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- Il mio cane è in ferma. E' come impietrito.La corta coda sembra essersi allungata e nella bocca
c'è lo spasmo dell'usta. Questa dura a lungo e allora lo avanzo nella stoppia alta, di diversi metri
e ad un tratto, con il fragore di cento ali si alzò una intera brigata. Resto, questa è la prima volta
che le accosto, come paralizzato. Il fucile non mi viene alla spalla e rimango a gurdarle .
Le starne e il contadino allora vivevano in pace.
Lui dietro all'aratro e loro nel vicino campo d'erba medica, alla distanza giusta per non darsi
fastidio l'un l'altro. Le starne che conoscevano la voce del contadino, mio carissimo amico non cacciatore,non si spaventano quando lo sentono urlare e imprecare.
Se il suo scassatissimo aratro cicolava o il bue soffiava e l'asino si metteva a ragliare, le starne
sanno che non è nulla di grave. Queste considerazioni ho potuto appurarle, dopo lunghi e giornalieri
appostamenti seduto accanto al mio contadino sul suo trattore.
Tanta pace, dura poco, quando decido di iniziare la loro caccia.
Un giorno, arrivo con il mio cane, un bracco tedesco, magnifico cane capace di scucciare
anche il lepre, le starne dopo la sua ferma, avanzando le vedo appiattite alla terra e poi
il volo. Il contadino non si sente più tranquillo, così anche il bue e il somaro. Una fucilata: il rumore dello sparo, e tutta la natura è messa a soqquadro.
Laggiù il contadino alza la testa udendo la mia fucilata e mi guarda.
E' un giudice, quel lavoratore; adesso mi parlerà e con voce greve mi farà provar vergogna
Ma no. A volte è un contadino invidioso, che si stizzisce di non poter andare a caccia come me.
E a volte è un bravo amico ch'io diverto e che m'indica dove devo andare a cercare le mie starne
Non è mai un indignato interprete della natura.
Alla sera, stanco, prima di addormentarmi di un sonno pieno di selvaggina, penso alle starne che ho ripetutamente inseguito tutto il giorno e cerco di immaginare come passeranno la loro notte.
Sono spaventate. Perchè alcune mancano all'appello ? Perchè ve ne sono di quelle che soffrono e che tormentandosi le ferite col becco, non riescono a stare più ferme ?
E' perchè qualcuno, io , ho cominciato a far loro paura.
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