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- Lo scoiattolo e il merlo:.
-Che pennacchio, eh ? Che pennacchio !
-Si, d'accordo, mio piccolo amico, ma non è lì che si mette !
L'allodola :
Non ho mai visto un'allodola, e mi alzo inutilmente con l'aurora.
L'allodola non è uccello di questa terra.
E' da stamani che calpesto zolle di erbe secche.
Stormi di passeri grigi e cardellini dai colori vivaci galleggiano
sulle siepi di rovo; la ghiandaia, in uniforme da parata, passa
in rivista gli alberi; una quaglia, sfiorando l'erba medica, traccia
il filo del suo volo diritto; dietro quel pastore, che sferuzza meglio
d'una donna, i montoni si seguono tutti somiglianti.
Ogni cosa s'impregana d'una luce così nuova che anche il corvo
il quale promette nulla di buono, fa sorridere.
Ma ascoltate anche voi. Non sentite, lassù, da qualche parte,
cadere dei frammenti di cristallo in una coppa d'oro ?
Chi mi dirà dove l'allodola sta cantando ?
Se guardo in sù, il sole mi abbacina gli occhi. Devo rinunciare a vederla.
Vive in cielo, l'allodola, ed è l'unico, fra tutti gli uccelli del cielo, che
faccia giungere sino a noi il suo canto.
Rondini :
Mi fanno lezione ogni giorno: punteggiano l'aria di piccoli gridi;
tracciano una riga diritta, posano una virgola e bruscamente
vanno a capo; chiudono la casa in cui abito tra folli parentesi.
Troppo rapide per lasciarsi fotografare dallo specchi d'acqua
in giardino, schizzano dalla cantina al solaio.
Inimitabili sono i georoglifici che sanno descrivere con l'aerea
penna dell'ala. S'abbracciano a due a due, si uniscono, si
confondono, finchè non sono che una macchia d'inchiostro
sul blu del cielo.
Solo l'occhio d'un amico le può seguire.
Voi saprete il greco e il latino, ma io leggo il sanscrito che le
rondini del mio comignolo descrivono in cielo.
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Il fringuello : Secondo me, la rondine è scema: crede che il fumaiolo sia un albero.
Il pipistrello : Dite quel che vi pare, ma chi vola peggio, fra di noi, è proprio lei.
Di giorno, non fà che sbagliare direzione; se volasse di notte, come me,
ogni momento s'ammazzerebbe.
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