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- Una formica cade in una carreggiata piena d'acqua piovana:
annegherebbe se un perniciotto ch'era lì a bere non la salvasse
prendendola col becco.
-- A buon rendere - dice la formica.
E il perniciotto, scettico : --Non siamo più, dice, ai tempi di La Fontaine.
Non è per mettere in dubbio la vostra gratidudine, ma come fareste a
pungere il tallone del cacciatore che stà per uccidermi ? I cacciatori, oggi,
non girano scalzi.
La formica non sta a perdersi in chiacchiere e si affretta a raggiungere
le proprie sorelle, le quali, simili a tante perline nere che s'infilano, fanno
tutte la stessa strada.
Ed ecco, li a due passi, il cacciatore. Stava riposandosi, sdraiato sul
fianco, all'ombra d'un albero. Vede il perniciotto che saltella e becchetta
fra le stoppie : si alza per tirargli, ma nel braccio destro ha un terribile
formicolio. Non può alzare lo schioppo. Il braccio gli ricade inerte e il
perniciotto non stà certo ad aspettare che si sgranchisca.
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