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COMUNICAZIONI PERIODICHE AIW 15/10/2017

| 16 ottobre 2017 | 0 Comments

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COMUNICAZIONI PERIODICHE AIW

Murialdo, 15 Ottobre 2017

1. “Il nostro governo sta distruggendo noi, popoli indigeni, i primi abitanti del paese. Nel nome del profitto e del potere, ci rubano la terra, incendiano le nostre foreste, inquinano i nostri fiumi e devastano le nostre comunità. I nostri parenti incontattati, che vivono nel cuore della foresta, vengono attaccati e uccisi. Non vogliamo che le ricchezze delle nostre terre siano rubate e vendute, ne abbiamo cura da tempi immemorabili. Proteggiamo la foresta perché ci dà la vita”. Non è il Wyoming, il Dakota, il Montana o l’Arizona del 1870: è il Brasile del 2017! Sono parole di tre dei maggiori leader indigeni del Brasile, che denunciano l’attacco concertato dai loro governi contro i diritti indigeni, definendoli “genocida”. Per anni ed anni in Brasile ha governato la sinistra e non ha fatto nulla per impedirlo. Ora governa la destra e tutto continua come prima. Sempre il profitto dei popoli colonizzatori di origine europea al primo posto!

2. Il Collegio del Fondo Wilderness 2000 ha deciso l’assegnazione morale del 26° “Bosco Commemorativo” alla famiglia di Alida Boscarol in Francescatto (Udine), vedova del già Socio AIW Mario Francescatto. Si tratta di una particella boschiva di circa 0,50 ettari posta in uno dei luoghi più isolati e selvaggi del Burrone di Lodisio, Area Wilderness designata esclusivamente sulle proprietà dell’AIW o sottoposte a tutela ambientale mediante “contratti di tutela”. Il Bosco Commemorativo Mario Francescatto è stato possibile grazie alla benefica contribuzione al Fondo di 500,00 Euro da parte della suddetta famiglia.

3. Franco Zunino è intervenuto in una polemica tra Francesco Framarin, Vicepresidente dell’Associazione Amici del Parco Gran Paradiso, e la Presidenza dello stesso Parco, in merito ad una specie di premio internazionale ricevuto da detto Parco. L’argomento del contendere è un premio denominato “Green List” nel quale il Parco Gran Paradiso è stato inserito con 24 altri Parchi del mondo, in quanto tra quelli che hanno ottenuto i migliori risultati in “gestione e rapporti con le collettività locali”. Un inserimento che suona più di politica che non di ambiente visto che la segnalazione sarebbe stata fatta e/o concordata con il Ministero dell’Ambiente. E che agli occhi di chi conosce la nostra realtà, suona quanto meno inopportuno visto il disastro di tutti nostri Parchi proprio in questi campi! Soprattutto Zunino ha condiviso la critica fatta all’IUCN da Framarin, un organismo tecnico che dovrebbe essere sempre super-partes e mirato alla conservazione della Natura, ma che col passare degli anni è divenuto sempre più politicizzato (che anche per l’IUCN ci voglia un Trump come è stato per l’UNESCO?), non per nulla così descritto: “è certo l’organismo internazionale più autorevole nel campo, soprattutto come guida scientifica, ma in politica non è né infallibile né santa. E’ molto diplomatica e tratta quasi soltanto con i governi, buoni o cattivi che siano, e con le loro istituzioni. (…) E’ probabile che l’IUCN abbia incluso un paio di Parchi Nazionali europei (uno è il Gran Paradiso) di vecchia data in una sua iniziativa verso un gruppo di nuove aree protette, fra cui alcuni Parchi Nazionali di Corea e Colombia, allo scopo di nobilitarle e sostenerle”. Si resta infatti increduli di fronte alla scelta del Gran Paradiso quando è ben noto che dal punto di vista della conservazione del territorio e dell’ambiente il Gran Paradiso, come TUTTI gli altri Parchi italiani, andrebbe inserito molto ma molto in basso in un eventuale elenco che li comprendesse tutti! Per non dire poi del cosiddetto “coinvolgimento delle comunità locali”: uno scontro continuo che dura da 100 anni, come peraltro è per quello d’Abruzzo e, di minor durata, per tutti gli altri Parchi italiani proprio perché basati su un concetto sbagliato di conservazione (che fu buono solo alle loro radici, per poi svilirsi col tempo)!

 

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