11:28 pm - martedì maggio 22, 2012

Ricordi e ricette

Rubrica in fase di ristrutturazione.
Per chi lo desidera tuttavia è possibile visualizzare la vecchia versione, al seguente indirizzo: http://www.ilcacciatore.com/ricordi_e_ricette/index.htm
Ci scusiamo per il disturbo

(di Luciano Scarselli)

Luciano Scarselli è nato a Livorno il 1 maggio 1941, cacciatore da più di 40 anni, amante della caccia fin da ragazzo, a seguito del nonno e degli zii.
Consigliere della Sezione ENALCACCIA di Santa Maria del Giudice (LU).

Ha svolto, per anni, attività di controllo ed analisi degli alimenti ed è anche esperto assaggiatore di olio extra vergine di oliva. Svolge tutt’ora attività di controllo e prevenzione ambientale nell’ambito del territorio della provincia di Lucca.

In un mondo sempre più impegnato a rincorrersi affannosamente, ha sempre considerato “l’andare a caccia, come un momento per ritrovare se stessi ed apprezzare valori quali: l’amicizia, la bellezza della natura, l’avventura ed il rispetto dell’ambiente”

La vita ci allontana e spesso ci divide, ognuno inseguendo chissà quali chimere, ma il legame che nasce tra persone che trascorrono giornate cacciando insieme spensieratamente e che condividono rischi, pericoli ed emozioni sapendo di contare sul reciproco aiuto, supera il normale concetto di amicizia.

*****************************************

Ricordare fa diventare malinconici.
Le immagini si susseguono nella mente come lampi che aprono l’oscurità della notte facendo intravedere il paesaggio circostante, bello e fantastico, ma non più raggiungibile.
E’una malinconia dolce cui non fa male abbandonarsi.
Per questo ho raccolto l’invito di compagni di caccia e di lavoro che mi hanno sollecitato per buttare giù due righe ancora in tema di caccia e ricette.
Se la Fiera degli Uccelli, grazie alla volontà di tutti, continuerà a richiamare appassionati ed operatori di settore per molti anni ancora, e se chi mi legge continuerà ad apprezzare le poche cose che dirò, potrebbe essere una simpatica idea fissare una specie di appuntamento annuale con “amici” che, come me, condividono la grande passione per la caccia.
Devo però fare una precisazione: non racconterò di paesi lontani o di carnieri traboccanti, come ormai tanta stampa venatoria ama riportare, ma nel passare in rassegna varie forme di caccia, riferirò di semplici esperienze e di gioie interiori che scaturiscono dalla visione di un’alba tersa e frizzante, dall’ascolto dei “chiami” alle prime luci del giorno nel capanno riparato dal vento o dalla conquista del selvatico levatosi sotto l’incalzare del cane.
In un mondo sempre più impegnato a rincorrersi affannosamente, l’andare a caccia deve essere interpretato, per mostrare la nostra vera natura a chi ci vorrebbe estinti, come un momento per ritrovare se stessi ed apprezzare valori quali: l’amicizia, la bellezza della natura, l’avventura ed il rispetto dell’ambiente.