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Siena : Pro cinghiale, il diavolo fa i coperchi… non le pentole

| 11 settembre 2014 | 8 Comments

IL DIAVOLO FA I COPERCHI……..NON LE PENTOLE……….

Pro-cinghialeA coloro che si vantano di istituire accordi con la Regione Toscana per risolvere il problema ungulati e ripristinare l’art. 37 a Siena, rispondiamo subito che siamo ORGOGLIOSISSIMI di essere dei miserabili venditori di pentole……almeno le pentole qualcosa contengono…. A differenza loro, che fabbricano solo COPERCHI per tappare tutti i danni che hanno provocato!!
Vorremmo ricordare che i responsabili di questa crisi gestionale sono solo coloro che hanno gestito fino ad oggi. La paralisi gestionale non l’ha creata la Pro Cinghiale, ma coloro che fin dal primo momento, hanno asserito alle volontà dell’Amministrazione Provinciale per finire poi alla bella alzata d’ingegno di uscire dai comitati di gestione degli ATC. (Se non è vero che le Associazioni Venatorie maggioritarie sono uscite dai Comitati, abbiano il coraggio di pubblicare le dimissioni volontarie dei loro rappresentanti).
L’A.T.C. non l’abbiamo smontata ne noi della Pro Cinghiale ne la Libera Caccia. Nel momento in cui, chi è uscito, si è reso conto che sarebbe rimasto fuori dai giochi, si è inventato un accordo tra Associazioni Venatorie Regionali e Regione Toscana per rimettere in piedi una cosa precedentemente distrutta, “commissariando” di fatto le Associazioni Venatorie provinciali.
Come si dice….SI ESCE DALLA PORTA E SI RIENTRA DALLA FINESTRA!!!
Non crediamo che ci sia bisogno di stipulare un accordo con la Regione per ripristinare l’Art. 37 a Siena e per dire che la selezione al cinghiale non funziona.
ADESSO SI PUO ANCHE DIRE CHE LA SELEZIONE AL CINGHIALE NON FUNZIONA….. TANTO I CORSI SONO STATI FATTI E I SOLDI SONO INCASSATI…..
In tutte le altre province toscane tutte queste “ bagattelle” non esistono. Solo a Siena.
A cosa serve un accordo con la Regione per istituire un qualcosa che già la legge prevede? E’ solo voler buttare fumo negli occhi!!!
I “venditori di pentole”che approfittano della crisi gestionale (vorremmo anche capire di quale approfittamento si parla), sono due anni che dicono che questo tipo di gestione non funziona. Ma tutti hanno fatto orecchi da mercante fino a quando non si sono visti sfuggire di mano l’unico interesse che hanno…quello del tesseramento!….Fino a quando la PRO-CINGHIALE non ha aderito alla C.S.T. (Caccia Sviluppo e Territorio, associazione ittico venatoria per altro non riconosciuta), nessuno si è mai preoccupato della sua esistenza, del perché fosse nata e ne tanto meno si è preoccupato di ciò che succedeva sul territorio.
Siamo a una settimana dall’apertura generale della caccia e se, invece di stare a scrivere comunicati stampa per addossare responsabilità ad altri, girassero per le campagne e facessero un sopralluogo nelle zone di ripopolamento e cattura e di rispetto venatorio, si accorgerebbero del degrado che c’è e che è stato provocato.
Cinghiali ogni dove, caprioli ovunque, volpi e cornacchie da per tutto.
QUESTO E’ TUTTO CIO’ CHE CI ASPETTA ALL’APERTURA DELLA CACCIA.
Non importa se i venditori di pentole sono arroganti, volgari e prepotenti… sono solo lo specchio di chi li ha rappresenti fino ad ora, dato che il 90% degli iscritti alla Pro Cinghiale sono tesserati con le ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE!
Detto questo, i cacciatori sono molto più intelligenti di quanto si possa pensare…sapranno giudicare da soli….

PRO CINGHIALE e C.S.T.
SIENA

 

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Category: Cinghiale, Toscana

Comments (8)

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  1. osservatore scrive:

    Pro cinghiale, ancora non avete capito che l’unica ASS.NE seria e l’ANLC, che da sempre critica la disastrosa gestione, ed è anche una , Associazione riconosciuta e importante, capito……….

  2. Ferdnando Ratti scrive:

    Amici cacciatori:La caccia di selezione al Cinghiale nella provincia di Siena NON FUNZIONA???.
    Perchè invece in altre province dove tale forma di caccia viene attuata correttamente FUNZIONA!!!.
    Non sò di chi è la colpa di questo fallimento, ma credo fermamente che nelle norme che regolano
    l’applicazione di tale forma di caccia in quella provincia, ci sia o cè stato qualcosa d’inceppato già in partenza.
    un saluto

    • Michelangelo scrive:

      non riesco a capire come mai dite che la caccia di selezione al cinghiale non funziona se ancora deve iniziare.
      Le squadre devono gestire le zone vocate, per il resto devono restare fuori, no come hanno fatto fino ad oggi che gestivano tutto e tutti.
      Poi non capisco come mai le squadre cacciano il cinghiale per quattro mesi all’ anno e i singoli solo due.
      Bhaaa!!! Eppure la legge dice che la caccia al cinghiale deve essere aperta per tre mesi all’ anno

      saluti a tutti

  3. fernando scrive:

    Carissimi compagni cacciatori della Pro Cinghiale di Siena posso assicurarvi che il contenuto di questo documento riporta pienamenta la verità.

    Sono felicissimo che dei cacciatori abbiano riportato questa osservazione, (Cinghiali ogni dove, caprioli ovunque, volpi e cornacchie da per tutto),perchè questo è il male della caccia nella nostra Provincia, nella vita ho sempre pensato che non importa da che parte si sta , ma l’ importante è dire le cose come stanno anche se spesso fanno male,poi alla lunga ci ripagano, ma non preoccupatevi perchè coloro che definiscono quelli che non la pensano come loro venditori di pentole,sono coloro che si battevano per togliere le riserve private,oggi sono gli stessi che vogliono portare la caccia alla fine,o pure vuoi cacciare o paga.

    Se il contenuto di questo documento è davvero scritto con la passione di riportare la caccia con la C miuscola la LIBERA CACCIA è disposta al confronto serio e costruttivo,perchè a noi non interessa da che parte stai ma cosa vuoi.

    Bravi!!!! Bravi!!!!

    Un saluto
    Lazzi Fernando

  4. massimiliano scrive:

    Ancora con ‘sta storia che la Selezione al cinghiale non funziona ?
    Logico che la PRO dica ciò….molto stupito (ma ho già provveduto a dire la mia nelle sedi opportune)che la mia associazione la pensi come voi….

    Lo diciamo perché i selecontrollori,abilitati attravero una seria formazione didattica e con TANTO DI ESAMI FINALI dalla Provincia di Siena, hanno titubanza col suide dentro il reticolo a premere il grilletto ?
    La diciamo tutta a sputtanarci ? basta un là e “muore Sansone con tutti i filistei”…..incomincio ad averne piene le oo di queste novelle da bar…..

  5. fernando scrive:

    A TUTTI I CACCIATORI E AGRICOLTORI:

    Leggete, questa è la delibera tanto osannata da ARCICACCIA E FEDERCACCIA , basta leggere come è stato ripristinato l’ ART 37 per capire che è solo una PRESA IN GIRO PER TUTTI.

    INVITO TUTTI I CACCIATORI E AGRICOLTORI AUNA PROTESTA CONTRO TALE BUFALA E A CHIEDERE FERMAMENTE CHE L’ART. 37, VENGA RIPRISTINATO COME AD OTTOBRE 2013.

    SETTORE RISORSE FAUNISTICHE ED AREE PROTETTE
    Determinazione dirigenziale
    Raccolta n. 2355 del 10/09/2014
    Oggetto:
    INTERVENTI DI CONTROLLO NUMERICO DEL CINGHIALE AI SENSI DELL’ART. 37 L.R. 3/1994 NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SIENA: MODALITA’ OPERATIVE. REVOCA DELLA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 2232 DEL 20 AGOSTO 2014
    Il Dirigente
    Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e successive modifiche e integrazioni;
    Vista la legge regionale toscana 12 gennaio 1994, n. 3 di recepimento della suddetta normativa nazionale e s.m.i. e in particolare l’art. 37;
    Visto il “Regolamento di attuazione della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”) n. 33/R approvato con decreto del Presidente della G.R. in data 26 luglio 2011 e s.m.i.;
    Richiamato il Piano Faunistico Venatorio provinciale (PFVP) 2012-2015, approvato con deliberazione di C.P. n. 68 del 29 luglio 2013, pubblicato sul BURT in data 9.10.2013 a titolo di definitiva esecutività;
    Richiamato il “Programma di controllo del cinghiale in provincia di Siena ai sensi dell’art. 19 L. 157/1992 e dell’art. 37 LRT 3/1994 per il periodo 2012-2015” inviato all’ISPRA in data 11.10.2013 (ATTI: Prot. n. 165541-sd), successivamente integrato con Prot. n. 178547 del 05.11.2013, nel quale sono individuate i metodi idonei per effettuare il controllo numerico del cinghiale;
    Preso atto del parere favorevole espresso dall’ISPRA sul Programma sopra detto, Prot. n. 44176 del 4.11.2013 (ATTI: Prot. n. 178571 del 5.11.2013) e Prot. n. 44506 del 6.11.2013 (ATTI: Prot. n. 180075 del 7.11.2013);
    Richiamata la Delib. GP n. 37 del 18.02.2014 che approva la convenzione per l’attività di recupero, conferimento e cessione di cinghiali abbattuti in regime di controllo tra la Provincia di Siena e la Soc. Coop. La Filiera, che gestisce tramite concessione il mattatoio pubblico di Sinalunga riconosciuto ai sensi Reg. 853/2004CE, stipulata in data 20.02.2014 e registrata nel Repertorio dell’Ente con numero 43 e valida fino al 31 maggio 2014, poi prorogata fino al 31 dicembre 2014 con Delib. GP n. 103 del 27.05.2014 e nota Prot. n. 85209 del 29.05.2014;
    Richiamata la Delib. GP n. 191 del 19.08.2014, rettificata con Delib. GP n. 197 del 9.09.2014, con la quale sono state fissate le modalità integrative per la destinazione dei capi, con cessione direttamente al personale coinvolto nelle operazioni di controllo quale rimborso parziale e forfettario per i costi sostenuti per gli interventi effettuati ed è dato mandato al Dirigente di adeguare i propri atti;
    Considerato pertanto che le indicazioni fornite con la propria precedente determinazione dirigenziali n. 2232 del 20/08/2014 risultano superate e appare necessario sostituire l’atto;
    Ritenuto opportuno di attuare il controllo numerico avvalendosi degli Agenti di vigilanza di cui all’art. 51 LR 3/1994 abilitati a coadiutori ai piani di controllo del cinghiale (art. 37 LR 3/1994) in provincia di Siena (c.d. Agenti responsabili), a seguito di percorso formativo e conseguente esame di abilitazione secondo uno specifico programma didattico predisposto e concordato allo scopo con ISPRA, come da documentazione in atti, che operano sotto il coordinamento del Corpo di Polizia Provinciale; 1
    SETTORE RISORSE FAUNISTICHE ED AREE PROTETTE
    Determinazione dirigenziale
    Raccolta n. 2355 del 10/09/2014
    Evidenziato che la caccia di selezione al cinghiale è in fase di avvio sperimentale su gran parte del territorio provinciale ed ha trovato piena attuazione soltanto nelle Aziende Faunistico Venatorie;
    Ritenuto pertanto di revocare la propria precedente Determinazione n. 2232 del 20 agosto 2014, al fine di recepire le nuove indicazioni della Giunta provinciale, di correggere alcuni errori materiali e inserire opportune integrazioni e/o specificazioni;
    Vista la legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 “Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche” e la LR 12 febbraio 2010 n. 10 “Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza” e s.m.i.;
    Valutato che le determinazioni contenute nel presente atto sono coerenti con quanto riportato nello Studio di Incidenza e nel Rapporto Ambientale del PFVP 2012-2015, approvati con Delib. CP n. 68 del 29.07.2013, e che le misure di mitigazione previste dal rapporto Ambientale nelle Aree di Rilevanza Faunistiche saranno rispettate in fase di autorizzazione dei singoli interventi;
    Ravvisata la propria competenza a provvedere ai sensi della seguente normativa:
    Art. 4 – comma 2 – del D.Lgs. 30.03.2001, n. 165;
    Art. 107 del D.Lgs 18.08.2000, n. 267;
    Art. 40 dello Statuto dell’Ente;
    Art. 55 del Regolamento sull’Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi;
    Disposizione del Presidente della Provincia in data 4.3.2010 e Deliberazione GP n. 162 del 30.06.2014;
    Ritenuto di provvedere nel merito;
    DETERMINA
    1)di autorizzare, per le motivazioni dettagliatamente descritte in premessa, interventi di controllo numerico del cinghiale ai sensi dell’art. 37 LR 3/1994, finalizzati alla limitazione e prevenzione dei danni alle colture, nelle seguenti aree ricadenti in territorio non vocato:
    - prioritariamente in tutte le Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC) e nelle Zone di Protezione (ZP) ricadenti in area non vocata;
    - e quindi nel territorio a gestione della caccia (TGPC), comprensivo delle Zone di Rispetto Venatorio (ZRV) e Aziende Agrituristico Venatorie (AAV), dove la caccia di selezione al cinghiale non ha ancora trovato piena attuazione, o nei casi in cui la stessa non sia risultata efficacia (per orario e/o modalità) al di fuori del periodo venatorio del cinghiale in forma collettiva – fino al 30 settembre 2014 e dal 1 al 31 dicembre 2014;
    2)di stabilire che tali interventi saranno autorizzati dietro specifica richiesta che dovrà essere effettuata utilizzando il modulo N. 1 “Richiesta di intervento per la prevenzione e la limitazione dei danni causati dal cinghiale” disponibile sul sito internet della Provincia (http://www.provincia.siena.it/Aree-tematiche/Risorse-faunistiche/Danni-e-controllo-numerico-della-fauna-selvatica) ed inviata via e-mail all’indirizzo interventi.fauna@provincia.siena.it o via fax al n. 0577-45358 all’attenzione della Polizia Provinciale;
    3) di avvalersi per la realizzazione degli interventi di controllo numerico del cinghiale degli Agenti di vigilanza di cui all’art. 51 LR 3/1994, abilitati a coadiutori ai piani di controllo del cinghiale (art. 37 LR 3/1994) in provincia di Siena, a seguito di percorso formativo e conseguente esame di abilitazione secondo uno specifico programma didattico predisposto e concordato allo scopo con ISPRA, come da documentazione in atti (c.d. Agenti responsabili); 2
    SETTORE RISORSE FAUNISTICHE ED AREE PROTETTE
    Determinazione dirigenziale
    Raccolta n. 2355 del 10/09/2014
    4) di dare atto che gli Agenti responsabili operano sotto il coordinamento della Polizia Provinciale che provvederà a programmare gli interventi in base alla disponibilità dei centri di lavorazione autorizzati convenzionati con la provincia;
    5) di stabilire che tutti gli interventi di abbattimento devono essere preventivamente segnalati al Corpo di Polizia Provinciale tramite il servizio di teleprenotazione utilizzando gli appositi codici in dotazione all’Agente responsabile e con la stessa modalità deve essere comunicato l’esito;
    6) che gli interventi di controllo possono essere realizzati:
    ALL’ASPETTO
    Per gli abbattimenti all’aspetto, da effettuarsi con arma rigata munita di ottica di calibro consentito, l’Agente responsabile può avvalersi di massimo cinque collaboratori in possesso dei seguenti requisiti:
    -abilitati alla caccia in selezione per il cinghiale e iscritti allo specifico Registro provinciale;
    oppure
    - abilitati con lo specifico corso per il controllo del cinghiale ai sensi dell’art. 37 co. 4 della L.R. 3/1994 (c.d. “vecchio corso art. 37 LR 3/1994”) e muniti di certificazione su una prova di maneggio e di tiro con arma rigata dotata di ottica di calibro consentito ai sensi dell’art. 31, comma 2, LR 3/1994, rilasciata da un poligono di tiro riconosciuto a livello nazionale dal CONI, il quale certificherà l’idoneità all’uso dell’arma; durante tale prova devono essere raggiunti almeno quattro centri su cinque colpi sparati nell’area vitale del bersaglio (15 cm di diametro) da una distanza non inferiore a 100 metri.
    L’abbattimento all’aspetto è consentito tutto l’anno, anche in orario notturno con l’ausilio di sorgenti luminose. Se l’intervento è effettuato in orario notturno, sia gli Agenti responsabili, sia i collaboratori potranno avvalersi, oltre che dell’arma, anche dell’ausilio di sorgente luminosa.
    Gli interventi di controllo all’aspetto sono realizzati da postazione fissa, in posizione di quota topografica rialzata rispetto al presunto bersaglio. È consentito, durante l’intervento, lo spostamento da una postazione di tiro ad un’altra, fermo restando che l’arma durante lo spostamento deve essere mantenuta scarica ed in custodia, solo previo assenso dell’Agente responsabile.
    Se l’intervento è effettuato in forma singola o con un solo collaboratore, nello spostamento da una postazione di tiro ad un’altra le armi devono essere mantenute scariche.
    CON GIRATA CON L’USO DI UN CANE LIMIERE
    Gli interventi in girata con l’uso di un cane limiere possono essere effettuati tutto l’anno con l’esclusione del periodo compreso tra il 1 aprile e il 31 luglio.
    Ad ogni singola azione di girata:
    -deve essere presente un Agente responsabile; lo stesso può anche partecipare attivamente all’intervento con l’uso dell’arma;
    - può essere presente ed utilizzato un solo cane limiere condotto alla “lunga” o sciolto. Lo stesso deve essere abilitato da un giudice autorizzato dall’Ente nazionale della cinofilia italiana (ENCI); tale abilitazione deve essere documentata dallo specifico attestato rilasciato dalla Provincia in possesso del proprietario/conduttore del cane da esibire all’Agente responsabile e ad eventuali organi di controllo; 3
    SETTORE RISORSE FAUNISTICHE ED AREE PROTETTE
    Determinazione dirigenziale
    Raccolta n. 2355 del 10/09/2014
    - deve essere presente un conduttore che può partecipare attivamente all’intervento con l’uso dell’arma se in possesso di porto d’armi a uso caccia. L’operatore che conduce il cane durante l’intervento deve essere abilitato come “Conduttore del cane limiere” e deve essere in possesso di apposito documento attestante l’iscrizione al Registro provinciale rilasciato dal Servizio Risorse Faunistiche della Provincia di Siena;
    - possono partecipare un numero massimo di 20 collaboratori, oltre il conduttore. Gli operatori che partecipano alla girata devono essere abilitati con lo specifico corso per il controllo del cinghiale ai sensi dell’art. 37 co. 4 della L.R. 3/1994 (c.d. “vecchio corso art. 37 LR 3/1994”) oppure abilitati alla caccia in selezione per il cinghiale, ed in entrambi in casi in possesso dei requisiti per l’esercizio della caccia al cinghiale di cui all’art. 95 del DPGR 33R/2011;
    7) di stabilire che, prima dell’inizio di un intervento al quale partecipano dei collaboratori, l’Agente responsabile deve compilare la prima parte della scheda tecnica predisposta dal Servizio Risorse Faunistiche (Scheda n. 1). La compilazione della scheda (seconda parte) deve essere completata al termine dell’intervento; a tal fine è fatto obbligo a ciascun collaboratore di comunicare le informazioni necessarie (n. cinghiali avvistati, n. colpi sparati, n. capi abbattuti) all’agente responsabile prima dell’abbandono del luogo dell’intervento. Tale scheda deve essere trasmessa alla Polizia Provinciale entro 7 giorni successivi all’intervento;
    8) di stabilire che gli Agenti responsabili e tutti i partecipanti agli interventi di controllo realizzati all’aspetto e in girata devono obbligatoriamente indossare – dal momento del ritrovo al termine delle azioni di abbattimento – un indumento ad alta visibilità;
    9) di stabilire che al momento del recupero deve essere applicato all’orecchio di ogni capo abbattuto idoneo contrassegno inamovibile fornito dalla Provincia. Il numero del contrassegno è il CODICE NUMERICO IDENTIFICATIVO dell’animale. Il contrassegno comprova la liceità del prelievo effettuato e contemporaneamente autorizza l’Agente responsabile alla detenzione e al trasporto del capo;
    10) di dare atto che in attuazione della Delib. GP n. 191/2014 e s.m.i. gli animali abbattuti durante il periodo autorizzato potranno essere:
    conferiti al mattatoio pubblico sito in Sinalunga, riconosciuto ai sensi Reg. 853/2004CE e gestito dalla Soc. Coop. la Filiera, per i quali l’Agente responsabile deve attivare la procedura di trattamento della carcassa secondo il Reg. CE 853/2004;
    ceduti direttamente all’Agente responsabile che ne potrà disporre, in base alla sforzo profuso da ciascun operatore, secondo il seguente schema:
    cessione di massimo 5 Kg di carne per ciascun partecipante all’intervento, con un massimo di un capo per periodo autorizzato, per esclusivo uso domestico privato, con divieto di commercializzazione, quale rimborso parziale forfettario per i costi sostenuti per gli interventi effettuati a sostegno delle finalità di pubblico interesse del controllo della fauna, previa verifica sanitaria nel rispetto del Reg. 853/2004CE; l’Agente responsabile ha la possibilità di trattenere per sé, per esclusivo uso domestico privato, con divieto di commercializzazione, quale rimborso parziale per i costi sostenuti per gli interventi effettuati a sostegno delle finalità di pubblico interesse del controllo della fauna, previa verifica sanitaria nel rispetto del Reg. 853/2004CE, una quantità doppia rispetto a quanto sopra indicato e nel rispetto delle percentuali fissate;
    11) di invitare tutti i partecipanti agli interventi di controllo a sostituire progressivamente le munizioni tradizionali di piombo con munizionamento atossico, per la tutela della fauna selvatica, dell’ambiente e per la salute umana;
    12) di stabilire che la validità del presente provvedimento termina il 31 dicembre 2014, tenuto conto della possibilità di rinnovo in linea con quanto previsto nel parere ISPRA Prot. n. 44176 del 4
    SETTORE RISORSE FAUNISTICHE ED AREE PROTETTE
    Determinazione dirigenziale
    Raccolta n. 2355 del 10/09/2014
    4.11.2013 (ATTI: Prot. n. 178571 del 5.11.2013) che prevede la possibilità di contenimento della specie durante tutto l’anno al fine di prevenire e limitare i danni alle colture agricole;
    13) di stabilire che tutti gli inadempimenti e le violazioni alle prescrizioni contenute nella presente Disposizione e le violazioni di legge, oltre alle eventuali sanzioni previste dalla normativa vigente, comportano per l’Agente responsabile la sospensione immediata dell’incarico ed ulteriori provvedimenti al termine dell’iter di accertamento delle violazioni; fermo restando che quanto sopra vige anche per i collaboratori, gli stessi possono essere allontanati/esclusi dall’intervento dall’Agente responsabile con annotazione motivata sulla scheda di intervento;
    14) di provvedere con specifici atti, nel rispetto del programma concordato con ISPRA, ad autorizzare interventi straordinari di controllo ai sensi dell’art. 37 LR 3/1994, dietro nei specifica richiesta/segnalazione che sarà sottoposta a valutazione amministrativa e tecnica:
    -nel Centro Privato di Riproduzione della Fauna Selvatica (CPRFS) e in altri divieti istituiti ai sensi della LRT 3/94 ricadenti nel territorio non vocato;
    -nella AFV ricadenti in territorio non vocato al di fuori del periodo venatorio del cinghiale in forma collettiva – fino al 30 settembre 2014 e dal 1 al 31 dicembre 2014;
    -nel territorio vocato cacciabile (AFV, TGPC comprese le AAV), caratterizzato dalla presenza di colture danneggiabili, al di fuori del periodo di caccia (fino al 31 ottobre 2014) e in relazione ai luoghi in cui i danni possono verificarsi e ai periodi di sensibilità delle diverse colture;
    -nelle aree a divieto di caccia (ZRV, AAC, Demani Regionali a divieto di caccia, ZP e altri divieti di caccia istituiti ai sensi della LRT 3/94) ricadenti nel territorio vocato e caratterizzate da colture danneggiabili;
    -nei fondi chiusi ricadenti in area vocata e non vocata;
    -in tutto il territorio con il ricorso eccezionale alla tecnica della braccata nel rispetto di quanto previsto dal Piano Faunistico Venatorio Provinciale 2012/2015;
    -effettuate per altre motivazioni previste all’art. 37 co. 2 della LRT3/1994, diverse dalla tutela delle produzioni agricole e forestali;
    La richiesta/segnalazione deve essere inoltrata al Servizio Risorse Faunistiche con il Modulo N. 2 “Richiesta di intervento straordinario per la prevenzione e la limitazione dei danni causati dal cinghiale” disponibile sul sito internet della Provincia (http://www.provincia.siena.it/Aree-tematiche/Risorse-faunistiche/Danni-e-controllo-numerico-della-fauna-selvatica) ed inviata via e-mail all’indirizzo interventi.fauna@provincia.siena.it o via fax al n. 0577-45358;
    15) di stabilire che tutti gli interventi di contenimento di cui ai punti 1) e 14) potranno essere realizzati nelle aree limitrofe a quelle segnalate come oggetto di danneggiamento se funzionali ad aumentare l’efficacia dell’intervento, previa comunicazione da parte degli Agenti responsabili ai proprietari dei fondi e – se necessaria al recupero dei capi abbattuti – autorizzazione ai sensi della LR 48/94;
    16) di stabilire che, quale misura di mitigazione prescritta dal Rapporto Ambientale, nel periodo settembre-ottobre non sono autorizzabili interventi di controllo ai sensi dell’art.37 della LR 3/94 nell’Area di Rilevanza Faunistica “Pianure del torrente Arbia presso Monteroni d’Arbia” (ricadente nella ZRC San Martino San Fabiano) per la tutela del raduno pre-migratorio dell’Occhione;
    17) di revocare la Determinazione dirigenziale n. 2232 del 20/08/2014;
    18) di stabilire che con cadenza mensile la Polizia Provinciale deve trasmettere al Servizio Risorse Faunistiche il resoconto sull’attività di coordinamento svolta secondo lo schema organizzativo da concordare tra i Servizi; 5
    SETTORE RISORSE FAUNISTICHE ED AREE PROTETTE
    Determinazione dirigenziale
    Raccolta n. 2355 del 10/09/2014
    19) di trasmettere copia del presente provvedimento ai Presidenti dei Comitati di Gestione degli ATC senesi, alle Associazioni agricole e al Corpo di Polizia Provinciale per gli adempimenti di propria competenza.
    Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR della Toscana entro 60 giorni dalla data di notificazione, di comunicazione o di piena conoscenza comunque acquisita, oppure, in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla data di notificazione, di comunicazione o di piena conoscenza comunque acquisita.
    Il presente provvedimento è immediatamente esecutivo ed è reso pubblico, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento per la disciplina del diritto di accesso ai documenti amministrativi e della deliberazione G.P. n. 13 del 20.01.2004, mediante inserimento sul sito internet dell’Amministrazione Provinciale di Siena (www.provincia.siena.it), con procedura automatizzata.
    Il DIRIGENTE SETTORE RISORSE FAUNISTICHE E RISERVE NATURALI
    SIGNORINI SERENA
    Siena 10/09/2014
    IN ORDINE ALLA REGOLARITA’ DELL’ISTRUTTORIA
    Il Responsabile attesta la regolarità e completezza dell’istruttoria
    IL RESPONSABILE
    Siena 10/09/2014
    “Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs n. 82/2005 modificato ed integrato dal D.Lgs. n. 235/2010, del D.P.R. n.445/2000 e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa; il documento informatico e’ memorizzato digitalmente ed e’ rintracciabile sul sito della Provincia di Siena (www.provincia.siena.it)” 6

  6. Ferdnando Ratti scrive:

    Caro Fernando, ho letto attentamente la delibera che ai pubblicato,guardando le leggi e le disposizioni dell’ISPRA, tale delibera è perfettamente corretta. Mi potrò sbagliare ma credo che qualcuno stia facendo confusione tra selecontrollo del Cinghiale, attività svolta solo da selecontrollori anche in ore notturne, queste figure non hanno diritto al capo, la provincia di Siena riconosce una parte della carne come rimborso spese(da noi a Como invece i selecontrollori per il Cinghiale hanno solo il diritto di prelazione del capo abbattuto pagandolo al comitato di gestione del C.A € 3,50 al kg); con la caccia di selezione al Cinghiale a cui possono partecipare tutti i cacciatori abilitati con tempi e orari diversi e la piena e totale disponibilità personale, del capo o dei capi abbattuti.
    un caro saluto

  7. fernando scrive:

    X Ferdinando Ratti:

    Voglio fare una precisazione a Te e Tutti coloro che leggono questo sito.

    Le osservazioni che ho fatto in sulla delibera non riguardano la regolarità ma la funzionalità, dico questo perchè in un momento dove tutti parlanodi semplificazione i contenuti di questa delibera vanno tutti nella direzione opposta.Ho fatto riferimento all’ art 37 perchè da li si capisce bene la burocrazia che contiene la delibera , ti faccio un esempio se si adoperasse l’ art 37 come scritto nella delibera i danni non si eviterebbero mai , senza poi leggere le richieste per i vari tipi d’ intervento. Penso ma sono certo di quanto dico che si poteva fare molto meglio e con molta meno burocrazia, ma l’ obbiettivo è quello di adoperarla meno possibile tanto i danni non li fanno a chi ha scritto questa delibera.

    Quanto ho capito Te sei un tecnico e dovresti capire.
    un saluto Fernando

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