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FEDERCACCIA. CONTROLLO SPECIE PROBLEMATICHE: “LA SENTENZA SIA UNA OCCASIONE DI PROFONDA RIFLESSIONE”

| 19 giugno 2017 | 5 Comments

nutria cinghiale capriolo cornacchia

Come è noto, con sentenza numero 139 del 23 maggio scorso la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime alcune parti della Legge regionale della Liguria n. 29 del 2015, censurando fra le altre cose i Piani di abbattimento affidati a squadre di cacciatori e il loro svolgimento al di fuori dai tempi e orari previsti dalla 157/92.

La sentenza ha aperto una gravissima problematica a livello nazionale per quanto riguarda il tema del controllo della fauna selvatica, tanto da portare tutte le Regioni a chiedere una riunione urgente per individuare una soluzione rapida allo stop alle operazioni di controllo, conseguenza del pronunciamento della Corte suprema.

L’impiego di personale formato, che opera a titolo del tutto gratuito, anzi a proprie spese e rischio, sotto il controllo delle Istituzioni in un contesto che nulla ha a che vedere con la pratica venatoria, in vere e proprie operazioni di pubblica sicurezza, è stato infatti fino ad ora, come ricordato anche dalle associazioni agricole, un modo per far fronte all’emergenza che deriva dalla gestione di tutti i selvatici problematici.

Ricordiamo che le operazioni di controllo da cui la sentenza della Corte Costituzionale ha escluso chi non è parte di forze di polizia ad ogni livello, hanno lo scopo di prevenire non solo danni alle aziende agricole, ma anche alle infrastrutture viarie, ai canali, fiumi e soprattutto pericoli per la circolazione dei veicoli e rischi sanitari.

Federazione Italiana della Caccia, che si è immediatamente attivata sul piano tecnico giuridico al fianco delle Regioni, auspica che oltre a trovare una rapida soluzione di questo grave stato di impasse, il Governo si fermi a riflettere sulla necessità di dotare il Paese di una normativa che senza cedere a posizioni ideologiche e facili richiami emotivi, affronti in modo serio, scientificamente fondato e in una ottica di respiro europeo, il tema della fauna problematica e in esubero, contemperando le esigenze della tutela animale, della sicurezza delle persone e della salvaguardia per chi sul territorio vive, lavora e produce una parte importante dell’economia del Paese.

In questo quadro, Federcaccia e il mondo venatorio italiano sono disponibili a proseguire come da sempre fanno la collaborazione con le Istituzioni e a svolgere una attività che va a vantaggio e tutela dell’intera comunità.

Roma, 19 Giugno 2017 – Federazione Italiana della Caccia

https://www.ladeadellacaccia.it/index.php/federcaccia-controllo-specie-problematiche-la-sentenza-sia-una-occasione-di-profonda-riflessione-45927/

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Comments (5)

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  1. Ferdinando Ratti scrive:

    Se anni fà care associazioni venatorie nazionali, ascostavate di più la base dei cacciatori,che chiedevano a gran voce di cambiare, o modificare la 157/92, oggi non saremmo in queste situazioni, per discutere sul sesso degli angeli.
    un saluto

    • Peter scrive:

      Interpellare i cacciatori? Ma per carità non sia mai, lesa maestà, tanto i diretti interessati (i cacciatori) che capiscono di caccia, un tubo?. Tutto deve essere imposto dall’alto col beneplacito chi conta, giusto? Vien voglia di appendere al chiodo ogni cosa e che vada tutto a remengo.

  2. Ferdinando Ratti scrive:

    Caro Peter: E’ sbagliato appendere il fucile al chiodo e mandare tutto a remengo.
    Bisogna mandare a REMENGO quei dirigenti venatori che ricoprono le cariche più alte delle associazioni venatorie per il solo scopo di sentirsi chiamare signor presidente, o per essere invitati nelle AFV gratuitamente, oppure a congressi,o convegni,che lasciano sempre il tempo che trovano,perchè i veri problemi della caccia e dei cacciatori NON LI DISCUTERANNO MAI, al massimo questi discuteranno di qual’è il ristorante dove si mangia meglio, sempre però utilizzando i soldi ricevuti dalle tessere dei cacciatori.
    Per me la guerra si fà internamente all’associazione, se lasci o te ne vai, è sbagliato perchè in questo modo sei tu lo sconfitto non loro,per me invece se ne devono andare chi la caccia la utilizza per farsi solo i propri interessi personali.
    Un saluto

    • Peter scrive:

      E chi molla, lo farò solo quando dovranno raccogliermi col cucchiaio da terra; allora e solo allora dovrò farlo per ovvie ragioni. Tuttavia la tentazione di mollare tutto viene eccome ma per incazzatura nel vedere cose che non stanno ne in cielo ne in terra, una è proprio quella di cui si tratta.

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