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ANLC TOSCANA: SULLA PREAPERTURA NON SI E’ ACCONTENTATO NESSUNO

| 1 settembre 2017 | 2 Comments
Alessandro Fulcheris - ANLC Toscana

Alessandro Fulcheris – ANLC Toscana

Le febbrili vicende di questi giorni precedenti la preapertura della caccia che ricalcano le polemiche di tutti gli anni sul fine agosto sono state ancor più virulente di sempre per via della siccità che ha colpito la Toscana e tutta la nazione.
Le Associazioni di protezione ambientale e tutte le varie sigle animal-ambientaliste, che hanno come scopo la chiusura totale della caccia, alcune addirittura “a statuto”, hanno cavalcato come non mai l’emergenza, inneggiando al pietismo che suscita nell’opinione pubblica il povero uccellino ucciso ed in Regione si è deciso per dare il classico “contentino” ai nemici della caccia, togliendo ancora alcune specie e chiudendo alle ore 14 sottraendo così due mezze giornate di caccia ad un calendario venatorio che complessivamente è già ridotto al lumicino.
Se per gli acquatici ci è potuto venire qualche dubbio (ma altre Regioni anche confinanti cacceranno i palmipedi normalmente) siamo sicuri che il resto delle specie oggetto di preapertura non sia assolutamente in stato di sofferenza, così come sbandierato dagli ambientalisti su tutti i media. La tortora cosiddetta “africana” avrà pure una caratteristica per portare questo simpatico aggettivo e cioè è una specie abituata agli aridi ed assolati climi desertici, ai quasi 50 gradi all’ombra, al dover trovare quotidianamente una pozzetta per bere distante anche 100 km l’una dall’altra e conseguentemente non può soffrire alcun problema. Lo stesso si può dire del colombaccio, sempre più presente in Toscana ed ormai stanzializzato ed in aumento numerico come specie. Lo storno, specie dannosa presente in miliardi di esemplari, cornacchie e gazze in pericolo? Non diciamo eresie. La Regione è in possesso di tutti i dati scientifici che dimostrano quanto da noi affermato, eppure ha voluto ridurre la preapertura del 50%, regalando così un’altra vittoria insperata, su un piatto d’argento, a chi vuole rendere i cacciatori italiani, loro si, una specie in estinzione.
Ci voleva coraggio, occorreva “tenere botta” a certe richieste, che provengono, lo si sa benissimo da chi non si accontenta, da chi non si fermerà mai finche’ la caccia non sara’ chiusa. Con loro non è possibile fare patti e noi della Libera Caccia ne siamo perfettamente consapevoli, a differenza di qualche “Consorella” che sigla accordi nazionali con chi ci vuole morti e sepolti.
In questa maniera, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, la Regione non ha accontentato nessuno e non possiamo trovarci d’accordo con i comunicati entusiastici diramati da altre sigle del mondo venatorio. La preapertura non è “Salva” ma, a nostro avviso, ha subito l’ennesima, grave mutilazione.

Per ANLC Toscana
Presidente Regionale Alessandro Fulcheris

http://www.cacciando.com/component/k2/item/3196-anlc-toscana-sulla-preapertura-non-si-e-accontentato-nessuno.html

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Comments (2)

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  1. martufoni scrive:

    Bene ora siamo tutti contenti di quanto scritto e letto.Non si sapeva che per bere le tortore africane percorrano anche 100 km.Evviva la tuttologia “DE’ NOALTRI (f)

  2. fERNANDO scrive:

    Grazie Alessandro:

    Come sempre solo la Libera Caccia si smarca da chi vuole far della caccia consensi elettorali, visto l’ approssimarsi delle elezioni, prendendo per i fondelli i cacciatori, con questa furbata della politica e di qualche confederazione, che si spacciava di aver fatto forzature per la preapertura, dicendo anche che quanto era stato approvato era il meglio di quello che si poteva fare.

    Tutti questi Signori cosa pensavano che i cacciatori non sapessero che alcune specie come per esempio Tortora, Colombaccio non patiscano la siccità?, vedi la Tortora che proprio in questi giorni parte per continenti dove il caldo e la siccità abbondano molto più che in Italia.
    Mi piacerebbe sapere da questi Signori che senso avrebbe chiudere la caccia alle ore 14,00, mentre potevano fare solo un’ intera giornata.

    Definirei coloro che hanno scritto questa furbata “ ARCHITETTI DELL’ INCIUCI”.

    Saluti
    Fernando

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