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Siena: botta e risposta tra Fidc – Arcicaccia e Procinghiale

| 15 settembre 2014 | 6 Comments

Una cosa e’ chiara: la Pro Cinghiale non ha alcun peso decisionale
Come volevasi dimostrare: sono una pistola scarica

arcicaccia federcacciaCombattere contro il pregiudizio è un’impresa ardua e spesso impossibile; nonostante questo, Arci Caccia e Federcaccia ritengono indispensabile ribattere colpo su colpo a ciò che costituisce un vero e proprio attentato alla logica ed al buon senso.

Come si fa a ritenere che i responsabili dell’attuale disastro faunistico di Siena siano gli stessi che fino a qualche anno fa erano gli artefici di un modello esemplare di gestione faunistica, tanto da essere considerato un riferimento di valore nazionale?

Federcaccia ed Arci Caccia sono le Associazioni che allora costituivano gli assi portanti di quel virtuoso modello; com’è possibile che si siano trasformate nelle responsabili dell’attuale disastro?

Ci permettiamo, sommessamente, di offrire un consiglio alla Pro Cinghiale, visto che sostiene di contare molto sull’intelligenza dei cacciatori: smettete di ricordare i tempi che furono e, soprattutto, cessate di affermare che occorre tornare a quei fasti antichi, perché di quelle “glorie”, Voi, non potete vantare alcun merito.

Il merito, viceversa, è di quelle Associazioni che, ieri come oggi, preservando gelosamente la loro autonomia ed il loro prestigio (oltre che una larghissima rappresentanza) hanno saputo indirizzare e correggere scelte e determinazioni sbagliate che erano state prodotte sin qui.

Vi sorge mai il dubbio che siano state proprio la nostra credibilità, il nostro senso delle Istituzioni, la nostra natura rispettosa e responsabile ad aver contribuito a raddrizzare la barca?

Per essere rigorosi, fermi e, soprattutto, per difendere le prerogative della caccia e i diritti di chi la pratica, non occorre essere urlatori, apparire come degli antisistema od ostentare una superiorità morale che certo non appartiene a voi che la rivendicate.

Da questa vicenda l’unica cosa che emerge in tutta la sua chiarezza è che la Pro Cinghiale non ha alcun peso decisionale nelle scelte che vengono compiute; e questo non perché qualcuno, a differenza di altri, può vantare qualche “santo in Paradiso”, quanto perché non sono mai state da voi avanzate soluzioni praticabili, rispondenti agli interessi generali e completamente prive di un respiro complessivo.

Non poteva che essere così, visto che questa Associazione nasce esplicitamente su rivendicazioni corporative che fanno tutt’uno con l’organizzazione di riferimento, la Confavi, che in quanto a battaglie sbagliate e perdenti per la nostra passio ne può vantare il primato assoluto.

Visto i risultati ottenuti, abbiamo fatto bene a fuoriuscire dagli ATC; non certo una bella alzata d’ingegno, quanto semmai l’apertura di una fase nuova che ha “costretto” la Provincia a riaprire un tavolo di confronto serrato che ha rimesso sui binari giusti un treno che stava definitivamente deragliando.

La Pro Cinghiale (che noi avevamo indicato come “illusionisti” e non come “venditori di pentole”, essendo questo appellativo più rispondente a chi ha inviato a casa dei cacciatori decine di migliaia di lettere per (s)vendere le tessere), tifa esplicitamente per il “tanto peggio tanto meglio”, desidera il deragliamento finale per il solo gusto di alzare un po’ di polverone e passare per gli unici ad essere fieri ed immacolati.

Siccome, cari signori della Pro Cinghiale, noi siamo organizzazioni e persone perbene, la fierezza la sentiamo fino in fondo, almeno quanto voi; fieri di essere organizzazioni che pensano, fanno proposte, studiano e si confrontano, magari sbagliando anche, ma sempre nell’onestà e nella trasparenza degli obiettivi da raggiungere.

Fieri anche di essere fuori moda, convinti come sia mo che la serietà dei comportamenti, alla lunga, vincerà sui professionisti dell’urlo.

Arci Caccia – Federcaccia

 

 

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Category: .In Evidenza, Arcicaccia, Cinghiale, Federcaccia, Toscana

Comments (6)

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  1. Ferdinando Ratti scrive:

    Amici cacciatori una trentina di anni fà, c’era l’abitudine tra le nobildonne Italiane,di andare in Svizzera (dove esisteva, o forse esiste ancora)una clinica specializzata dove rifacevano la verginità alle donne che l’aveva persa.
    Sbaglierò ma mi sembra che qualcuno voglìa ricorrere a questa pratica.

  2. calibro28 scrive:

    Se contunuate così(arci e feder)i cacciatori andranno tutti a comprare le PENTOLE

  3. osservatore scrive:

    E’ vero che molti anni fa la nostra provincia era un paradiso per i cacciatori, poi avete tolto le riserve private, poi avete voluto la 157 e le atc…………
    al timone eravate e siete sempre voi, perché oggi siamo allo sfascio e non siamo più in paradiso ma siamo del deserto, la musica e cambiata ma sonate sempre voi.

  4. cialluk scrive:

    arci e fidc, vi dovete solo vergognare; avevate la maggioranza assoluta sia negli atc come nei comitati delle zrc; i fallimentari risultati nella provincia di Siena(per non parlare dell’atc 19) non sono altro che le conseguenze della vostra incapacità a gestire la caccia.Avete tappezzato i muri della provincia con manifesti in cui asserite di essere il futuro della caccia ma è come aver messo la volpe nel pollaio.
    Errare è umano ma perseverare è diabolico.
    Un saluto ai veri cacciatori.

  5. poiana scrive:

    questi signori se cosi li vogliamo chiamare non sanno piu che pesci prendere non sanno nemmeno i regolaMENTI E NOMINANO SOLO IL PRESIDENTE PERCHE? ANNO PAURA DEL CONFRONTO E DELLE IDEE, DELLE INNOVAZIONI E PER QUELLO CHE è NATO IL cct I CACCIATORI SAPRANNO COSA FARE LORO PENSANO CHE SIANO TUTTI RINCO MA IN VERITA SONO DELLE PERSONE MOLTO MA MOLTO INTELLIGENTI CARA ARCI E FEDER CIAO A RISENTIRCI A PRESTO

  6. FRANCO scrive:

    Ormai sono ALLA FRUTTA, Non Sanno più Dove Aggrapparsi,non sanno più che Pesci pigliare (Uccelli ) Hanno Cominciato con la 157/92 e da Allora pur di sostenere quella legge che ha diviso i padri dai figli, a portato la licenza di caccia a Prezzi esurbitanti, hanno portato i cacciatori a dover Appendere il Fucile, per mancanza di soldi,o per chiusura di speci cacciabili o leggi sempre più restrittive,Per Favore Ritorniamo alla 968 e da li Ripartiamo con Leggi Europee che Siano Uguali Per TUTTI gli STATI MEMBRI.

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