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La mia prima
battuta
vincenti guglielmo
…..mi sono svegliato all’improvviso,non riuscendo a riprender sonno sono salito nella soffitta dei miei pensieri e, rovistando nella memoria, ho trovato il baule dei
ricordi. l’ho aperto e sono venute fuori due cartucce una bianca ed una rossa le ho guardate ed annusate avevano ancora quell’acre odore di cordite che ha me piace
tanto. All’improvviso, una luce forte e chiara come un flash e mi sono trovato in dietro di 23 anni . avevo 17 anni non ancora compiuti ed era la mia prima battuta al cinghiale con il fucile.la posta era situata sulla criniera che dalla foce di petrosciana porta al monteforato,mi ricordo che c’era un leggero strato di neve ed io ero intento a battere i piedi per terra per tenerli caldi . ogni tanto mi mettevo un po’ di neve in bocca piu’ per passare il tempo che per altro,di colpo sento uno sparo ,poi un altro d’istinto mi viene di urlare
<<L’HAI PRESO?>> di tutta risposta:<<STA’ATTENTO GUGLIE’ARRIVA>>faccio appena in tempo a sobbalzare quando intravedo una sagoma nera tra il bosco
<<c’ho da monta’ su quela grotta senno’un lo vedo>>
lo pensai e lo feci .arrivammo assieme sia io che il cinghiale quando mi vide si fermo’mi guardo’,come se volesse sfidarmi, io puntai la doppietta e feci fuoco…. due colpi in rapida successione l’animale fece un salto in aria e si butto giu’ dalla grotta, un salto di circa sei metri tra i rami degli alberi mi venne d’istinto di corrergli dietro ma non riuscivo a vederlo, correvo facendomi largo tra i rami del sottobosco,sembravo impazzito finche non mi trovai a sbattere contro l’amico Gualtiero,mi prese per un braccio facendomi quasi cadere
<< dove vai ormai e’ passato>> avevo le lacrime agli occhi non ci potevo credere,sparare ad una bestia cosi’a 4 metri e mandarla via. .mio fratello mi sgrido’ malamente per l’accaduto mentre gli altri mi consolavano battendomi le mani sulla spalla .tornai sul luogo dell’accaduto mi fermai a lungo forse sperando di vedere il cinghiale morto,raccolsi le due cartucce l’annusai le misi in tasca e sconsolato tornai a casa.
Quando ero bambino la befana mi portava qualche dono quell’anno la befana mi regalo’una delle delusioni piu’ grandi della mia vita ,ancora oggi quando
passo sulla criniera che dalla foce di petrosciana porta al monteforato mi fermo e, rivedo quello che successe il 6 gennaio del 1980.
Vincenti Guglielmo
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