Il Cocker
by Coni Ennio


Il cocker appartiene al gruppo degli spaniel inglesi, il quale comprende sette razze diverse, di cui questa è la più avvenente e la più diffusa.
I cocker inizialmente erano neri e nero fu uno dei pilastri della razza: Obo nato nel 1878 che fu il cane mediante il quale si riuscì a fissare il tipo.
Successivamente nel 1900, apparvero i primi cocker pluricolori  e solo più tardi i cocker fulvi.
La trasformazione del cocker fu lenta e progressiva, dettata da  ragioni pratiche di impiego venatorio, per cui, un cane più armonico, più asciutto, più corto e leggermente più alto sugli arti e così dimostrandosi più funzionale sul terreno di caccia.
Il nostro cocker attuale è, una razza dalle caratteristiche, belle e simpatiche.
L'essere bello, elegante, allegro e vezzoso ( come diceva Giulio Colombo ) fu forse un pò la rovina per il cocker come cane da caccia,perchè attirò l'attenzione di allevatori non cacciatori e molti di questi cani furono selezionati solo per il loro aspetto piacevole, perdendo, tutto o in parte l'istinto alla caccia e al riporto.
Fortunatamente vi sono ancora molti cocker che compendiano sia le doti estetiche che sia quelle venatorie, specialmente in Francia, Germania e in Italia:
è appunto in tale direzione che l'allevamento deve svilupparsi ancora di più. 
Il cocker è un piccolo cane, elegante, allegro, sportivo e pieno di vita.
-Occhio grande, che esprime contemporaneamente vivacità e dolcezza.
-Collo muscoloso e abbastanza slanciato.
In un cane relativamente piccolo come il cocker un collo slanciato è essenziale per poter svolgere una cerca utile anche dove la vegetazione è piuttosto alta. 
Esso costituisce poi la leva principale durante il riporto.
- Il tronco del cocker è compatto e saldamente raccolto.
Esso deve suggerire ciò che il cocker è a caccia:
un concentrato di vitalità e di potenza.
Il cocker appartiene al gruppo dei cani da cerca come tutti gli spaniel, non è cioe' ne' cane da ferma ne' da seguito, ma una via di mezzo fra questi e svolge un lavoro tutto particolare e molto utile in determinate circostanze.
La cerca del cocker deve essere ristretta e nello stesso tempo rapida e vivace.
Ristretta perchè, essendo lo spaniel sempre in movimento e forzando esso stesso  il selvatico, deve rimanere vicino al cacciatore per non levare la selvaggina oltre la portata del tiro del fucile.
Il cocker non teme rovi e spini e la sua taglia gli consente di introfolarsi velocemente nei macchioni per esplorarli con cura e sloggiare di là la selvaggina che vi sosta.
Il cocker è quindi un cane particolarmente adatto nei terreni semicoperti e nel bosco, soprattutto ai fagiani, conigli e anche a beccacce.
Esso deve essere, e lo è, un buon riportatore, continuo e sollecito nell'esplicare la sua mansione.
Ennio.

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