"Adottate un pastore": la provocazione di Coldiretti contro i lupi sulle Alpi
Parte l’8 agosto dalla val Pellice, in Piemonte, la campagna nazionale della Coldiretti per sensibilizzare azioni di contenimento del lupo. Ormai diffuso su tutto l’arco alpino – dopo che negli anni Novanta ha risalito l’Italia dal parco nazionale d’Abruzzo per diffondersi dapprima sulle Alpi Marittime e poi nel resto della catena – per il sindacato agricolo di categoria l’animale sta provocando danni ingenti al comparto agricolo montano. L’iniziativa piemontese è la prima di una mobilitazione che vedrà altri momenti nazionali sulla complessa problematica del rapporto agricoltura-animali selvatici che, secondo Coldiretti, soltanto nel 2015 ha provocato danni per oltre 100 milioni di euro.

Con lo slogan un po’ provocatorio “Ami i lupi? Adotta un pastore”, la Coldiretti presenterà la campagna lunedì

prossimo al rifugio Barbara, in val Pellice: “Protagonisti – dicono gli organizzatori – saranno i pastori, le loro storie di vita, il loro lavoro quotidiano ed il loro ruolo fondamentale per la salvaguardia dei nostri territori e dell’ambiente. L’obiettivo è di condividere e sensibilizzare in merito alle difficoltà che incontrano nella quotidianità, lanciando un vero e proprio progetto di condivisione, partecipazione e sostegno alla categoria”.

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