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GESTIONE UNGULATI IN TOSCANA : REMASCHI RISPONDE ALLE CRITICHE

marcoremaschi1Un famoso detto recita “se non porti almeno una soluzione allora anche tu fai parte del problema”, la trovo una filosofia interessante, che certamente ben sia adatta a questo particolare momento storico,  in cui per tutti noi risulta assai più facile gettare strali su quanti hanno l’onere di governare situazioni assai complesse, rispetto al provare a portare un contributo reale in merito alle numerose problematiche che ogni giorno dobbiamo affrontare.

Il mondo della caccia certamente non si differenzia molto dal resto degli ambiti quotidiani, e purtroppo in molti, anche chi ha importanti incarichi di rappresentanza, invece di provare a portare contributi seri, magari poco altisonanti, ma realmente attuabili e sopratutto rispettosi delle norme nazionali ed europee, si dilettano nel parlare alla pancia dei cittadini, cacciatori e non, da una parte invocando l’importanza dell’essere uniti, ma dall’altra evidenziando le differenze di chi la pensa in modo diverso, quasi a voler stimolare i conflitti invece che la pacata riflessione.

Una volta per tutte è necessario chiarire come chi critica la legge 10/2016 (legge obbiettivo) affermando che era sufficiente applicare la legge regionale precedente che sarebbe stata perfetta, non dice che quella legge, in vigore dal 2010 fino a tutto il 2015, non ha consentito di fatto di governare il problema della prolificazione degli ungulati in Toscana, come purtroppo è ben evidente dai numeri di densità odierna degli animali. La realtà è che quella legge era concepita in un momento storico ben diverso da quello attuale.

Nel 2010, è bene ricordare, la competenza era delle province, ben dotate di corpi di polizia, e prevedeva azioni che poteva essere valide nel caso di numeri assai più bassi, in cui gli interventi di controllo potevano essere considerati eventi straordinari.

Nel 2016, dopo oltre 5 anni da quella legge ci siamo trovati in un mondo del tutto diverso, le province non hanno più questi compiti, le polizie provinciali hanno organici ridotti, le competenze in materia sono rientrare in capo alla regione, ma sopratutto la sovra-presenza di animali è divenuta fatto ormai drammaticamente evidente, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per i comuni cittadini.

Certamente la legge obiettivo non è una legge perfetta, ed infatti in seguito alla prima applicazione sono stati apportati dei giusti correttivi, sia alla norma che alle disposizioni attuative, anche grazie ai numerosi contributi avuti sia durante i tavoli istituzionali che in occasione dei numerosi incontri pubblici a cui ho partecipato, ma voglio tranquillizzare tutti confermando che il modello di gestione venatoria della Toscana, continua ad essere di stimolo e di ispirazione per molte altre regioni, sia per la gestione ordinaria, e qui basta osservare i calendari venatori, sia per la gestione delle problematiche emergenziali come possiamo leggere sulla stampa nelle varie dichiarazioni di altri amministrazioni regionali.

Certo alcune volte bisognerebbe avere il coraggio di ammettere le proprie responsabilità,  e sicuramente anche in questi due anni abbiamo commesso errori, ma mi chiedo: coloro che oggi pontificano, dove erano quando tra il 2010 ed il 2015 gli agricoltori toscani subivano milioni di euro di danni da ungulati peraltro solo parzialmente risarciti proprio con risorse dei cacciatori? Coloro che oggi lamentano le lungaggini, purtroppo reali, nel processo di riforma degli ATC, non erano tra i primi a portare avanti gli accorpamenti tra ambiti territoriali poi cassati dalla corte costituzionale costringendoci a questo tour de force normativo?

La realtà è che non basta fare dichiarazioni per ottenere risultati, quando si parla di aspetti complessi come la gestione faunistica ci si deve obbligatoriamente confrontare con le disposizioni nazionali e comunitarie che, ci piacciano o meno, devono essere rispettate, anche per evitare impugnative e ricorsi, che andrebbero puntualmente a rendere inutile il lavoro svolto come successo nel recente passato.

E evidente che ognuno può esprimere le proprie opinioni, è un diritto sacrosanto, ma è altrettanto evidente che quando si parla di numeri non ci possono essere visioni differenti dalla pura matematica: i dati reali, certificati, ci dicono che dopo il primo anno di applicazione della legge 10/2016 gli abbattimenti di cinghiali sono aumentati oltre il 20% rispetto all’anno precedente, e a metà del secondo anno possiamo osservare una tendenza ad un ulteriore aumento. E questo nonostante in alcuni territori alcuni abbiano si siano adoperati al fine di far crescere il malcontento, lavorando sulle divisioni tra chi pratica diverse tipologie di caccia, sia facendo leva sule rivalità locali e personali, sia omettendo di spiegare chiaramente gli strumenti normativi oggi a disposizione, che non solo consentono l’utilizzo di ogni  metodologia di prelievo al fine di diminuire i danni alle aree agricole, ma danno pari dignità a tutti quanti si impegnano a ristabilire il necessario equilibrio dell’ecosistema, siano essi selecontrollori o cacciatori appartenenti alle squadre in braccata.

Se c’è una cosa che abbiamo compreso dagli sbagli degli ultimi anni è proprio che non possiamo contare su un’unica soluzione per risolvere un problema complesso come quello degli ungulati, ma come abbiamo cercato di fare, dobbiamo avere risposte diverse a seconda delle esigenze del territorio, perché se chiaramente è impensabile per chiunque organizzare una battuta in piena zona urbana, altrettanto chiaramente è improponibile pensare che si possano escludere le squadre dagli interventi di controllo nelle aree boscate.  Oggi infatti, con gli atti prodotti, siamo in grado di garantire l’impiego di ogni possibile strumento, certamente ancora migliorabili, ma con il fine comune di ritrovare un necessario equilibrio nei nostri territori, ivi comprese le aree protette, le quali per la prima volta, proprio a seguito della legge 10/2016 sono state incluse nelle aree soggette a controllo della fauna, tanto che oggi la Giunta Regionale ha già approvato un primo piano di gestione di molte delle aree gestite dalla regione,  a cui seguiranno altri piani per coprire tutto il territorio regionale.


Marco Remaschi
http://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/22245/Default.aspx

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Comments (9)

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  1. Mauro scrive:

    (n) Assessore Remaschi; io credo che la legge obiettivo da Lei elaborata, sia una buona legge, migliorabile come tutte le cose, ma comunque una buona legge che ha coperto un vuoto legislativo. Ha dato ottimi risultati x il 2016, nonostante che il alcune zone via siano state azioni che hanno impedito il pieno svolgimento dell’atti previsti dalla legge. Vi sono ottime prospettive per l’anno in corso. Si può migliorare snellendo la burocrazia per attivare più celermente i contenimenti, e
    aumentare il controllo da parte degli addetti alla vigilanza, incentivando in modo particolare le GGVV che sono espressione dell’Associazioni venatorie.
    E’ sempre comunque facile criticare, e però difficile proporre senza cadere nell’egoismo o in interessi di parte

  2. fERNANDO scrive:

    x MAURO:

    SAREBBE UTILE SAPERE QUALI SONO LE PARTI POSITIVE DI QUESTA LEGGE.

    QUALE IL DATO IN NUNERI DEL BUON RISULTATO SE NON QUELLO DELLA BRACCATA.

    A COSA E’ RIFERITO L’ INCENTIVO, ( SE HAI MAGGIORI POTERI, HO L’ ASPETTO ECONOMICO).

    SAREBBE BELLO SAPERE A COSA SERVONO LE GGVV,SE PUR SAPENDO CHE TUTTI GOVERNANO MA MAI VANNO A FARE SOPRALLUOGHI,E QUANTI CONTROLLI VENGONO FATTI ALLE SQUADRE E A COLORO CHE PRATICANO LA CACCIA DI SELEZIONE.

    PENSO CHE IL FUTURO DELLA CACCIA SIA NEL BUON SENSO DEI CACCIATORI E NON GGVV.

    UNA NOTA POSITIVA DI QUESTA LEGGE E’ DI AVER LEGITTIMATO LO STRAPOTERE DI UNA SOLA SPECIE DI CACCIA ” QUELLA ALL’ UNGULATI”.

  3. Mauro scrive:

    Caro fERNANDO (con la f minuscola) non ho nessuna intenzione di interloquire con Lei, la cosa non mi interessa, la mia è stata una riflessione.

    1° PRIMA DI QUESTA LEGGE C’ERA IL VUOTO

    2° QUESTA LEGGE HA INCRINATO UN PO’ IL POTERE DELLE L’HOBBIES DEI CINGHIALAI

    3° I CONTENIMENTI HANNO AVUTO UN’ESITO POSITIVO “NONOSTANTE TUTTO”

    4* LE GGVV QUELLE DELLE AAVV, SONO PERSONE CHE CON IL LORO VOLONTARIATO RENDONO POSSIBILE i CONTENIMENTi, VIGILANZA NELLE STRUTTURE PUBBLICHE, Sacrificando IL PROPRIO TEMPO LIBERO E HA PROPRIE SPESE ( le macchine non vanno ad acqua)

    Ripeto non voglio interloquire con Lei, che scrive molto, risponde a tutto (Lei ha certamente studiato TUTTOLOGIA) io ho fatto l’elementari e quindi non sono alla Sua altezza.

    Ma ho talvolta letto ciò che Ella “SCRIVE”……… , “TOGLIERE LE ZONE ASSEGNATE” – “ ART, 17”. Non capisco prima di tutto se Lei è in linea con la Sua Associazione, poi Lei dice tutto e il contrario di tutto, e per questo non ho nessuna intenzione di continuare a interloquire con Lei.
    Un’altra cosa che Lei pur essendo tuttologo non ha capito, è che su questi siti, ognuno dice la sua a pieno diritto, e non deve essere ripreso da tuttologi sapientoni.
    Lei esprima la Sua opinione, e non si permetta di redarguire o criticare come sua abitudine l’altri.

  4. fERNANDO scrive:

    E’ CERTAMENTE UNA PERSONA CHE AMA DARE DEI TITOLI ALLE PERSONE COME (fERNANDO CON LA LETTERA MINUSCOLA,COME AD ESEMPIO TUTTOLOGO.)

    PENSO CHE SIA ANCHE PERSONA CON UN PO’ DI CONFUSIONE IN TESTA, VISTO CHE INIZIA CON QUESTA FRASE: (Caro fERNANDO (con la f minuscola) non ho nessuna intenzione di interloquire con Lei, la cosa non mi interessa, la mia è stata una riflessione), POTEVA CHIUDERLA LI, INVECE DI CONTINUARE NEL SUO COMMENTO.

    PER QUANTO RIGUARDA L’ ASSOCIAZIONE ALLA QUALE FACCIO PARTE ESISTE PECHE’ ESISTONO QUELLI COME ME ( CACCIATORI) , PER FORTUNA DENTRO ALL’ ASSOCIAZIONE ALLA QUALE FACCIO PARTE SI PUO’ ANCORA ESPRIMERE LE PROPRIE OPINIONI E RIFLESSIONI VISTO CHE OGNI TERRITOTIO HA LE PRORIE ESIGENZE.

    LE FACCIO INOLTRE PRESENTE CHE QUESTI SITI HANNO PROPRIO UNA PAGINA DEDICATA HAI AI COMMENTI , DI CONSEGUENZA CHI PUBBLICA ART. E CHI COMMENTA E’ SOTTOPOSTO A ESSERE COMMENTATO “ EDUCATAMENTE”. LE CONFERMO CHE LE SUE MINACCE NON MI FANNO NE FREDDO NE CALDO, SONO E SARANNO I LETTORI A CONSIDERARE I CONTENUTI DEI COMMENTI.

    LA RINGRAZIO COMUNQUE PER ITITOLI CHE LEI MI HA DATO E NON PENSAVO DI AVERE.

    Nell’ occasione cordiali saluti
    fernando

  5. Mauro scrive:

    fERNANDO con la f mimuscola è perchè Lei si presenta così, lo citata in questo modo perchè vi sono presenti altri Fernando.
    In quanto a tuttologo è perchè Lei interviene su tutto e a tutto campo e questo può essere un merito..
    In quanto alle minacce, non mi permetterei mai.
    E come Lei ha scritto nel sito bisogna fare commenti sull’articolo pubblicato, non polemiche con chi esprime la propria posizione, come Lei è abituato a fare.
    Mi scuso e chiudo qui
    Cordiali e Sinceri Saluti ad un cacciatore.

  6. fERNANDO scrive:

    BUONGIORNO A TUTTI, VISTO CHE IN QUALCHE COMMENTO , SU QUESTO SITO, E’ STATA TIRATA IN BALLO L’ ASSOCIAZIONE ALLA QUALE IO APPARTENGO,SENZA FARE NOMI, EBBENE L’ ASSOCIAZIONE ALLA QUALE IO APPARTENGO E’ LA LIBERA CACCIA.

    ASSOCIAZIONE CERTAMENTE NON PERFETTA MA SICURAMENTE DIVERSA DALLE ALTRE, VISTO CHE AL SUO INTERNO, NON SONO NE LOBBI POLITICHE, TANTOMENO INENTI DI FARE AMMUCCHIATE COME PER ESEMPIO, “LA CONFEDERAZIONI DEL TIPO CCT DOVE AL SUO INTERNO SONO CONVOGLIATE ASSOCIAZIONI CHE DA SEMPRE HANNO AVUTO IDEE DIVESRSE E MOLTO CONTRAPPOSTE TRA LORO”.

    (SU QUESTO LASCIO IL GIUDIZIO AI LETTORI E AI LORO SOCI).

    LA LIBERA CACCIA OLTRE CHE NON AVERE AL SUO INTERNO NE LOBBI POLITICHE, NE TANTOMENO PENSIERI VOLTI AD AMMUCCHIATE, E’ ASSOCIAZIONE CHE IN PRIMIS E’ A DIFESA DI TUTTE LE FORME DI CACCIA, VISTO CHE OGNIUNA HA LA PROPRIA DIGNITA’ E OGNIUNA E’ FONTE DI RICCHEZZA VENATORIA.
    UNA COSA PERO’ E’ CERTA ,NON E’ MAI A DIFESA DI QUALSIASI FORMA DI CACCIA CHE SOVERCHI L’ ALTRA O LE ALTRE “.

    A DIFFERENZA DELLE ALTRE, NON ESISTE UN PADRE PADRONE, AL QUALE SI RISPONDA CON IL “ SIGNOR SI “, MA TUTTI POSSONO PARLARE , CONFRONTARSI ED ESPORRE LE PROPRIE IDEE.

    A TUTTI I CACCIATORI: ASSOCIAZIONI COME QUESTA AD OGGI NON ESISTONO, LA DEMOCRAZIA ABBONDA.

    UN GRAZIE PARTICOLARE AL PRESIDENTE PAOLO SPARVOLI CHE CON INTELLIGENZA IN MOMENTI COSI’ DIFFICILI SA CONDURRE SENZA MA SENZA SE LA LIBERA CACCIA.

    GRAZIE A TUTTI GLI ISCRITTI CHE CON IL SUO IMPEGNO LA FANNO CRESCERE A VISTA D’ OCCHIO , UN GRAZIE ANHE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO ADERIRE.

    Con l’ occasione invio cordiali saluti
    Fernando

  7. pistola scrive:

    Tuttologi − Quello che sorprende non è che si occupino di tutto, ma che ne abbiano il tempo. Se passano il tempo a rispondere alle domande, dove trovano il tempo per porsele?

  8. martufoni scrive:

    x fERDINANDO.Un passggio del suo scritto che non mi torna.Per le lobby politiche…le ricordi che il suo presidente ex sindaco oggi consigliere comunale facente parte di una schiera politica di DESTRA.Il suo vice presidente toscana….consiglere della provincia di LUCCA e assessore di un comune sempre della lucchesia nello schiramento di DESTRA.Sig fERDINANDO quando si è schierati per qualsiasi parte politica s tendesioso parteggiare per essa. Questa frase che LIBERACACCIA non appartiene ha nessuna parte politica eè una bufala clamorosa. (y)

  9. fERNANDO scrive:

    X MARTUFONI:

    VADA ALL’ ARTICOLO PUBBLICATO 1/08/2017, CON TITOLO, ” CINGHIALI SFONDANO RECINTO DELL’ ALLEVAMENTO: STRAGE DI PULCINI “, E RILEGGA UNO DEI MIE COMMENTI DEL 9/08/2017, TROVERA’ CERTAMENTE LA RISPOSTA ALLA SUA DOMANDA.

    ACCORGENDOSI CHE LE BUFALE APPARTENGONO AD ALTRE ASSOCIAZIONI VENATORIE, MAGARI, FORSE ALLA SUA.

    CON L’ OCCASIONE LE INVIO CORDIALI SALUTI

    FERNANDO

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