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Appartiene all'ordine degli anseriformi e alla famiglia degli anatidi.
Ha la testa, il mento e la gola di colore bruno porporino; la parte
posteriore del collo e la nuca sono nero lucide, grigie inferiormente.
Il dorso, il groppone e i lati del corpo presentano una delicatissima
tinta grigio cenerina, interrotta da tenui ondulazioni trasversali
nere. Sui lati del collo si estende una striscia bianca che si allarga
alquanto verso la parte inferiore; sono pure bianchi il petto e
l'addome nella parte mediana. Le remiganti primarie sono scure con
orli più chiari; le remiganti secondarie sono grigie, ma presentano
sul vessillo esterno molti riflessi di colo verde scuro e rossastro.
Le copritrici superiori delle ali sono di color cenerino. L'occhio è
bruno scuro; il becco nerastro e il piede è grigio. Gli adulti
raggiungono la lunghezza di 65 cm e hanno le ali lunghe 28 cm e la
coda (nei maschi) arriva ai 20 a causa delle due timoniere mediane,
che sporgono dalle altre. Il becco è lungo 5 cm e il tarso 4 cm.
Il codone vive nell'Europa centrale e settentrionale , nell'Asia e
nell'America settentrionale.
In Italia è uccello di doppio passo (ottobre e marzo) e invernale;
non nidifica da noi. In inverno raggiunge l'Africa settentrionale,
L'Asia centrale e l'America fino al golfo del Messico. Ha un volo
veloce e durante questo la sua sagoma assume la forma di una croce.
Vive nelle paludi, nelle lagune o sulle coste del mare. Fa il nido
soprattutto nelle tundre, sul terreno ombroso e lo fodera con foglie
secche e materiale soffice. Depone 7-12 uova allungate
grigio-verdastre, che misurano 58x37mm. La femmina cova, senza l'aiuto
del maschio, per 21 giorni. Il cibo è costituito da invertebrati, da
gemme e da alghe. Il codone viene cacciato nelle paludi e nelle valli
con le stampe e sui fiumi e nei laghi. Alla sera e, più raramente,
alla mattina lo si caccia all'aspetto, mentre si sposta dal mare o dai
laghi alla terra ferma e viceversa.
- Ennio da Roma
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