Weekend in Slovenia

Prima uscita: Venerdì 27 /7 ore 18.00 

Questo fine settimana sono stato in Slovenia per cacciare il capriolo con la tecnica del "fischio".
Le condizioni atmosferiche adatte per questo tipo di caccia sono il caldo afoso come adesso qui da noi ma, data la mia proverbiale fortuna, venerdì sera un'ora prima di uscire a caccia si è scatenato il più grosso temporale della stagione.
Abbiamo dovuto quindi io e Vinco,il mio amico e accompagnatore Sloveno optare per una "ceca" (altana) che domina un bellissimo prato circondato dal bosco.
Li abbiamo atteso invano per due ore il trofeo che cercavo ( mi bastava un palcuto qualunque).
Rientrando verso la macchina abbiamo poi visionato le piccole radure circostanti vedendo solo una femmina "sottile".
Cosi si é conclusa la prima uscita.

 

Seconda uscita :sabato 28 /7 ore 4.30 

Vinco viene a prendermi puntuale. Il cielo stellato annuncia una bella giornata ma data la pioggia della serata tutto il terreno e il bosco sono inzuppati d'acqua. Dalla palude li vicina sale una fitta nebbia.Cacciare al fischio sarebbe inutile.
Arriviamo nell'altana della sera prima che comincia a schiarire e ci sistemiamo uno affianco all'altro.
E' bellissimo guardare la natura che si sveglia e gli animali che iniziano la giornata ma dei "miei" animali nessuna traccia.
Dopo due ore di attesa (faceva anche un po freschino) decidiamo di scendere,visioniamo le solite radure e facciamo un giro in macchina attorno alla palude fermandoci a "sbinocolare" di tanto in tanto.L'unica cosa che vediamo è una cerva con il suo "vitello".
Torniamo mogi mogi (io ancora di più) a casa anche perché comincia a fare caldo.

Terza uscita :sabato 28 /7 ore 18.30 

Dopo aver trascorso il pomeriggio a visitare con mia moglie e mio figlio le grotte di Postumia che distano da dove sono una ventina di chilometri eccomi ad apettare Vinco per l'uscita serale.
Alle 18.30 arriva puntuale all'appuntamento e mi dice che ,dato il bel tempo proviamo con il fischio.
La meta è un bellissimo bosco di faggi un po cespugliato che raggiungiamo dopo aver attraversato alcuni prati in quindici minuti di cammino dalla macchina.
Per strada Vinco mi fa notare un ciliegio selvatico con parecchi rami spezzati e ormai secchi. Mi spiega che è stato un orso che si è arrampicato per mangiare i frutti.
Ci appollaiamo su un grosso faggio contorto sul quale un suo collega ha approntato una specie di sedile sopraelevato da dove insidiare i cinghiali che transitano in zona.
Rimaniamo li un paio d'ore fischiando a intervalli di dieci minuti verso i quattro punti cardinali senza pero' nessun risultato.
Ritornando indietro ci fermiamo tre o quattro volte a fischiare verso i prati visti all'andata rimanendo nascosti dietro dei cespugli.
Vinco mi racconta che qui intorno è stato visto un maschio con una stanga a quattro punte,io lo vedo gia' appeso sopra il mio caminetto ma è solo un'illusione.
Percorrendo un tratto di sentiero circondato da fitti cespugli sentiamo un animale partire a breve distanza.
Io lo vedo fermarsi a una ventina di metri,alzo i binocoli (volevo quasi quasi alzare il fucile) e vedo tra i cespugli il muso di una femmina che mi guarda con le orecchie diritte.Tempo dieci secondi e fugge nel folto abbaiando.
Questa é l'unica emozione della serata e comincio a essere preoccupato:domani mattina l'ultima uscita poi torno a casa. 

Quarta uscita: Domenica  29 /7 ore 4.30 

Vinco viene a prendermi puntuale.
Arriviamo in una altana di recente costruzione che domina il fianco di una montagna ricoperto a meta' da in bosco di faggi.Quel bosco lo conosco bene perché dalla stradina che lo attraversa tre anni fa ho padellato ignobilmente un "bottone" distante una cinquantina di metri.
Aspettiamo le solite due ore ma le uniche cose che vediamo sono una femmina "sottile" che pascola a duecento metri e un paio di lepri cosi grandi da sembrare capretti.
Lasciata l'altana entriamo in un bosco li vicino e seduti sopra in tronco di pino schiantato da un fulmine Vinco comincia a fischiare nello stesso modo di ieri.Dopo mezzora cambiamo un paio di posti ma di caprioli nessuna traccia!!!!!!
Torniamo alla macchina e con il morale sotto le scarpe (io ancora più sotto) ci avviamo verso casa.
Ci fermiamo in tre o quattro posti per "sbinocolare"verso la palude che dato la stagione è un immenso prato con qualche cespuglio.
Quando siamo nel posto più vicino a casa Vinco esclama :eccolo la' infondo vicino al boschetto che costeggia il canale.Lo conosco é sicuramente un trofeo!!!!
Guardo anch'io nella direzione e vedo questa macchia rossa a circa cinquecento metri ma no riesco a capire cos'è anche perché mi mostra il fondoschiena!!
Saliamo in macchina e andiamo nel posto più comodo per iniziare l'avvicinamento.
Entrati in palude da una carrareccia parcheggiamo sotto una serie ci alberi dai quali partono a frotte delle cesene con il loro caratteristico " cha cha cha" molti merli e qualche tordo.Penso che paradiso sarebbe qui la caccia alla migratoria ma la tensione comincia a salire!!Percorriamo a piedi circa duecento metri lungo la stessa stradina costeggiando il terreno incolto dove l'erba mi arriva fino alla vita. Ecco sono li infondo mi dice Vinco,alzo i miei "swarovski 7x42" faccio una breve panoramica fino a quando vedo una testa che spunta dall'erba: ma non ha i palchi.C####o è una femmina !!!
Venti metri più indietro mi dice Vinco:infatti dietro la femmina scorgo la testa del maschio che emerge fino all'attaccatura del collo dalla vegetazione.Buon trofeo alto il doppio delle orecchie con i vertici biancheggianti rivolti leggermente all'indietro.Siamo a circa duecento metri e non ci hanno visti.
Arriviamo fino a quel cespuglio e saremo a 120-130 metri cosi potrai provare
a tirare mi dice Vinco e tenendoci bassi attraversiamo l'incolto. Ogni tanto ci fermiamo a sbinocolare: vedo i due animali che uno dietro l'altro si spostano verso destra verso il canale in pratica infilandosi in un imbuto in quanto li il canale fa una curva verso di noi.
Comincio a sentire il cuore battere forte mentre vedo il maschio che maestosamente si volge verso di noi mostrandomi il muso di fronte: é bellissimo sicuramente supera i quattro anni visto la maschera bianca che gli copre parte del muso.
Finalmente arriviamo al cespuglio e ci sistemiamo uno affianco all'altro ed imbraccio la carabina.
Sono passate le 9 e comicia a fare un caldo bestiale!! Vedo che anche Vinco imbraccia la sua carabina CZ in 30.06 e comincia a inquadrare con l'ottica (la marca é indefinita).Sto per fare la stessa cosa per vedere se tra qualche varco della vegetazione si riesce a scorgere la spalla dell'animale poichè, anche se sparo con un 7mm ,far attraversare alla palla 20-30 metri di erbaccia con steli di vario spessore senza che vari di traiettoria penso sia una utopia.Sento il cuore che mi pulsa nelle tempie ma cerco di
stare il piu' calmo possibile .Ho provato varie volte a sparare a mano libera a 100 metro ed entro sempre sul classico foglio UNI/A4 ma quello che mi sta a 120-130 metri non é un pezzo di carta .Preferirei non sparare piuttosto che sbagliare!!!
Mentre mi girano questi pensieri vedo con la coda dell'occhio la femmina che guarda verso di noi:vorrei smeterializzarmi all'istante!!!!! Si gira verso sinistra e via di corsa con ampi salti seguita subito dal "mio" trofeo ( come ieri lo immaginavo gia' sul mio caminetto): C#####O se ne sono andati!!!!
Io e Vinco ci guardiamo subito in faccia e non sappiamo se chiederci scusa uno con l'altro o se imprecare verso non so chi o che cosa!!!
Rimettiamo le carabine in spalla e senza dire una parola torniamo a casa!!! Ci vuole un po di tempo a smaltire la delusione ma passera'. 

Morale della favola la caccia è una cosa meravigliosa che regala emozioni indescrivibili anche senza sparare un colpo!!!!!!!

Fine

Vi é piaciuto il racconto???
Aspetto vs commenti.
Ciao Fabio (Vicenza)

Fabio Costalunga


Indietro al menù dei racconti