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CCT : PRIMA ANALISI STAGIONE VENATORIA 2017-2018

| 5 ottobre 2017 | 3 Comments

EMERGENZA CARNIERI: RIPARTIRE DALLA GESTIONE

Sarà a lungo ricordata questa stagione venatoria e, stando alle notizie che giungono quotidianamente dal territorio, non certo per le buone nuove.
I mesi che hanno preceduto l’apertura sono stati caratterizzati da più d’un evento nefasto per la fauna e la caccia ed è davvero difficile stabilire primati.
Certo il tempo, decisamente anomalo e caratterizzato dalla gran siccità, ha fatto la sua parte.
Poi ci sono stati gli incendi, con numeri drammatici e mai così tanti ettari devastati.

Ma come negare un posto di rilievo alla Regione Toscana che, senza false modestie, c’ha messo del suo?
Si pensi alla famigerata legge obiettivo per la gestione degli ungulati ed ai risultati risibili conseguiti nel controllo del cinghiale, che non danneggiano solo gli agricoltori, in questi tempi particolarmente e legittimamente irritati da questa situazione ma non sempre lucidi nell’individuare responsabilità e rimedi. La biodiversità a rischio non è solo uno slogan ma sta diventando una realtà e la presenza abnorme di ungulati determina una obiettiva difficoltà di incentivare la presenza della piccola selvaggina stanziale.

Ma poi, in ordine di apparizione, c’è stato e c’è il clima di grande incertezza attorno all’insediamento ed alle competenze assegnate agli ATC che ha impedito una corretta ed efficace programmazione degli investimenti destinati alla gestione faunistica. Organismi questi chiamati a svolgere un ruolo decisivo a partire dalle Zone di Ripopolamento e Cattura. Per queste ultime, complici anche gli schiamazzi di certo ambientalismo becero, non si è riusciti a garantire provvedimenti adeguati di controllo dei predatori, volpe in primis, decisivi per la produzione di piccola selvaggina.

Sarebbero divertenti se non fossero decisamente fuori tema e fuori tempo massimo, i bla bla sulla necessità di miglioramenti ambientali, ascoltati in un recente “convegno”; dove i colleghi di alcune associazioni venatorie, hanno steso il red carpet all’Assessore Remaschi accolto in veste di special guest ed hanno rinunciato ad una pur minima critica all’operato della Regione glissando sulle numerose emergenze esistenti.
La Confederazione cacciatori Toscana è convinta che dalla buona gestione si debba ripartire:
con il tempo ed i suoi capricci certo è difficile discutere ma la Regione può e deve sostenere lo sforzo del mondo venatorio; per la caccia ma anche nell’interesse dell’ambiente, della biodiversità, della sicurezza e della tutela dei redditi agricolo

http://www.confederazionecacciatoritoscani.it/

CCT

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Comments (3)

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  1. Tony scrive:

    Ma sapete dirmi quanti rappresentanti del CCT sono dentro i comitati di gestione degli ATC. Perché ci sono ATC dove Federcaccia ha 5 rappresentanti, considerando poi l’accordo con Coldiretti…….
    Quindi se siete voi che gestire le ATC, poi vi lamentate anche? Se non sbaglio avevate anche la gestione di FI4, l’ATC che ha chiuso il bilancio con un buco enorme….

  2. monogrillo scrive:

    Da sempre, anche se con altre sigle, siete nelle maggioranze degli ATC. Ditemi quali sono quelli che fin ora sono stati capaci di ben gestire la piccola selvaggina stanziale. Tutto è stato fatto per fare, forse con le date di prelievo sbagliate dettate da ISPRA, moltiplicare gli ungulati. Ci sono solo loro nel territorio (meno male) Dove erano i vostri rappresentanti associativi e politici che vi rappresentano quando si discuteva e dibatteva la legge obiettivo? Si da la colpa alla stagione, in realtà non ci sono più fagiani, starne, pernici che sopravvivono sette giorni dopo l’immissione forzata. Finiscono gli antibiotici che gli vengono forniti con il mangiare, non sono capaci di alimentarsi allo stato naturale ecc. ecc. ecc. ed il territorio non vede più, (o quasi) la loro presenza.

  3. martufoni scrive:

    L’analisi la facciamo noi cacciatori a voi del CCT,che strombazzate sempre come auto intrappolate nel traffico.L’avete con la legge “OBBITTIVO” ma fate i corsi per il cacciatore formato o la caccia di selezione al cinghiale,pur sapendo che questa pratica non risolve dei problemi all’agricoltura.Non si è mai sentito una nota di protesta o manifestazione del CCT.Faremo noi le (y) analisi dell’operato degli ATC in cui FIDC E COLDIRETTI sono la maggioranza nei comitati.Auguri (y) (y) (f) oww

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