Marche: approvato il calendario venatorio 2013/2014

cacciatore con caneMARCHE – La Giunta regionale ha approvato il calendario venatorio 2013/2014.

La stagione di caccia inizia il 1° settembre con la prima delle tre giornate di preapertura previste (mentre l’apertura generale è il 15 settembre) e terminerà il 9 febbraio del prossimo anno. Il provvedimento individua le specie prelevabili, i periodi e le giornate in cui è consentito esercitare l’attività venatoria, i carnieri, l’ora legale di inizio e termine della giornata di caccia, i periodi e le modalità di addestramento dei cani. Sono stati acquisiti i pareri dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), dell’Osservatorio faunistico regionale (Ofr), oltre le indicazioni emerse dalle consultazioni con le Amministrazioni provinciali, gli Ambiti territoriali di caccia (Atc), le Associazioni venatorie regionali.

“Con le consultazioni svolte – afferma l’assessore alla Caccia, Paola Giorgi – abbiamo recepito le diverse esigenze delle componenti che interagiscono nella gestione dell’attività venatoria, comprese le rappresentanze del mondo agricolo e ambientale, presenti nei Comitati di gestione degli Atc. L’ordinamento complessivo scaturito consente di coniugare le istanze di tutela faunistico ambientale con un esercizio venatorio equilibrato e responsabile da parte dei cacciatori. L’attività venatoria condotta con prudenza, rispetto delle regole, trova anche per la stagione 2013/2014, puntuale disciplina nel calendario approvato”.

Tra le varie disposizioni previste, l’assessore evidenzia le tutele che il calendario riserva alle Zone di protezione speciale e ai Siti di importanza comunitaria della Rete Natura 2000. Tra le novità, invece, segnala la modifica normativa che consente, per la prima volta, il prolungamento del prelievo venatorio per i corvidi fino al 9 febbraio 2014. “L’attività dell’Assessorato – assicura – sarà rivolta a migliorare la gestione faunistica del territorio, in sinergia e collaborazione con tutte le categorie interessate”. Scheda Il calendario per la stagione 2013/2014 ricalca sostanzialmente quello dell’anno precedente, salvo un allungamento della caccia ai corvidi (cornacchia grigia, ghiandaia e gazza), consentita soltanto nella forma dell’appostamento, in alcuni giorni del mese di febbraio (1-2-5-8-9).

In sintesi, i principali contenuti che andranno a disciplinare l’attività:

• 3 giornate in preapertura a settembre (1 – 4 – 8) nella sola forma dell’appostamento, con orario 5,30 – 11,00 e 17,00 – 19,30 alle seguenti specie: tortora, colombaccio, ghiandaia, gazza, cornacchia grigia, alzavola, germano reale e marzaiola;

• apertura generale della caccia, domenica 15 settembre, alla selvaggina stanziale e alle altre specie, con chiusure differenziate e comunque entro il termine di legge del 31 gennaio 2014 e carnieri giornalieri e stagionali limitati per tutte specie, con una particolare attenzione prudenziale per alcune, come quaglia, allodola, pavoncella, codone;

• per la selvaggina stanziale (lepre, fagiano, starna, coniglio selvatico) termine prelievo il 1 dicembre, consentito soltanto nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica con limitazione di capi;

• per la coturnice, inizio 5 ottobre e termine 24 novembre;

• per il cinghiale, inizio 13 ottobre e termine 12 gennaio 2014 nelle forme della braccata, girata, individuale e occasionale;

• per il prelievo del cinghiale in forma selettiva, lo stesso è stato disciplinato con Delibera della Giunta regionale n.691 del 13/05/2013.

Anche questo anno il calendario consente la caccia alla selvaggina migratoria da appostamento per altri due giorni a settimana, sempre con esclusione del martedì e venerdì, nei mesi di ottobre e novembre. Il calendario contiene inoltre i periodi e le giornate nelle quali è consentito l’allenamento e l’addestramento dei cani, sia nel periodo estivo (da metà agosto), sia al termine della stagione venatoria per i mesi di febbraio e marzo; per quest’ultimo periodo, d’intesa con le Amministrazioni provinciali e gli Ambiti territoriali di caccia.

http://www.lindiscreto.it

 

 

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Marche: investe un cinghiale, Parco condannato a pagare i danni

Conero, auto investe un cinghiale. Parco condannato a pagare i danni
Sentenza che apre la strada a rivendicazioni di decine di automobilisti

EuroANCONA – Auto investe un cinghiale, i danni li paga l’ente responsabile della strada. Sentenza innovativa ad Ancona. Il Parco del Conero è stato condannato a risarcire i danni subiti da un automobilista per l’attraversamento di un cinghiale. È la prima sentenza a favore di chi è incappato, rovinosamente, in uno degli animali selvatici, pronunciata dal giudice di Pace di Ancona. Il danno, arrecato alla sola vettura, ammontava a 1.684,46 euro.

La causa, promossa dall’avvocato Stefano Grassini, ha dato ragione al suo cliente facendo leva sulla mancanza di appositi dispositivi come barriere e catarifrangenti che avrebbero potuto prevenire il fenomeno. «Abbiamo richiamato – spiega il legale – ad una sentenza della Cassazione che aveva stabilito che l’ente responsabile della strada interessata dalla presenza della fauna selvatica deve adottare sempre dispositivi specifici, come appunto i catarifrangenti, in grado di emettere una luce di disturbo quando vengono illuminati dai fari di un veicolo. Una luce non tollerata dai cinghiali che sono pertanto spinti ad allontanarsi. In alcune zone di montagna, in Italia, dove sono stati già impiegati, è addirittura emerso che gli animali hanno abbandonato la zona, spopolandola».

La stessa sentenza stabiliva l’utilizzo di barriere quali recinzioni e staccionate di legno per limitare il passaggio sulla strada degli animali selvatici. «Il Parco in tutto questo è carente – continua l’avvocato -pertanto il giudice ci ha dato ragione. Ha ritenuto l’ente responsabile per non aver predisposto misure idonee a prevenire il fenomeno dell’attraversamento della fauna perché sia le leggi nazionali che regionali, nonché i regolamenti, attribuiscono agli enti parco l’onere di predisporre all’interno dei territori a loro assegnati sistemi di eliminazione e contenimento del rischio derivante dall’attraversamento».

L’incidente era avvenuto il 25 novembre del 2010, lungo la provinciale del Conero, all’altezza della Vedova, in un tratto rettilineo. Alla guida della Suzuki Swift c’era un impiegato anconetano che tornava a casa. Il cinghiale, sbucato dalla vegetazione circostante, ha attraversato la strada mentre arrivava l’auto. Impossibile evitarlo. Il conducente era rimasto ferito solo lievemente. Ad avere la peggio era stata la vettura, rimasta danneggiata dall’urto. L’impiegato non è stato l’unica vittima dei cinghiali lungo la provinciale del Conero. Numerosi gli incidenti causati dal proliferare degli animali.

http://www.ilmessaggero.it
 

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Fidc Macerata: Visitiamo l’oasi di Monte Fietone

FEDERCACCIAVISITIAMO L’OASI DI MONTE FIETONE

La Sezione Comunale Federcaccia di Macerata con una convenzione stipulata con la Provincia di Macerata, gestisce dal 2002 I’Oasi di Protezione di Monte Fietone, sita nel comune di Montecavallo ed istituita in particolar modo per la protezione della coturnice ed attualmente anche per la tutela dell’aquila reale che si riproduce al suo interno.
Gli interventi di gestione sono coordinati dal tecnico faunistico Dr. Andrea Brusaferro in collaborazione con il personale volontario della Federcaccia Provinciale di Macerata e la vigilanza è affidata alle Guardie Venatorie dell’associazione.
Sono state predisposte delle apposite bacheche con le indicazioni essenziali per la visita dell’Oasi.
Recentemente è stato pubblicato dalla Federcaccia un opuscolo sull’oasi dal titolo: ‘UNO SSCRIGNO DI BIODIVERSITA’ A DUE PASSI DAL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI” redatto dal Dr. Andrea Brusaferro, in collaborazione per la parte fotografica con il Dr. Renzini Francesco e il Dr. Nazzareno Polini.
Della pubblicazione, oltre alla descrizione delloambiente dell’Oasio vengono indicati gli uccelli, mammiferi, anfibi e rettili presenti e’ su una apposita cartografiao dove è possibile incontrarli seguendo i tre percorsi naturalistici con le indicazioni delle modalità corrette da seguire durante l’escursione.
Sicuramente il visitatore potrà trascorrere una giornata nelloOasi di Monte Fietone nella più assoluta tranquillità a ;ontatto con un ambiente naturale unico.
L’opuscolo dell’Oasi può essere ritirato presso la Sezione Provinciale Federcaccia sita in Via Fonte della Quercia, 12 a Macerata, telefono 07331270520 o richiesto tramite le Sezioni Comunali Federcaccia presenti in tutti i comuni della Provincia.

Il Vicepresidente Regionale FIDC
Nazzareno Galassi

 

 

Resoconto del convegno ungulati presso Tolentino

Foto Convegno TolentinoConvegno ungulati Tolentino

All’interno del Castello dellla Rancia di Tolentino esattamente nell’auditorium Roberto Massi, si è tenuto lo scorso Sabato 1 Giugno l’incontro ” Le novità più importanti sulla gestione degli ungulati dopo la modifica della legge regionale”.
L’incontro è stato l’occasione per passare un pomeriggio in compagnia di esperti, all’insegna della collaborazione tra i cacciatori che praticano la caccia agli ungulati in diverse forme.
Fin dal pomeriggio sono intervenuti circa un centinaio di cacciatori provenienti dalle province di MC, AP, AN, FM. Dopo la presentazione da parte del vice presidente provinciale Fidc Nazzareno Galassi, per oltre 3 ore i partecipanti hanno potuto ascoltare con attenzione i relatori, per primo Giuseppe Maran il quale ha illustrato un riepilogo di avvenimenti, dall’avvento del Cinghiale nei nostri territori negli anni 90 fino alla presenza di Cervi, Daini e Caprioli ai giorni nostri, poi è intervenuto il Dott. Franco Perco direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini spiegando degli importanti dettagli su comportamenti ed abitudini dei Cervidi, non ultimo il Dott. Daniele Sparvoli dell’O.F.R Marche, ha dettagliatamente illustrato gli aggiornamenti in materia di legge regionale sugli ungulati, per poi aprire un lungo dibattito con la platea, protratto fino a tarda sera.
La conferenza, operata da Francesco Marchetti pres. Della Sez. Comunale Federcaccia di Tolentino, in collaborazione con Urca (MC), si è conclusa con il saluto del Sindaco del comune di Tolentino Giuseppe Pezzanesi il quale, felicissimo per la riuscita, ha salutato tutti mettendosi a disposizione per qualsiasi altra iniziativa.
Si ringraziano gli AA.TT.CC MC 1 e 2 per il loro sostegno e si ricorda a tutti che questo appuntamento è solo il primo di una serie già prevista per sensibilizzare i cacciatori su un argomento che da sempre li riguarda ed oggi è parte integrante della corretta gestione venatoria del nostro territorio.

 

 

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Macerata: campagna prevenzione per i piccoli di capriolo

cartello_caprioloCAMPAGNA DI PREVENZIONE PER I PICCOLI DI CAPRIOLO

Gli ATC MC 1 e MC 2 in occasione del Salone Caccia, Pesca e Ambiente che si è svolto a Villa Potenza nel mese di Maggio hanno presentato una locandina per una campagna informativa tesa alla tutela dei piccoli di capriolo che nascono in questo periodo, in modo che coloro che frequentano le campagne evitino comportamenti dannosi nei loro confronti, come toccarli.
Infatti in questo modo la madre non li riconoscerà più, sentendo l’odore umano di chi inconsapevolmente lo ha accarezzato e sicuramente li abbandonerà condannandoli a una morte certa.
Oggi i caprioli, vista la loro espansione, possiamo trovarli anche nelle immediate vicinanze delle abitazioni, pertanto si invitano tutti a non porre in essere comportamenti che possano pregiudicare la loro sopravvivenza.
Un ulteriore invito agli agricoltori di osservare la massima precauzione durante gli sfalci dei foraggi per evitare di ucciderli involontariamente.
Questa iniziativa ha avuto il plauso dell’Assessore Regionale alla Caccia Paolo Eusebi che è intervenuto in occasione dell’ inaugurazione del Salone, visitando anche lo stand preparato dagli Ambiti Territoriali di Caccia Macerata 1 e Macerata 2, e condividendo anche le iniziative tese ad una sempre maggiore collaborazione tra mondo venatorio, agricolo, ambientalista ed istituzioni, finalizzata ad una effettiva gestione della fauna selvatica vista come risorsa per tutta la collettività.

Il Presidente ATC MC 2
Pio Chiaramoni
 

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Macerata: La fauna selvatica una risosrsa da gestire

Convegno a Montelupone (Mc): LA FAUNA SELVATICA UNA RISOSRSA DA GESTIRE DA PARTE DEGLI ATC

Il Teatro Comunale Nicola degli Angeli di Montelupone era gremito da numerosissimi cacciatori che sono intervenuti al convegno organizzato dall’ATC MC 2 in collaborazione con la Sezione Federcaccia di Montelupone.
I lavori sono stati aperti dal Sindaco di Montelupone Ripani Giuseppe che ha avuto parole di apprezzamento sul lavoro svolto dagli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia) e dai cacciatori per la gestione del territorio a fini faunistici e venatori.
Apprezzamento rimarcato anche dagli interventi dell’Assessore Provinciale all’Ambiente della Provincia di Macerata Alessandro Biagiola e dal Consigliere regionale Francesco Acquaroli.
A seguire, l’intervento del Vicepresidente dell’ATC MC 2 Nazzareno Galassi, che ha evidenziato l’importanza dei miglioramenti ambientali per permettere la sosta e la riproduzione sia della fauna selvatica stanziale e migratoria, sia cacciabile che protetta, portando a conoscenza dei presenti che l’ATC annovera tra i miglioramenti ambientali effettuati il ripristino di siepi, fonti rurali, il mantenimento di zone umide, e l’incentivo per la realizzazione di colture a perdere di foraggio.
Per quanto riguarda la ricerca scientifica l’ATC MC 2 ha sponsorizzato il Progetto ScolopaxOverland 2013 in collaborazione con l’Università di Padova, l’Associazione Amici di Scolopax, l’Ufficio Avifauna migratoria della Federcaccia, permettendo di munire di un trasmettitore satellitare una beccaccia per permetter di studiare i suoi spostamenti.
Analogo progetto per il tordo bottaccio verrà attuato per avere dati certi sulle date di migrazione pre-nuziale.
Sono stati altresì sensibilizzati i cacciatori presenti ad una corretta compilazione del tesserino di caccia per avere dati certi sul prelievo della fauna stanziale e migratoria.
Il Dr. Andrea Brusaferro, tecnico faunistico dell’ATC MC 2, ha invece trattato la gestione degli ungulati con l’entrata in vigore del Regolamento Regionale n. 3/2012 che di fatto ha trasferito tutta la gestione degli ungulati a carico degli ATC, evidenziando che per la specie cinghiale è prioritaria la prevenzione e la riduzione dei danni, mentre la gestione del capriolo e del daino è in funzione della conservazione della specie.
Il Dr. Daniele Sparvoli, responsabile dell’Osservatorio Faunistico Regionale ha illustrato la proposta per il calendario venatorio 2013/2014, scaturita da un documento unitario presentato da tutte le Associazioni Venatorie Regionali e da tutti gli ATC. La novità di quest’anno è che il calendario venatorio per la caccia di selezione agli ungulati è già approvato ed esecutivo dal 19 Maggio.
Per quanto riguarda il prelievo in deroga dello storno la Regione Marche con dati certi e nel rispetto della normativa sta preparando una apposita delibera, con un parere favorevole della Commissione Europea.
E’ seguito un costruttivo dibattito dove si è evidenziato che è possibile una caccia sostenibile ed allo stesso tempo la conservazione della fauna selvatica solo ed esclusivamente con una corretta gestione e con dati scientifici, coinvolgendo il mondo venatorio, agricolo, ambientalista e le istituzioni.
Al termine un apprezzato buffet per tutti i partecipanti.
Al convegno era presente l’emittente privata TVRS che ha dato ampio risalto all’evento sui suoi canali.

Il Presidente ATC MC 2
Pio Chiaramoni
 

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Macerata: enorme successo per il progetto Ripristino Zone Umide

Foto Cavalieri d'ItaliaSpecie selvatiche rare nelle zone umide della provincia di macerata

E’ stato veramente un successo il progetto “Ripristino Zone Umide” realizzato dall’ATC MC 2 in collaborazione con i titolari degli appostamenti fissi per acquatici.
Tanti gli uccelli che hanno sostato nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio nelle “pantiere”, laghetti artificiali gestiti dai cacciatori di acquatici, nella Provincia di Macerata.
Grazie al contributo dell’ATC MC 2 ed alla loro sensibilità si è mantenuto un livello di acqua di pochi centimetri per tutto questo periodo permettendo alla fauna acquatica di sostare e pasturare, prima di riprendere il viaggio di migrazione verso i paesi del Nord-Europa dove nidificheranno.
Tanti sono stati gli appassionati di foto naturalistiche o ornitologi che hanno potuto fotografare e osservare tanti uccelli acquatici in questi ambienti palustri, unici per la Provincia di Macerata.
Tante specie comuni come: Piro Piro, Corrieri, Pittime, Beccaccini, Marzaiole, Combattenti, tantissimi Cavalieri d’Italia (nella foto), e ultimamente anche rari, come le tre Cicogne Nere osservate a Montelupone domenica 12 Maggio presso la pantiera Carpineti dal responsabile della Vigilanza Venatoria dell’ATC MC 2 Nazzareno Galassi durante un normale controllo per verificare il livello dell’acqua e per monitorare la fauna acquatica presente.
Per anni la mancanza di ambienti idonei non ha permesso la sosta della fauna acquatica nei nostri territori; ora, visto il successo del progetto, le Associazioni Venatorie ed Ambientaliste, previa autorizzazione dei titolari delle pantiere, potrebbero far visitare questi splendidi luoghi alle scolaresche, che magari non hanno mai visto un Cavaliere d’Italia nel suo ambiente naturale, ma solamente nei documentari, quando invece gli stessi stanno sostando proprio nelle vicinanze del paese dove abitano.

Il Presidente ATC MC 2
Pio Chiaramoni

 

 

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Macerata: ATC2, convegno sulla fauna selvatica

convegnoLa fauna selvatica: una risorsa da gestire da parte degli atc

SABATO 18 MAGGIO ore 16
Teatro Comunale “Nicola degli Angeli”
Piazza del Comune – Montelupone

16.00 SALUTI DELLE AUTORITÀ E APERTURA DEI LAVORI
Ripani Giuseppe Sindaco del Comune di Montelupone
Paolo Eusebi Assessore Regionale alla Caccia
Pio Chiaramoni Presidente dell’ATC MC 2

16.30 MIGLIORAMENTI AMBIENTALI E RICERCA SCIENTIFICA PER UNA CORRETTA GESTIONE DELLA FAUNA SELVATICA
Nazzareno Galassi

16.45 GESTIONE DEGLI UNGULATI DA PARTE DEGLI ATC
Dr. Andrea Brusaferro

17.00 CALENDARIO VENATORIO 2013/2014 PRELIEVO IN DEROGA DELLO STORNO
Dr. Daniele Sparvoli

17.30 DIBATTITO

18.00 APERITIVO E BUFFET

Ambito Territoriale di Caccia “VAL DI CHIENTI” Macerata 2
Tel. / Fax 0733.283106

Allegato: A4 ATC convegno 2013

 

Coldiretti Macerata contro cinghiali “doppiette” libere per agricoltori

Cinghiale_che_ride1Coldiretti Macerata, contro emergenza cinghiali “doppiette” libere per agricoltori

Autorizzare gli agricoltori a catturare o abbattere i cinghiali all’interno delle proprie aziende, far ruotare le squadre di cacciatori per evitare che il territorio continui ad essere un allevamento a cielo aperto, estendere l’attività di selezione a Parchi e oasi.

Sono alcune le proposte avanzate dalla Coldiretti Macerata nel corso di un incontro organizzato nel capoluogo provinciale con i sindaci del territorio, i presidenti delle Comunità montane e la Prefettura per denunciare ancora una volta il problema dei danni causati dagli animali selvatici alle coltivazioni e chiedere l’aiuto delle amministrazioni locali.
“In questi anni la politica si è dimostrata incapace di far fronte alla situazione e le imprese agricole continuano a veder devastati i propri terreni, con perdita di produzione e di spazi di mercato – sottolinea il presidente della Coldiretti Macerata, Francesco Fucili -. Da qui la nostra richiesta a primi cittadini e amministratori di sostenere le nostre proposte affinché la Provincia dia il via libera a un piano straordinario di abbattimento dei cinghiali”.
Le azioni dovranno proseguire fino a quando lo stato di emergenza non sia passato, sospendendo anche le azioni messe in campo dagli Atc, gli Ambiti territoriali di caccia.
“Con gli agricoltori del territorio orami esasperati e pronti ad azione dimostrative, un percorso di modifica dei regolamenti e delle leggi non è percorribile – aggiunge il direttore Assuero Zampini -. Siamo tra l’altro nel pieno delle semine e, con le continue scorribande dei cinghiali, c’è il concreto rischio di consistenti cali di produzione”.

http://www.viniesapori.net
 

 

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Macerata: Giornata ambientale a Montelupone

gruppo 2013GIORNATA AMBIENTALE A MONTELUPONE

Anche quest’anno si è svolta nel comune di Montelupone, la giornata ambientale.

La collaborazione tra FIDC di Montelupone e l’amministrazione locale ha portato alla pulizia delle fonti rurali sparse su tutto il territorio.

Queste fonti hanno di certo un gran valore storico e culturale ed è per questo che ogni anno, in prossimità della primavera e soprattutto della siccità estiva, vengono ripulite per poter permettere a tutta la fauna selvatica di abbeverarsi in un luogo sicuro e pulito. A fare questo lavoro sono i dipendenti comunali, i cacciatori, le guardie venatorie FIDC e i volontari.

In totale si contano circa 20 fonti solo nel territorio comune di Montelupone e molte di queste possono essere visitate mediante passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo; in merito a questo è intenzione degli organizzatori preparare un apposito opuscolo informativo e con gli itinerari per raggiungere le fonti.

Coordinatore Prov.le GG.VV
Galassi Nazzareno

FESTA DELL’ALBERO A MONTELUPONE (mc)

A Montelupone si è svolta come tutti gli anni, nel mese di marzo, la festa dell’albero che, come dalla legge 113/92, prevede la messa a dimora di un albero per ogni bambino nato nell’anno.

Alla manifestazione, complice il bel tempo, hanno partecipato molti genitori e bambini che sono stati omaggiati con un apposito attestato. Presenti anche le scuole che hanno ricevuto un piccolo albero da mettere a dimore nel giardino di casa.

Come di consueto l’evento è messo in pratica dai dipendenti comunali e dai cacciatori della sezione Federcaccia di Montelupone, che da sempre collabora con l’amministrazione comunale nella gestione e salvaguardia del territorio.

Il sindaco Sig. Giuseppe Ripani, il vicesindaco Sig.ra Arianna Eusebi hanno sottolineato l’importanza dell’albero nella vita di tutti i giorni, auspicando al rispetto e alla tutela del territorio che dobbiamo consegnare integro alle future generazioni.

 

 

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