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D’AMICO : NON LE VIENE A NOIA CON LE STANTIE SUE SOLITE ILLAZIONI ?

| 12 gennaio 2018 | 4 Comments
Margherita d'Amicola-repubblica-it-logo

Allevo ergo possiedo

Un allevamento intensivo di maiali. (Immagine del National Geographic)

Nessuna specie animale, salvo la nostra, alleva le altre. Allevare significa manipolare e forzare la riproduzione altrui, far sì che uno, mille, milioni di individui vengano al mondo senza alcuna spontaneità, perché lo abbiamo deciso noi.

Così facendo cerchiamo di sostituirci alla natura, ma oltre a essere inopportuna, la nostra prepotenza non è altrettanto abile e, nella notte dei tempi, segna l’inizio di una fine.

Non si può equiparare un coscienzioso allevamento di cani di razza destinati alla vita in famiglia all’allevamento intensivo di vitelli strappati alle madri, un istante dopo il parto, per entrare nella filiera del latte o della carne, ma il principio è identicamente discutibile. Io ti metto al mondo, io ti possiedo.

C’è senz’altro qualcosa di affascinante nella selezione delle razze, una ricerca antica che punta su caratteristiche fisiche, caratteriali, psicologiche riconoscibili e attraenti, ma vi si riconosce al contempo qualcosa di terribile, incominciando dalla sorte di chi, rispetto a parametri così chiari, nasce imperfetto.

Per quanto esercitato con scrupolo e passione, l’allevamento ha sempre un obiettivo economico. La vendita della carne, del latte, del pesce, delle uova, oppure il commercio – legale o illegale – di esemplari da tenere in casa o da esibire nei circhi o negli zoo, altri da torturare e uccidere nella sperimentazione animale, da impiegare nel lavoro e nello sport quando non da trafficare per le attività più oscure.

La natura è di gran lunga il miglior allevatore.

Anche i cacciatori a modo loro allevano. Fanno riprodurre inermi fagiani o quaglie liberati a pochi giorni dall’apertura della stagione venatoria per fungere da facili bersagli, intanto che  cospargono le vicinanze di bocconi avvelenati affinché volpi e altri predatori non arrivino prima. Ottengono facoltà di selezionare, ovvero uccidere, un certo numero di animali di questa o quella specie con la scusa di una sovrabbondanza, che essi stessi rilevano e, spesso, causano, vedi la prolificità dei grandi cinghiali importati dall’Est Europa dai medesimi devoti alla carabina.

Allevare, soprattutto coi sistemi moderni, alcune specie significa causare la scomparsa di altre. Talvolta allevare sembra un gesto innocente. Ho un cane femmina, tu un maschio, tiriamone fuori una graziosa cucciolata. Peccato che poi sia quasi impossibile garantire il futuro dei piccoli, catapultati una situazione di grave squilibrio in contrasto con l’istinto e l’amore, i criteri naturali dell’unico allevatore possibile.

@margdam
margdam@margheritadamico.it

http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2018/01/11/allevo-ergo-possiedo/?ref=RHPF-WB

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Comments (4)

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  1. Ferdinando Ratti scrive:

    Questa signora sà quello che dice,oppure lo dice per il solo sentito dire???????????????

  2. Gigio scrive:

    Ignoriamola non cerca altro oppure denunciamola per calunnia ,dovrà pur provare di aver visto qualcuno lasciare bocconi avvelenati .Ad esempio ci potrebbero essere degli animalisti che lanciano bocconi avvelenati per denunciare altre persone ,ci potrebbero essere degli anticaccia che uccidono specie protette per dare la colpa agli altri e via di seguito .
    Non sarebbe male denunciare questa signora giornalista per calunnia nei confronti dei cacciatori!.

  3. bartoccini mario scrive:

    Squallida filosofia che vorrebbe congiungerci all’animalismo vegavegetariano che fantastica sul valore nutrizionale di erbe e frutta.
    E PURA SULLE DIFESA DELLE CULTURE ATTACCATE INESORABILMENTE DA TANTI ANIMALI !
    Qual è il problema ?

    Noi, frequentando le campagne, sappiamo bene quanti di quegli animali sono uccisi dagli agricoltori per difendere i propri raccolti.

    Analisi così spregiudicate, frutto di sostanziale ignoranza e incompetenza, non possono occultare la realtà, laddove anche frutta e verdure procurano lacrime e sangue !!!

    Elenchiamo, di conseguenza, alcune delle specie che sono abbattute in ogni stagione dell’anno:
    nutrie, talpe, passeri, gazze, cornacchie, istrici, tassi e milioni di piccoli animali che periscono in conseguenza dell’uso della chimica.

    Le “sparate” animaliste, che sono anche di grave pregiudizio per gli allevamenti, devono essere contrastate usando il valore della verità.
    Forza cacciatori !!

  4. Roberto scrive:

    DA DENUNCIA!!! PUNTO!!!

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