Furba come una volpe…

Maria Cristina CarettaCalza a pennello, nel caso dell’Oasi di Spinea (VE), questo vecchio detto della Cultura Rurale.
In questi giorni hanno parlato di “Massacro all’Oasi degli animali”, “anatre, galline e conigli decapitati”,” innocenti porcellini barbaramente sgozzati”. Hanno parlato di bracconieri, vandali assassini, teppisti, balordi e persino di satanismi. Hanno parlato di cacciatori, UMANI. Hanno parlato di persone invidiose, minacce e infine di mafia.
Nella più totale ignoranza sui fatti realmente accaduti si sono furiosamente scatenati gli animalisti sui social network, su tutti i media e sui TG.
Oggi, gli esami dell’Istituto Zooprofilattico di Legnaro parlano chiaro “Ci sono solo ferite da morso…volpi”.
Questa è la natura che fa il suo corso anche se per qualcuno è difficile accettare che la povera volpe abbia usato l’Oasi di Spinea come palestra per i piccoli volpacchiotti…e che diamine, dovranno pure imparare a cacciare questi piccoli!
Tutto questo ci impone una seria riflessione. La frangia estremista del mondo animalista del nostro Paese ha “santificato” gli animali a tal punto da disconoscere la natura stessa degli animali.
La volpe e’ un carnivoro e si nutre di prede deboli.
Chi, a qualsiasi titolo si pone come difensore degli animali dovrebbe saper riconoscere, prima di puntare il dito verso gli “UMANI”, se la “mattanza” di cui si è parlato non sia semplicemente opera di un animale!
A pensar male ci potrebbe sorgere il dubbio che tutta questa vicenda sia una patetica montatura per cogliere l’obiettivo di screditare ancora una volta non solo il mondo dei cacciatori ma tutto il genere umano, nel suo complesso.

Maria Cristina Caretta
Presidente Associazione Cacciatori Veneti – Confavi

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