L'alba piu' bella dell'anno
di Guglielmo Vincenti


Tutto e' pronto, la cartucciera, la borraccia, lo zaino, il fucile smontato e rimontato mille volte "speriamo che funzioni" il cane mi gira intorno come se volesse darmi una mano, cerco di tenerlo calmo con una pacca sulla testa ed un biscotto ma non ci riesco "Red!! Bono, cuccia un mi fa girà le palle sennò ti lascio a casa" come non detto impassibile al rimprovero continua a saltare ed a mordermi le stringhe "Red veni che ti do il chicco" la voce di Francesca (mia moglie) lo distoglie dal suo fare e finalmente mi lascia finire di prepararmi."veni quà sennò piglio te el tu padrone e vi tiro fori di casa" Alessio il secondo figlio 7 anni tutti pepe "babbooo, perche' prepari la roba?dove vai?quando ci vai? Con chi ci vai? vene anche la mamma? E la Giada con chi stà? posso venì anch'io?" una raffica di domande che mi butta quasi a terra e mi lascia spiazzato "domattina vado a caccia col nonno ma ci vado solo la mamma sta' a casa e anche la Giada" - "posso venì io?" - "no! domane c'e' da caminà e te un ce la fa" - "ecco!! però la Giada celavevi portata" sto zitto e non rispondo perché altrimenti non si finisce più continuo a pensare cosa mi scordo "l'impermiabile ci vorrà? ma! lo porto via tanto n'macchina un mi pesa" - "oh! ma dove vai ala guerra, ti ci manca il mitra!" la voce di mia suocera mi interrompe bruscamente i pensier "sai na sega te pero' gl'uccelli ti piacino" mi guarda storta e se ne va "meglio così"
"le cartucce dovrebbero esse assai tanto domane en fagiani e di certo un si fano duemila colpi"
il telefono squilla e aspetto che qualcuno risponda (odio il telefono specialmente quando sono in casa) "è per te, è fabrì"  Francesca mi passa il telefono quasi tirandolo, rispondo come sapendo già cosa vuole "che c'e ? sei pronto?" - "em mmm che ti volevo di...'" il solito! Tutte le volte per dire una cosa fa mille giri "o fabri' moviti che c'ho da fini di preparà la roba" gli ordino quasi seccato. "ti volevo di' che ti porti via ?" le domande e le poche risposte vanno avanti per un po' fino che mi stufo e riattacco ,"tanto tutti gli anni e' la solita menata".
Finalmente la sveglia suona, aspettavo solo quello per alzarmi non ho chiuso occhio e non lo fatto chiudere nemmeno a Francesca. Trallaltro verso le due ho provato un attacco amoroso ma sono stato respinto malamente "te se un voi dormi' un dormi'! fa come ti pare, ma un mi rompe le palle che tanto stanotte un becchi nulla" va be' tanto non ne avevo voglia.
Finalmente si parte Fabrizio e' già sotto casa red comincia ad abbaiare appena vede il trambusto "sssssshhhhh voi sveglià tutto il palazzo?" carichiamo la roba in fretta  e via, adesso solo pochi chilometri ci separano dall'alba piu' bella di tutto l'anno.
Difatti e' cosi' arriviamo dall'amico franco che e' ancora buio l'aria settembrina ci taglia il viso e ci sveglia dal torpore del viaggio,un buon caffè fatto come si deve dalla moglie di franco aiuta e non poco a trovare lucidità un minuto per i convenevoli un consiglio su dove cacciare  e poi armi in spalla si parte .
"adesso tocca a te RED vai!!"

Vincenti Guglielmo