DILETTO A COSTO ZERO

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Per un breve periodo di tempo, anch’ io ho fatto parte del Comitato di gestione dell’ ATC numero 3 Ternano Orvietano, esordisce Sergio Gunnella, presidente del Comitato Nazionale della Caccia e delle Tradizioni con sede in Casteltodino. – Oggi, continua il dirigente venatorio, a distanza di anni, leggo in questi giorni sulle pagine di questo stesso quotidiano, che le battaglie da me intraprese all’ insegna del mio ostinato “operare a costo zero” hanno finalmente ottenuto il risultato auspicato. Qualcuno, all’ interno dell’ ATC numero 3, dovrà restituire il maltolto, grazie alle indagini conclusesi illo tempore da parte della Guardia di Finanza ternana e della Corte dei Conti regionale. Mai come in questo momento, stando alle notizie di queste ultime ore, mi accorgo di quanto sia stato importante per me, rinunciare, fin dalla mia prima apparizione in seno al Comitato di gestione, a ogni tipo di compenso e al rimborso delle spese. Una scelta del tutto personale, dettata dall’ innato rispetto che ho da sempre della cosiddetta “autodeterminazione”, tanto cara a Montesquieu, certo come sono, che le passioni vanno coltivate per diletto. E il diletto, lo sappiamo tutti, non si compra e non si vende. Ma, soprattutto, contrariamente (ahimè) a ciò che pensano i più, il diletto non deve per nessun motivo costituire un reddito. Ecco perché mi piace sottolineare la gratuità del mio operato, reiterata ostinatamente per anni e anni in materia di gestione del territorio e del prelievo venatico. Tuttavia mi piace sottolineare che, stante l’ andazzo degli ultimi cinquant’ anni, dove tutto pare legato a doppio filo al becero profitto e alla speculazione delle altrui debolezze, tale mia gratuità non piace a tutti. Tanto che qualcuno nel settore (perfino fra i colleghi, oibò, i cacciatori!) pensa di portare coloro che, come me, lavorano nell’ ambito amatoriale a costo zero, allo sfinimento e, con esso, all’ abbandono delle proprie e delle altrui aspettative.
-Niente di più sbagliato, conclude Sergio Gunnella. Per lo meno fino a che le soddisfazioni prodotte dalle proprie vittorie non verranno superate dalla fatica per ottenere le stesse. In tal caso, se ne facciano una ragione costoro! Come per qualunque altro mortale, anch’ io mi farò prendere per mano dal “grande Orologiaio” di Voltairiana memoria. E sarà per gli stessi, finalmente, un’ occasione per tirare il sospiro di sollievo tanto agognato.

Sergio Gunnella

 

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Castellani ANUU risponde a Sorrentino ARCICACCIA

FEDERCACCIA ARCICCACCIA ANUU

 

Di seguito documento ufficiale ANUU consultabile

https://drive.google.com

 

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CONFAVI su aree protette

 

Maria Cristina Caretta

Thiene, lì 24 marzo 2017

Nel silenzio e nel disinteresse più assoluto la Commissione competente della Camera dei Deputati approva il testo delle modifiche alla legge quadro sulle aree protette (394/91) già approvato dal Senato della Repubblica (C.4144), apportandone alcuni significativi peggioramenti.
Ancora pervasi dalla febbre della parcomania galoppante, i parlamentari della maggioranza, che ancora governa illegittimamente il nostro Paese, decidono pervicacemente di proseguire con una iniziativa liberticida che sottrae ulteriormente territorio a tante attività storicamente esercitate nel nostro Paese, ad iniziare dalla caccia, dalla pesca e dall’agricoltura.
La cosa ancor più singolare è che il Governo, in un periodo di grave crisi economica ed occupazionale, decide di stanziare altri 30 milioni di euro per finanziari quei poltronifici rappresentati dagli enti parco, anziché riservare queste ingenti risorse alle imprese ed alle famiglie in grave difficoltà.
Invito tutte le Associazioni Venatorie, le organizzazioni professionali agricole e tutte le realtà portatrici della Cultura rurale, ad insorgere sdegnate a fronte di questo ennesimo tentativo di penalizzare ingiustificatamente le loro attività nel nome degli interessi di pochi a scapito dei diritti di tutti.
Se vogliamo, siamo ancora in tempo a bloccare questo scempio della democrazia e questo immane spreco di risorse pubbliche.
Dopo l’approvazione avvenuta in Commissione ambiente della Camera, il testo licenziato deve ora passare al vaglio della Camera dei Deputati per poi essere definitivamente approvato dal senato della Repubblica.
Ribelliamoci e facciamo sentire forte il nostro grido di protesta!!!

Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane)

 

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Lo SVI a sostegno dei terremotati

 

terremoto-emiliaIl Sindacato Venatorio Italiano sente proprie le ferite inferte dalla madre terra ai suoi figli, e con commozione si unisce al dolore ed esprime il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime del terribile terremoto di questa notte.

Lo SVI, Sindacato Venatorio Italiano, ha già messo a disposizione sia i propri responsabili locali, che possono fornire aiuto concreto, sia il proprio conto corrente postale (001011293030) sul quale è possibile “versare anche pochi spiccioli”, specificando nella causale “contributo per le famiglie delle vittime del terremoto in Centro Italia“. SVI provvederà a recapitare l’intero ammontare raccolto alle popolazioni colpite.
Facciamo appello a tutte le Associazioni Venatorie,a tutti i Cacciatori Italiani per dare un aiuto concreto, questo drammatico evento chiama all’appello anche tutti noi.

Ringraziamo anticipatamente a nome dei dei nostri sfortunati connazionali.

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Dati a supporto della preapertura per la specie colombaccio (Columba palumbus)

Per conoscenza

Agli Assessori Regionali con delega alla Caccia

Agli Uffici Caccia delle Regioni

Per conto delle Associazioni Venatorie aderenti alla FENAVERI (Federcaccia, Enalcaccia, Arcicaccia e AnuuMigratoristi) si invia alla Vostra cortese attenzione il documento “Dati a supporto della preapertura per la specie colombaccio (Columba palumbus) nelle regioni italiane”.

Cordiali saluti


Federazione Italiana della Caccia
Via Salaria 298/A
00199 Roma

dati a supporto preapertura COLOMBACCIO

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