Una mattinata stupenda


Una mattinata stupenda , gironzolavo fra i boschi di querce. Ad un tratto uno zirlo, dopo un poco un altro ancora, eccolo!!! E li lo intravedo tra due querce, gli tiro di stoccata in un piccolo spazio e giù, piano mi avvicino verso il luogo di caduta. Comincio a cercare fra un ciuffo d'erbacce. Ad un tratto non sento più la campana del cane, dov'è? Ma era vicino!!! Cerco con lo sguardo fra le querce, ma niente, silenzio assoluto. Ad un tratto vedo fra l'erba alta un movimento strano, lo intravedo, è li che gattona, l'adrenalina sale e con essa il dubbio del selvatico che si ha di fronte: sarà un coniglio, una lepre o meglio un cotorno o, per farla più bella, la regina del bosco.
Con passo cauto mi avvicino alla mia cagna, la guardo, mi guarda come se con il suo sguardo mi volesse dire dove si nasconde il selvatico, ad un tratto spezza, compie due metri con passo calmo e deciso, io non so come comportarmi. Di fronte ho una quercia alta, cosa fare??? Decido di girargli piano piano attorno in modo da avere una buona visuale, mi muovo piano piano in modo da non fare troppo rumore, il tempo sembra fermarsi, ecco mi fermo qui, c'è una buona visuale. Laika mi segue con lo sguardo, sembra aspettare un comando preciso, sorgono in me decine di dubbi: cosa fare? Dare il via al cane o aspettare che il selvatico faccia un passo falso??? Queste le domande che mi risuonano in testa, alla fine decido di lanciare il cane Vai bella..........ed ecco un suono familiare che rimbomba; cos’è? Un tuono! Mi giro, guardo la sveglia: le sette e trenta,  ora di andare a lavoro! Sì, un sogno, solo un sogno da infinite emozioni.


Sebastiano Mosca
Mascali (CT)


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