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Frosone

FROSONE
(COCCOTHARAUSTES VULGARIS)
(Non cacciabile)

Il frusu’(frusone in Bresciano)e’ diffuso in tutta Europa, Siberia, Cina, India, Giappone, in alta Italia e’ nidificante e di doppio passo la migrazione inizia dai primi di ottobre e termina ai primi di novembre, il ripasso avviene a marzo.

Pesa circa 60 gr e’ lungo 18 cm, frequenta i boschi,i frutteti e le zone cespugliate, si ciba di semi,soprattutto canapa,frutta e germogli,olive,ciliegie.

Inizia a costruire il nido ad aprile,con paglia,muschio, rami secchi , posizionandolo quasi sempre a meta’ pianta a 6/8 metri dal suolo,sovente molte coppie nidificano sulla stessa pianta,depone da quattro a sei uova difficilmente cova piu’ di due volte l’anno,i piccoli nascono dopo 11/13 giorni e per altrettanti restano nel nido.

Il maschio ha piumaggio bruno con riflessi rossastri,il ventre ed il sottocoda di un bianco rosastro, i fianchi rosati,le ali scure con un ampia fascia bianca, si riconosce dalla femmina per i colori piu’ marcati e per la testa che nel maschio e’ di un castano intenso quasi rossiccio,mentre nella femmina e’ bruno-cenerino.

Il becco lo rende inconfondibile,alla attaccatura e’ grande quasi quanto la testa e solo piu’ corto di alcuni millimetri, la forza del becco e’ spaventosa se valutata in base alla mole del selvatico,studi hanno riscontrato una potenza di 70 kgm.va da se che per il frusone rompere noccioli,pinoli e’ uno scherzo.

In volo e’ facilmente riconoscibile per la coda corta,per le ali piccole e per la scarsa velocita’

La caccia per noi, cacciatori di piana, era una preda occasionale, e’ infatti un uccello che non frequenta la pianura, ed anche nelle linee di migrazione,predilige transitare in collina,tanto che al capanno a volo,nemmeno portavamo il richiamo, inoltre non migra come il fringuello regolarmente ogni anno, il frusone alterna anni scarsi ad anni particolarmente buoni. quindi da vagante catture molto rare. Da appostamento invece,soprattutto in anni caratterizzati da “furie” si facevano discrete prese,noi avevamo in gabbia tre quattro presicci femmine, poiché non e’ un richiamo che necessita di chiusa anzi il maschio non veniva mai usato perche’ emetteva un richiamo simile ad una serie di colpi di martello che spaventava i tordi, mentre la femmina emette un sibilo simile al merlo (piu’ breve).

Quando la femmina emetteva sibili in continuazione,guardavi sul secco ed ecco appostati i frusoni,solitamente due piu’ raramente cinque o sei,dopo lo sparo il richiamo faceva tornare i superstiti: un giro attorno al secco e…su!

Tancredi Corrado