Apertura
by Coni Ennio

Anche la festa dell'apertura va perdendo quel sapore di schietta e sana allegria, e di agreste semplicità che faceva
del quindici agosto il dì più bello dell'anno, per i cacciatori appassionati.
Una volta la caccia si apriva per ogni sorta di selvaggina, la metà di agosto,ed era la sagra dei cacciatori.
Allora la vita era anche più semplice e la gente più alla buona.Si partiva la vigilia, chi in bicicletta, chi con uno scassatissimo mezzo, chi a piedi, perchè non era necessario far molto cammino per imbattersi in una brigata di starne, o in una stoppia popolata di quaglie.
Anche così nasceva l'amicizia che aveva il profumo dei campi e il colore dell'alba; e i nostri cani, che dopo incontri con il selvatico correvano a noi addosso per farsi accarezzare, perchè era giusto che anche loro avessero la loro parte di gioia..
La sera ci si ritrovava quasi sempre, se non proprio allo stesso punto, perchè se ne batteva di campagna,accaniti e instancabili e rotti alla severa disciplina della caccia.
Il ritrovo poteva essere sempre la stessa osteria e quasi sempre con molta cacciagione. 
Ora all'apertura non si và più a piedi o in bicicletta e neppure si parte alla vigilia per poi dormire in un fienile.
Ma si parte in macchina la mattina del giorno stesso e si fanno centinaia di chilometri a cercare altri ATC,
perchè quello di nostra competenza non ci consente di accostare nessun tipo di vera selvaggina, quali tortore o quaglie.
"Felici i nostri tempi" si rimpiange cogli amici, " quando non c'erano le automobili, e la caccia si apriva il quindici di agosto , senza eccezioni di specie e di luogo".
Si stava fuori per settimane intere , vagabondando senza mèta, pur di trovare selvaggina d'abbattere , e allora non ne mancava davvero.
Perchè a vent'anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui gli
altri si arrovellano e soffrono, un buon cane e un fucile in mano,come non può essere bella la nostra vita.
Ma anhe questo tanti cercano e cercheranno sempre di togliercielo e allora solo i ricordi rivivranno sempre e comunque nella nostra mente.
Questa non vuol essere rassegnazione, ma che possiamo farci se non possiamo nemmeno combattere contro chi ci vuole negare ciò. e se sì in che modo ? Per quanto se ne voglia dire, i nostri 800 amici , credo, non potranno mai nulla.
Sarà mai possibile per i nostri giovani e Voi tutti ritornare come allora oppure un pochino meglio di ora ?!
Perdonatemi.
Ennio.

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