Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

La fine della caccia di Selezione in Toscana ?

| 17 febbraio 2017 | 4 Comments

(ovvero come distruggere cinque lustri di buona gestione in un attimo)

Ultima ma sicuramente non l’ultima delle brutte notizie, la Regione Toscana consente da quest’anno l’accesso agli esami per l’abilitazione alla caccia di selezione, anche ai cacciatori che non hanno seguito corsi di formazione specifici ed obbligatori.
Ciò, a nostro parere, disattende, immotivatamente, quanto auspicato da ISPRA nelle sue linee guida per la gestione degli ungulati (91/2013), ed in particolare quanto riportato ai paragrafi 7.0 e 7.1 alle pagine 181 e seguenti.
Purtroppo risulta chiaro chela Regione Toscana, per soddisfare interessi ed appetiti di talune categorie sociali ed economiche, ha ormai deliberatamente deciso di ridurre drasticamente, o forse è più corretto dire distruggere per sempre, l’immenso patrimonio faunistico ancora presente sul suo (e NOSTRO) territorio. Regolamenti, disciplinari, tempi di caccia biologici, corsi di formazione ed anche il controllo del territorio sono ormai considerati dalla nostra politica, ostacoli, fattori limitanti da eliminare, al fine di velocizzare il raggiungimento dell’obiettivo.
La caccia di selezione (ed anche il limiere sulla sola specie cinghiale), è una nobile pratica venatoria, ecologicamente compatibile e non impattante, purché basata sul rispetto di rigide regole, quali:

  • formazione degli aspiranti selecontrollori (e conduttori di limiere)
  • adeguati e SERI esami di abilitazione come da protocollo ISPRA
  • periodi di caccia rispettosi delle esigenze biologiche delle specie
  • censimenti obbligatori (ovvero: no censimenti, no assegnazioni)
  • controllo dei capi abbattuti
  • controllo del territorio da parte dei soggetti preposti e pesanti sanzioni in caso di mancato rispetto di regolamenti e disciplinari.

Sono occorsi venticinque anni per costruire le solide e complesse basi di questa forma di caccia nuova per i nostri territori, ed abbiamo ottenuto risultati di tutto rispetto, il più importante dei quali è stato la crescita culturale di quei cacciatori (e sono davvero molte migliaia) che si sono avvicinati alla caccia di selezione con entusiasmo.
Oggi invece assistiamo alla scientifica distruzione di tutto quanto è stato faticosamente costruito con passione da quei pochi illuminati che ormai cinque lustri fà avevano intravisto nella caccia di selezione l’unica reale possibilità di riscatto e di crescita di un mondo venatorio ormai giunto al capolinea perché ancorato a schemi predatori socialmente inaccettabili, e non più compatibili con le moderne esigenze di rispetto e tutela della natura.
Questo è ciò che sta accadendo in Toscana: niente più formazione obbligatoria, esami ridotti a mera formalità, abbandono della pratica del controllo dei capi abbattuti, vigilanza ormai svolta da pochi volontari e da un pugno di reduci dalle epurazioni dei corpi di Polizia Provinciale.
Una volta ridotta la selezione a banale gesto di bracconaggio autorizzato, il prossimo passo geniale sarà forse la girata con ausilio di cani a cervi, caprioli e daini?
Pur consapevoli di attirare gli strali di molti, ci viene spontaneo gridare un appello: ISPRA salvaci tu!!

Il Presidente di URCA Senese
Silvio Debolini

http://www.urcasiena.com/2017/02/16/la-fine-della-caccia-di-selezione-in-toscana/

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. 
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.

Tags: , ,

Category: .In Evidenza

Comments (4)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. peppola scrive:

    non sono molto d accordo con l articolo, io ho conseguito l abilitazione alla scuola forestale Latemar (2012) dopo 7 giorni intensi con tanto di prova scritta ed orale.
    10/10 al poligono
    49/50 scritto
    48/50 orale

    Eppure solo nel 2017 la Regione Toscana ha accettato l equipollenza, come mai ?

    Secondo me hanno bisogno di soldi altroche interessi di bottega

  2. Ferdinando Ratti scrive:

    Credo che la cosa si sistemi quando ci sarà una legge nazionale.
    Che stabilisca e determini i percorsi formativi da tenere,con il monte ore delle materie trattate per ogni specie,sia identico per tutto il territorio nazionale “cinghiale compreso”.
    Che l’esame venga sostenuto davanti ad una apposita commissione regionale, non come succede oggi dove in alcune ex province i formatori, hanno anche le funzioni di esaminatori, ed il monte ore dei corso varia a secondo della specie, delle ex province o addirittura da ATC a ATC.
    un saluto

  3. Massimiliano Piersimoni scrive:

    Mi permetto :
    Chi della provincia di Siena (come me) dovrebbe avere bene a mente Roberto Mazzoni della Stella e la caccia di Selezione in provincia di Siena dei primi anni ’90..
    Non aggiungo altro ..

  4. Vasco Feligetti scrive:

    Che vuoi farci Massimiliano, siamo alla fine, non c’è più da meravigliarsi di nulla.

Leave a Reply


4 + = 12

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.