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La razza più nota dei <<retrievers>> , maggiormente impiegata sul terreno di caccia agli acquatici é il labrador, il quale é l'unico
che ha una certa diffusione anche presso di noi.
Cane di fortissima costituzione, non é ne ricercato ne elegante, ma la sua configurazione generale é massiccia e strettamente
legata alla funzione venatoria per espletare la quale é necessario un cane molto resistente e dotato quindi di forza muscolare più
che di velocità, e capace di sopportare fisicamente e moralmente le durissime condizioni climatiche nelle quali molto spesso é chiamato
a cacciare.
Torace molto ampio, tipico del cane che deve sostenere un lavoro faticoso e prolungato.
Posteriore di grande potenza, coda tozza di media lunghezza, grossa soprattutto all'attacco e assottigliandosi gradatamente verso la punta.
La coda del labrador non é frangiata, ma spessa e forte; essa ha la funzione
di timone nell'acqua, infatti questo cane é destinato a cacciare più frequentemente
in questo ambiente.
Qualcuno definisce la coda del labrador <<coda di lontra>>.
Lo strato di grasso sottocutaneo e il pelo di cui é fornito questo cane
rispondono a ragioni pratiche poiché proteggono dal freddo il
labrador, che é spesso impiegato nella caccia agli acquatici. Non c'é infatti acqua gelida e corrente che questo retriever non sappia affrontare
e raramente potremmo vederlo tremare a lungo, fermo presso il caccciatore
fra un'azione di riporto e l'altra.
Praticamente il lavoro del labrador si può, in sintesi, descrivere così:
- Marcare e tenere a memoria il punto di caduta del selvatico;
- all'ordine, e soltanto dopo di esso, portarsi il più rapidamente possibile sul luogo di caduta del selvatico e trovata, abboccarla con assoluta prontezza, senza cincischiare, assicurarla con dolcezza e riportarla il più velocemente possibile al cacciatore consegnandogliela prontamente.
Si ! Altri cani di altre razze eseguono ottimi riporti in condizioni anche difficili.
Ma con quale continuità essi sanno fare tale lavoro. Il cane solitamente si annoia
o si disgusta dopo aver eseguito cinque-sei riporti, uno dopo l'altro, dall'acqua.
Il labrador invece può fare tanti riporti senza stancarsi: é una vera <<macchina>>
da riporto.
Ennio
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