il Cervo
by Coni Ennio

Entrai nel bosco da un capo del viale, mentre lui sopraggiungeva dall'altro.
Sul primo istante lo presi per un forestiero che avanzasse verso di me, con
una pianta in testa. Poi riconobbi quell'alberello pigmeo, i rami allargati e 
privi di foglie. Finalmente, fu l'immagine intera del cervo. Ci fermammo entrambi
e dissi:
--Vieni avanti, non aver paura....Ah il fucile ? E' solo per darmi un contegno,
come fanno gli uomini; ogni tanto mi diverto a imitarli e, prendendomi terribilmente
sul serio, vado a spasso col fucile, lasciando le cartucce in un cassetto.
Il cervo ascoltava, annusando le mie parole. Quando tacqui, la sua decisione era
presa: le sue gambe s'agitarono come steli incrociati e divisi dallo spirare del vento,
e scappò via, inseguito da queste mie parole:
--Che peccato ? Ci vedevo già, noi due, a far la strada insieme. Io, ti avrei porto
con le mie mani le erbe che preferisci; e tu, con passo domenicale, avresti portato
il mio fucile adagiato sulla tua rastrelliera. 



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