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- Regolamento
Limiere 2001
- (Tratto
da Il Segugio 2001- proposto dall'Associazione Italiana
Alpenleandische Dachsbracke, pubblicato sulla rivista della
Pro-segugio)
-
- Premessa
- La
necessità di verificare le qualità
innate ed il livello di dressaggio raggiunto dai soggetti delle razze
appartenenti al VI gruppo
(cani da seguita) che si sottoporranno ai test per il
conseguimento del "Brevetto dl cane Limiere nel prelievo
del cinghiale" e del “Brevetto di soggetto idoneo al lavoro da
singolo su cinghiale", scaturisce, oltre che da considerazioni
cinotecniche, anche da esigenze di tipo normativo applicate alla
gestione faunistico-venatoria.
- Inoltre
il “limiere” può trovare un impiego proficuo in quelle strategie
di prelievo del cinghiale che privilegiano l’aspetto tecnico, come
la "Girata o la Guidata” e nelle forme tradizionali di caccia
(Braccata), in cui il ruolo di un cane tracciatore ed accostatore riveste una particolare ed indispensabile collocazione ai
fini dell’efficacia del prelievo.
- Il
presente regolamento si propone di verificare nel cane soprattutto
le capacità di tracciatura (segnalazione della traccia calda del
selvatico ricercato), d’accostamento
(avvicinamento metodico
e preciso del cane alla zona di sosta e di rifugio del selvatico) e
di segnalazione (manifestazione evidente del cane della presenza del
cinghiale), riservando la possibilità al conduttore di testare,
all’interno della stessa prova o, secondo le circostanze e le scelte
organizzative, in una fase specifica successiva, altre tre
attitudini comunque non peculiari del “Limiere":
-
- -
segnalazione della presenza del cinghiale con abbaio a fermo;
- -
inseguimento con voce del selvatico;
- -
rientro dopo l’inseguimento.
-
Il
superamento della prima fase (tracciatura. accostamento e
segnalazione) assegna il “ Brevetto di cane Limiere nel prelievo del
cinghiale che verrà riportato sul libretto delle qualifiche.
Il
superamento anche della seconda fase (abbaio a fermo,
Inseguimento con voce e rientro) assegna il CICL (Certificato Iscrizione
Classe Lavoro) ed il "Brevetto di soggetto idoneo al lavoro da
singolo su cinghiale" che sarà riportato sul libretto
delle qualifiche.
-
- Brevetto
di cane Limiere nel prelievo del cinghiale
-
- Norme
generali
- Art.
1 - Il presente regolamento è
specifico per i soggetti di appartenenti al VI gruppo iscritti ai
libri genealogici riconosciuti
F.G.I. e dovutamente tatuati. Potranno tuttavia essere ammessi,
e vi parteciperanno sub condizione, anche cani con in corso
iscrizione al LIR.
- Possono
essere iscritti ai test di “Abilitazione del Cane Limiere” i
soggetti che abbiano compiuto i 12 mesi d’età.
- Non
sono assegnati punteggi e qualifiche, ma solamente un giudizio
d’idoneità.
- Sono
escluse dalla prova le femmine in calore, ad eccezione per i test
organizzati per le sole femmine.
- Un
soggetto non può essere testato per più di due volte in un anno e
dopo tre verifiche con esito negativo, non potrà più partecipare
ad alcuna verifica.
-
- Art.2
- La prova potrà essere organizzata in terreno libero, in ZRC,
all’interno delle A.F.V. o A.AT.V., in recinto (minimo dieci ettari
a con le presenza di altre specie d'ungulati) o in altra istituzione
di gestione faunistica, in qualsiasi periodo dell’anno.
-
- Art.3
- Il Comitato organizzatore dovrà, preventivamente e congiuntamente
con i Giudici, prevedere il numero dei collaboratori necessari per
verificare il mattino stesso del test il passaggio o la presenza dei
cinghiali nelle zone previste per il test stesso.
- I
collaboratori dovranno essere persone preparate ed affidabili o
formate attraverso appositi corsi.
- Generalità ed indirizzi dei collaboratori dovranno essere
obbligatoriamente messi a verbale.
- In
terreno non recintato nel caso i collaboratori non segnalassero la
presenza d’alcun cinghiale, la prova si svolgerà ugualmente nelle
zone, individuate preventivamente dai Comitato organizzatore,
corrispondenti a possibili zone di lestra o di rifugio dei
cinghiali.
- Inoltre
potranno essere organizzata prove su traccia artificiale o allestita
utilizzando un cinghiale al guinzaglio per ormare la pista dei test
di verifica.
-
- Art.4
- I giudici ENCI potranno essere designati tra quelli abilitati a
giudicare le prove su traccia e per razze da seguita per il cinghiale,
-
- Art.5
- li test si svilupperà nelle seguenti discipline:
- -
verifica dell’indifferenza allo sparo;
- -
verifica dell’ubbidienza:
- -
verifica della capacità di tracciatura;
- -
verifica della capacità d'accostamento al selvatico;
- -
verifica della capacità di segnalazione della presenza del
cinghiale;
-
- Indifferenza
allo sparo
- 1.
Per verificare l'indifferenza allo sparo si potrà usare una
delle seguenti armi: carabina di calibro non inferiore ai 5,6 mm; -
pistola di calibro minimo 380/9 mm.
- 2.
Presenti tutti i cani al guinzaglio saranno inizialmente
esplosi due colpi da lontano per osservare tutti i cani in gruppo e
per abituarli alla situazione.
- 3.
Successivamente, a gruppi di due o tre, i soggetti saranno
giudicati singolarmente.
- 4.
Il cane sarà
sistemato a dieci metri dall’addetto allo sparo e potrà
essere tenuto ai piede con guinzaglio o senza, oppure potrà essere
in posizione di riposo a terra o seduto, con o senza guinzaglio.
- 5.
Nell'attimo dello sparo, il cane non dovrà dimostrare timore o
disorientamento, bensì indifferenza o attenzione.
- 6.
Il soggetto che dimostrerà timore allo sparo non potrà
proseguire alle fasi successive del test,
-
- Verifica
dell'ubbidienza
- 1,
Il cane dovrà procedere al guinzaglio o libero a fianco del
conduttore, senza impacciarlo nel movimenti e comunque dimostrando un
certo affiatamento con lui.
- 2.
Lasciato libero, dovrà rimanere nei pressi del conduttore,
che dovrà dimostrare di avere sempre il controllo dei proprio
ausiliare.
- 3.
Per richiesta del Giudice dì sciogliere il cane, il conduttore
dovrà richiamare il proprio ausiliare, che dovrà giungere
rapidamente o in tempi brevi.
- 4.
li cane che, una volta liberato, si allontanerà dalla vista
del conduttore e del Giudice per più di dieci minuti, sarà
squalificato.
-
- Tracciatura
- 1.
Il conduttore con il cane alla lunga o libero (in
quest’ultimo caso sarà indispensabile dimostrare un sufficiente
collegamento con l’ausiliare) sarà portato nel luogo di presunto o
accertato transito dei cinghiali o all'inizio della traccia artificiale
o allestita con il cinghiale.
- Per
richiesta del Giudice, il conduttore ordinerà al cane l'inizio del
lavoro e l’ausiliare dovrà segnalare la traccia calda, il passeggio
dei selvatici e dimostrare concentrazione ed interesse nei seguire la
pista segnalata.
- 2.
Nel caso la zona prescelta per la tracciatura non indichi
segni di presenza della specie (Sus Scrofa) ed il cane, di conseguenza,
non segnali al conduttore alcuna traccia ci si sposterà in un'altra
zona idonea, tra quelle preventivamente segnalate ed individuate dal
Comitato organizzatore e dai collaboratori.
- 3.
Il Soggetto che non segnala l’inizio traccia e che non dimostra
interesse, anche dopo sollecitazione del conduttore a seguire a pista,
sarà eliminato.
-
- Accostamento
- 1.
Una volta individuata e segnalata la traccia da seguire,
l’ausiliare dovrà dimostrare di procedere lungo la pista in maniera
metodica e precisa manifestando, nel frattempo, sagacia e passione per
il lavoro svolto.
- 2.
Durante la fase di accostamento, il cane dovrà procedere
muto o con brevi vocalizzazioni in prossimità del cinghiale, ma mai
abbaiando in maniera continua ed insistente lungo il percorso di
avvicinamento al selvatico.
- 3.
Su pista naturale il cane dovrà incontrare il selvatico in un
tempo massimo di 1 ora dall’inizio traccia.
- Superato
il limite di tempo il soggetto non entrerà in qualifica.
- Inoltre
un accostamento disordinato, con poca determinazione e passione
con evidenti cambi dl traccia comporterà la squalifica del soggetto.
- 4.
Il cane che abbaierà in maniera insistente e continua durante
l’accostamento, sarà eliminato.
-
- Segnalazione
della presenza del selvatico
- 1.
Giunto in prossimità del cinghiale, il cane dovrà segnalare al
conduttore la presenza del selvatico con un comportamento indicativo
o l’abbaio a fermo.
- 2.
Lo svolgimento corretto dell’intera prova sarà confermato dal
giudizio positivo del Giudice, che assegnerà il “Brevetto di Cane
Limiere nel prelievo del cinghiale"
-
-
-
- Brevetto
di soggetto idoneo al lavoro da singolo su cinghiale con assegnazione
del C.I.C.L.
-
- Norme
generali
- Art.
1 - Il presente regolamento specifico per i soggetti delle razze
appartenenti al VI gruppo (cani da seguita) iscritti ai libri
genealogici riconosciuti F.C.I. e dovutamente tatuati. Potranno
tuttavia essere ammessi, e vi parteciperanno sub condizione, anche
cani con in corso l’iscrizione al L.I.R..
- Possono
essere Iscritti al test per il conseguimento del “Brevetto di
soggetto idoneo al lavoro da singolo su cinghiale” i soggetti che
abbiano compiuto i 12 mesi d’età. i cani che hanno già superato
la prova per l’assegnazione del Brevetto di cane Limiere dovranno:
- -
tracciare ed accostare, anche con buona vocalizzazione, il
selvatico;
- - Segnalazione del selvatico con abbaio a fermo;
- - inseguimento con voce;
- - rientro dopo l’inseguimento.
- Non
sono assegnati punteggi e qualifiche, ma solamente un giudizio
d'idoneità. Sono escluse della prova le femmine in calore, ad
eccezione per i test organizzati per le sole femmine.
- Un
soggetto non può essere testato per più di due volte in un anno
e dopo tre verifiche con esito negativo, non potrà più partecipare
ad alcuna verifica.
-
- Art.
2 - La prova potrà essere organizzata in terreno libero, in Z.R.C e
all’interno delle A.FV o AA.T.V., in recinto (minimo dieci ettari e
con la presenza di altre specie d'ungulati) o in altra istituzione di
gestione faunistica, in qualsiasi periodo dell’anno,
Il
Comitato organizzatore dovrà, preventivamente e congiuntamente con
i Giudici, prevedere il numero dei collaboratori necessari per
verificare, il mattino stesso del tesi, il passaggio o la presenza dei
cinghiali nelle zone previste per il test stesso.
- I
collaboratori dovranno essere persone preparate ed affidabili o
formati, attraverso appositi corsi. Generalità ed indirizzi dei collaboratori
dovranno essere obbligatoriamente messi e verbale.
- In
terreno non recintato, nel caso i collaboratori non segnalassero la
presenza d’alcun cinghiale, la prova si svolgerà ugualmente nelle
zone, individuate preventivamente dai Comitato organizzatore,
corrispondenti a possibili zone di lestra o di rifugio dei cinghiali.
-
- Ari.
3 - I Giudici ENCI potranno essere designati tra quelli abilitati a
giudicare le provo su traccia e per razze da Seguita per il cinghiale.
-
- Art.
4 - Il test si svilupperà nelle seguenti discipline:
- -
indifferenza elio sparo;
- -
ubbidienza;
- -
capacità di tracciatura:
- -
accostamento al selvatico;
- -
segnalazione della presenza del cinghiale;
- -
inseguimento con voce;
- -
rientro dopo l’inseguimento.
-
- Indifferenza
allo sparo
- 1,
Per verificare l’indifferenza allo sparo si potrà usare una delle
seguenti armi: carabina di calibro non inferiore 5,6 mm, - pistola dl
calibro minimo 380/9 mm.
- 2.
Presenti tutti i cani al guinzaglio, saranno inizialmente esplosi
due colpi da lontano, per osservare tutti i cani in gruppo e
per abituarli alla situazione;
- 3.
Successivamente, a gruppi di due o tre, i soggetti saranno giudicati
singolarmente.
- 4. Il cane sarà sistemato a dieci metri dall’addetto allo sparo
e potrà essere tenuto al piede con guinzaglio o senza, oppure potrà
essere in posizione di riposo a terra o seduto, con o senza
guinzaglio.
- 5.
Nell'attimo dello sparo, il cane non dovrà dimostrare timore o
disorientamento, bensì indifferenza o attenzione
- 6.
Il soggetto che dimostrerà timore allo sparo non potrà proseguire
alle fasi successive del tesi.
-
- Verifica
dell’ubbidienza
- 1.
Il cane dovrà procedere ai guinzaglio o libero a fianco del
conduttore, senza impacciarlo nei movimenti e comunque dimostrando
un certo affiatamento con lui;
- 2.
Lasciato libero, dovrà rimanere nei pressi del conduttore, che dovrà
dimostrare di avere sempre il controllo del proprio ausiliare.
- 3.Per
richiesta del Giudice di sciogliere il cane, il conduttore dovrà
richiamare il proprio ausiliare, che dovrà giungere rapidamente o in
tempi brevi.
- 4.
Il cane che, una volta liberato, si allontanerà dalla vista dei
conduttore e del Giudice per più di dieci minuti, sarà squalificato.
-
- Tracciatura
- 1.
Il conduttore con il cane alla lunga o libero (in quest’ultimo caso
sarà indispensabile dimostrare un sufficiente collegamento con
ausiliare) sarà portato nel luogo di presunto o accertato transito
dei cinghiali. Per richiesta del Giudice. il conduttore ordinerà al
cane l’inizio del lavoro e l’ausiliare dovrà segnalare la traccia
calda, il passaggio dei selvatici e dimostrare concentrazione ed
interesse nel seguire la pista segnalata.
- 2.
Nel caso la zona prescelta per la tracciatura non indichi segni
di presenza della specie (Sus Scrofa) ed il cane, di conseguenza, non
segnali al Conduttore alcuna traccia ci si sposterà in un’altra
zona idonea, tra quelle preventivamente segnalate ed individuate
dal Comitato organizzatore e dai collaboratori.
- 3.
Il soggetto che non segnala l’inizio traccia e che non dimostra
interesse, anche dopo sollecitazione del conduttore a seguire la
pista, sarà eliminato.
-
- Accostamento
- 1.
Una volta individuata e segnalata la traccia da seguire,
l’ausiliare dovrà dimostrare dl procedere lungo la pista in maniera
metodica e precisa manifestando, nel frattempo, sagacia e passione per
il lavoro svolto.
- 2.
Durante la fase di accostamento, il cane dovrà procedere muto o con
brevi vocalizzazioni di consenso in prossimità del cinghiale, ma mai
abbaiando in maniera continua ed insistente lungo Il percorso di
avvicinamento al selvatico.
- 3.
Il cane dovrà incontrare il selvatico in un tempo massimo di 1 ora
dall’inizio traccia. Superato il limite di tempo il soggetto non
entrerà in qualifica. Inoltre un accostamento disordinato, con poca
determinazione e passione con evidenti cambi di traccia comporterà la
squalifica del soggetto.
- 4.
Il cane che abbaierà in maniera insistente e continua durante
l’accostamento, sarà eliminato.
-
- Segnalazione
della presenza del selvatico
- 1.
Giunto in prossimità del cinghiale, il cane dovrà segnalare al
conduttore la presenza del selvatico con un comportamento indicativo
e l’abbaio a fermo,
- 2.
Il cane che non dimostrerà tenacia nel bloccare li selvatico con
l’abbaio a fermo sarà eliminato.
-
- Inseguimento
con voce dei selvatico
- 1.
A ridosso del cinghiale, il cane dovrà dimostrare di inseguire il
selvatico in fuga con passione e tenacia, con voce potente, squillante
e continua senza dimostrare esitazioni e titubanze.
- 2.E’
consentito il comportamento “a pendolo” del cane nel caso che,
durante l'inseguimento, il cinghiale si fermi, consentendo
all’ausiliare un nuovo bloccaggio ed il ritorno dal conduttore per
guidarlo nuovamente sul selvatico.
- 3.
Il soggetto che non darà voce continua nella seguita verrà
eliminato,
-
- Rientro
- 1.
Il cane che ha incontrato ed inseguito il cinghiale dovrà rientrare
in tempi brevi (max 30-40 minuti) e comunque potrà essere richiamato
dal conduttore su segnalazione del Giudice, dopo la verifica della
seguita con voce.
li
superamento anche dell'ultima fase del test comporterà il rilascio
del “Brevetto di Soggetto Idoneo al Lavoro da Singolo su
Cinghiale” valido per l’assegnazione del CICL
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