioranza – il volontariato meraviglioso di cacciatori autentici e di dirigemti preparati supplisce alle lacune di enti che sono stati soppressi ma non lo sanno, proprio come leggi dell’Orlando dove Il poveretto che non s’era accorto/andava combattendo ed era morto” . E neppure il Viagra lo avrebbe risvegliato.
Rodolfo Grassi
***
COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***
Category: Generale
Comments (2)
Nota Bene: E’ nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche’ rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l’argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d’ufficio. E’ fatto divieto inoltre divulgare (all’interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell’esplicito consenso dell’autore.
Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita’ penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l’IP dell’autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita’ competenti, nell’ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo’ in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.











Mah!
Grande Direttore! Fine e autentica penna di un giornalismo che non esiste più… Proprio come la “tua” caccia vera.
Un abbraccio
Daniele