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Strillozzo

STRILLOZZO (EMBERIZA CALANDRA)
(non più cacciabile)

Somiglia molto alla calandra,parzialmente anche nel comportamento, e’ lungo circa 20cm per un peso attorno ai 50 gr.

Maschio e femmina sono nella livrea praticamente identici, le parti superiori sono color bruno-marrone con sfumature nerastre,le parti inferiori sono di un bruno giallo-biancastro(non saprei come definirlo)si discosta dall’ allodola oltre che per il becco (da granivoro)dall’assenza di bianco sulle piume timoniere

E’ diffuso in tutto il nord Europa, Spagna ,Asia centrale-sud-occidentale, nord Africa e nelle Canarie,parzialmente stazionario e migratore. : nelle nostre zone(nord Italia) e’ ormai raro,cosa che non ho riscontrato al centro sud come sono abbondantissimi in Francia ed in Spagna.

Verso fine aprile inizio maggio inizia la riproduzione,il nido e’ posto sul terreno,molto simile a quello dell’allodola,dal quale si differisce per l’utilizzo di rami .depone 4-5 uova le cova per 12-13 giorni ed i piccoli rimangono nel nido per 13-14 giorni(lenti nella crescita).il prerder(strillozzo in Bresciano) non fa mai piu’ di due covate a stagione.

Il canto e’ di difficile descrizione,diciamo che stride assomiglia un poco al canto del verzellino logicamente piu’possente.

A caccia per noi era una preda occasionale,sia da appostamento che vagante, essendo un uccello di larga frequenta le campagne aperte coltivate a grano,miglio,le stoppie ed e’ molto sospettoso, girano in branchetti di 4/5 idividui ,al mattino nei terreni di pastura come scorgono il cacciatore,via si allontanano con un volo che definirei “oscillante a traiettoria lunga” il tiro avviene quindi quasi sempre alle massime distanze,questo logicamente non avviene (come per tutti gli uccelli di larga)nelle giornate di pioggia in quanto i volatili sono restii ad involarsi.

Era piu’facile far carniere il tardo pomeriggio o la sera dove li trovavi vicino a zone alberate,ai margini dei boschetti e alzandosi da terra ,tendevano ad andare in pianta dando al cacciatore maggiori possibilita’.io non ho mai usato nella caccia alla piccola migratoria piombo superiore all’11 anche se per questo volatile l’ideale sarebbe stato usare piombo 10.

Da appostamento se la zona era buona qualcosa si prendeva,noi avevamo in gabbia un soggetto chiusato ed un presiccio,era molto difficile riuscire a trovare un soggetto valido,innanzitutto perche’ mal si adattava alla prigionia,poi perche’ lo strillozzo quasi sempre canta dopo il passaggio dei congeneri,per avere un richiamo valido che cantasse come si deve bisognava magari acquistare diversi presicci ed il risultato non era certo. Ricordo che mio padre in anni di caccia era riuscito ad averne uno solamente che fra le altre cose visse molti anni. Se si possedeva quindi un buon richiamo gli strillozzi si lasciavano attirare con facilita,compivano qualche giro attorno al secco e si posavano,spesse volte anche in terra.

Tancredi Corrado