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I.Radere: Habemus Papam

| 9 settembre 2014 | 63 Comments

Anno ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi  2014 Habemus Papam .

Igore RadereCari colleghi di passione, ho deciso di cominciare questo scritto
in latino con una dichiarazione quasi mistica perchè stiamo per
entrare in una nuova era per la caccia in Italia.
Un’era che ci porterà finalmente ad essere invincibili e sovrani
del nostro futuro.
Da un pò di tempo, come molti di voi avranno avuto modo di scoprire,
si è affacciato nel nostro mondo come un ciclone la figura di una nuova speranza per la caccia Italiana, probabilmente stanca di lavorare nell’ombra di alcuni politici oramai scomparsi dalla scena di questo paese, ha deciso di uscire allo scoperto in prima persona.
A primo impatto sono rimasto stupefatto che una dama bianca così giovane e carina, anche se non in possesso del PDA, sposasse le lamentele e le richieste del mondo venatorio Italiano.
Tante verità vengono lette da molti cacciatori sui social network postati dalla giovane fanciulla, tante idee di battaglie per riportare in alto la figura del cacciatore dove giustamente deve essere collocata, tanti propositi di futuri traguardi da inseguire e raggiungere tutti assieme.
Frà una battuta ed una verità, il consenso e le idee diquesta giovane fanciulla cominciano a fare breccia nel cuore e nella mente di tanti cacciatori oramai esasperati dalla situazione in cui versa la nostra passione, ed Ella sembra divenire in poco tempo, l’unica speranza dei cacciatori Italiani che sempre più numerosi la seguono e la elogiano per il prodigarsi in quelle che molti reputano le LORO battaglie inascoltate.
Ella predica l’unione di tutti i cacciatori sotto un’unica bandiera, l’unione di tutti i cacciatori per dare più forza alle idee ed alle richieste del mondo venatorio, perchè solo uniti si può vincere.
Il tempo passa, la giovane dama bianca continua a sostenere le istanze dei cacciatori, promuove iniziative anche lodevoli, in poco tempo organizza una mobilitazione dei cacciatori, indistintamente dalla loro appartenenza  associazionistica e porta un migliaio di noi davanti alla sede ISPRA,( io non c’ero per motivi famigliari) si fà ricevere dai vertici di tale istituto e strappa promesse di collaborazione.

Gridiamolo forte…………. Habemus Papam .

Ma,….. perchè chi mi conosce sa che c’è sempre un Ma, ad un certo punto le cose cambiano.
Sulla bacheca della giovane dama bianca cominciano a prendere forma alcuni post contro le associazioni riconosciute perchè non degne di rappresentare i cacciatori, con l’invito di abbandonarle e di cercare altrove la luce di salvezza della caccia in Italia, magari in qualche piccola associazione più attiva sul territorio, ma che ai fini decisionali dove veramente conta, non possono presiedere per motivi di riconoscimento Nazionale.
La giovane dama bianca non ha tutti i torti sia chiaro, la non presa di posizione della TRIADE  riguardante l’ex art 42  ha dello scandaloso, io stesso (per non passare per ipocrita) posso affermare con tutta tranquillità e senza vergogna, che ho fatto la guerra a queste associazioni fino a ieri, ma le idee cambiano, le persone cambiano, gli obbiettivi cambiano, e quando queste cose non si possono portare avanti in certi contesti bisogna rimettersi in gioco, voltare pagina e cominciare nuove battaglie in altri contesti.
Ma la stessa dimentica che se è vero che queste avrebbero accettato un compromesso sulla riduzione delle specie e tempi per passare un’estate tranquilla, altre aavv riconosciute, attraverso il lavoro di persone a cui la caccia stà a cuore, ed in forma prettamente gratuita, sono riuscite a limitare i danni che qualche altra associazione dava già per scontato.
La dolce dama bianca che dichiara apertamente di non appartenere a nessuna aavv ma di collaborare con persone che hanno a cuore solo la sorte dei cacciatori e della caccia dimentica, o forse non sà che qualche associazione non riconosciuta quando correva Anno ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi 2003, tentò un bizzarro tentativo di modificare i kc Italiani , rischiando di fare più danni della tempesta, senza neanche prestare attenzione alla bibliografia scientifica allegata, la quale, non avallava la richiesta di modifica del KC Italiano a marzo, ma alla prima decade di febbraio,(sic!) come da controdeduzioni dell’Ispra depositate nel 2004 ad integrazione del kc Italiano  
Ed allora cosa dire?
Giovane dama bianca non basta izzare gli animi dei cacciatori contro le associazioni venatorie o contro ISPRA per diventarne paladine dei cacciatori, bisogna studiare, e se è vero che la normativa venatoria ti appartiene, questa non può prescindere  dal conoscere la storia venatoria del paese, come non può prescindere dagli studi effettuati per completare i calendari venatori di ogni regione e di come attraverso gli stessi si possono controbattere i ricorsi ai vari tar, o come si possono sfruttare per superare quelle date che ISPRA  vorrebbe imporci come Vangelo.
Di paladini negli ultimi anni ne abbiamo avuti tanti, troppi, illudere i cacciatori è diventato sport nazionale, ti prego di non andare ad incrementare quella lista, il dialogo se si riconosce i propri limiti è sempre costruttivo e possibile,( di limiti personalmente ne ho tantissimi) Meteore che passano, sfruttano il momento e spariscono, ce ne sono a bizzeffe, mentre chi lavora per la caccia giorno dopo giorno senza bisogno di riflettori rimane, ed è a loro che và il mio grazie,  perchè, piaccia o non piaccia, alla giovane dama bianca, ed alle associazioni non riconosciute, ai tavoli del potere dove si decide il futuro della caccia, siedono queste persone, e non i paladini o le meteore, e sono quelle persone che haimè, per tutti coloro che non riecono a capacitarsene fanno parte delle associazioni riconoscite.
Cara Barbara Mazzali (la dama bianca) te lo chiedo con il cuore in mano, cerchiamo per quanto possibile di trovare un punto di incontro anche con le associazioni riconosciute, la tua grande passione, la voglia di combattere, le tue idee, sono le stesse che tante persone mettono in atto giornalmente per permettere alle amministrazioni regionali di mandarci a caccia in modo più o meno dignitoso, non ascoltare le sirene che  con promesse più o meno lusinghiere ti fanno credere che la verità stà solo da una parte, ne abbiamo visti/e tanti/e usati/e per scopi personali da parte di terzi e poi scaricati quando non servivano più.

E allora nella speranza di non dover più gridare invano Habemus Papam speriamo che la prossima volta la fumata sia davvero bianca.

Igor Radere

 

 

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Comments (63)

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  1. dino scrive:

    Ma sedersi con chi…riconosciute dalla legge? Ben per loro… ma certamente non hanno fatto e faranno sempre peggio per la caccia.
    Con i soldi dei cacciatori hanno fatto e fanno di tutto, tranne che azioni positive per la caccia cacciata.
    A Igor… c’è manchi solo tu… iamm ia.

  2. luigi melfi scrive:

    Caro Igor, Buono il tuo scritto, tuttavia dobbiamo, però considerare alcuni aspetti dell’annosa vicenda che non possono essere cancellati o annullati con il fatto che le AA.VV. riconosciute sono quelle che siedono ai tavoli che contano e quindi …….. Dobbiamo cominciare con il considerare il loro fallimento, perché, caro Igor, questo fallimento è tangibile considerato lo stato pietoso in cui versa la nostra attività oggi e questo nessuno lo può negare, ne è stata mi espressa una difesa sindacale contro gli attacchi dei nostri nemici, e su questo e avremmo tante da raccontare. L’altro aspetto è la rappresentanza numerica che esse esprimono ancora oggi in quanto seguite da migliaia di cacciatori i quali non hanno ben capito che tali associazioni restano forti grazie alle loro annuali iscrizioni. Cosa sarebbero senza di esse o cosa succederebbe se invece i cacciatori Italiani convogliassero tutti uniti su una piattaforma diversa quale potrebbe essere un Sindacato, si un caf, a rappresentare unito tutto il mondo venatorio Italiano. Brava la dama bianca, come tu la chiami, brava Barbara, percorriamo la nostra strada, i cacciatori stanno comprendendo il giusto dov’è, via per sempre i pifferai magici e i grilli parlanti venditori di fumo, riguadagniamo la nostra dignità, senza di essi faremo prima.

  3. SERGIO BERLATO scrive:

    E’ curioso cercare la differenza tra paracarri, parafulmini, paraculi e voltagabbana….
    In trent’anni di battaglie in difesa della caccia ne ho visti di soggetti pronti a vendersi per una manciata di lenticchie…
    Niente erano e nulla rimarranno, desiderosi di un po’ di visibilità nella generale indifferenza.

  4. alessandro cannas scrive:

    Luigi se fai affermazioni del genere vuol dire che ancora non hai ben compreso cosa si é evitato

    • Pasquale (Nato cacciatore) scrive:

      Buongiorno Alessandro, non vorrei scadere nella piaggeria, ma sai bene che ho sempre apprezzato il tuo lavoro personale e il tuo impegno per la caccia, oltre che avere motivi di gratitudine nei tuoi confronti e di qualche altro comune amico. Ora però dimmi, cosa abbiamo rischiato, cos’altro possiamo rischiare se non ulteriori restrizioni, forse la chiusura? Ebbene che chiusura sia. Nella condizione in cui versiamo cosa ci può essere di peggio, se non la possibilità che pochissimi fortunati qua in questa “italietta” dei furbetti hanno riserve e riservine personali, che con la scusa di andare a polli colorati e a galletti amburghesi, possono sparare indisturbatamente e in maniera incontrollata (limiti di carniere) anche la migratoria. Per cui se chiusura deve essere che sia per tutti. Poi chi avrà palle per sparare lo vada a fare all’estero. E a proposito dei voltagabbana (cit. per uso personale) io sarò uno di questi, da cacciatore passerò ad essere il più stizzito degli anti caccia.

  5. Francesco NACCA scrive:

    Caro Igor dovrebbe essere entusiasta della dama bianca per tutte le battaglie che sta portando avanti in difesa della nostra passione e invece che fa, la critica, deve sapere caro sig Igor radere che chi porta i pantaloni non significa che ha per forza le cosiddette palle. La dama bianca come lei la chiama le palle le sta facendo vedere con i fatti dove non sono state capace le care aa. Vv che dovrebbero o dovevano difenderci in ogni stanza!! Noi ad Ozzano eravamo presenti e tutte le altre aa. Vv rappresentative dove erano? noi per essere presenti siamo partiti da Napoli 1200 km e abbiamo rinunciato ferie famiglia e lavoro pur di essere presente e gridare al fianco della dama bianca!!! Lasci lavorare in totale serenità persone serie ed oneste e non faccia il gioco degli stessi animalari Buona serata F. N.

  6. fiore scrive:

    se non sbaglio l’anno che viene in Europa verranno ridiscusse le varie regole sulla caccia ….. questa può essere un’occasione oppure una sonora sconfitta, vediamo di mettere persone capaci e preparate, questa è l’unica mia richiesta e speranza.

  7. alessandro cannas scrive:

    Vi hanno ricevuto solo perche presente Sparvoli altrimenti restavate al sole

  8. dino scrive:

    Sergiooo, avrei speso qualche soldo con azioni concrete e portato molti nei vari tribunali amministrativi e penali… altro che cazziiii

  9. dino scrive:

    La caccia se la son venduta e mangiata… costretti ad esercitare questa passione in recinti sempre più stretti… ma che si è evitato Cannas, qui ormai siamo al limite… ancora stiamo a questo… meglio chiudere in questa situazione. Per anni l avete preso a quel posto che alla fine vi piace pure… appoggiando ancora ciarlatani e pifferai di ogni genere…

  10. Francesco NACCA scrive:

    Alessandro mi dispiace per te che credi in questa unica versione ma purtroppo non eri presente quel giorno e quindi per te adesso esiste solo il tuo presidente! E se eri presente forse potevi comprendere e tanto meno rispondere!!

    • alessandro cannas scrive:

      Francesco io non devo credere a nulla, presente o non presente,siete stati ricevuti solo ed esclusivamente perche’ presente un presidente di una associazione Nazionale riconosciuta, il quale e’ intervenuto con il direttore dell’Ispra,successivamente i vari dicasteri hanno chiarito,scrivendo, che NON avranno intenzione di confrontarsi con associazioni NON riconosciute a livello nazionale.Provate a farlo nuovamente vediamo se vi ricevono.Non devi fare polemica.

    • alessandro cannas scrive:

      Francesco io non devo credere a nulla, presente o non presente,siete stati ricevuti solo ed esclusivamente perche’ presente un presidente di una associazione Nazionale riconosciuta, il quale e’ intervenuto con il direttore dell’Ispra,successivamente i vari dicasteri hanno chiarito,scrivendo, che NON avranno piu’ intenzione di confrontarsi con associazioni NON riconosciute a livello nazionale.Provate a farlo nuovamente vediamo se vi ricevono.Non devi fare polemica.

  11. Francesco NACCA scrive:

    Tanto tranquillo che l’abolizione non è voluta dal governo e gli animalisti lo hanno capito molto bene con la conseguenza che l’abolizione non sarà mai possibile ma con le tante restrizioni possono andare avanti!! E cosa sta facendo la tua aa. Vv per fermare tutte queste restrizioni di tutto ciò? Per adesso vedo attacchi da tutti i fronti e le aa. Vv rappresentative che cosa stanno facendo? Di certo non denunciando!! Come si dice in questo caso toglietemi tutto ma non il mio breil (poltrona)

    • Francesco NACCA scrive:

      La caccia non si può barattare con la controparte !! La caccia è sinonimo di libertà natura passione sofferenza e sacrificio!! E da 22 anni la nostra passione la vediamo svanire giorno dopo giorno ! Ecco noi Siamo stufi di essere visti come assassini e ora di dire basta denunciando facendo azioni legali e tutelando la categoria da vero sindacato e non da finti cacciatori o amanti cinofili! La caccia è una passione seria e chi non è all’altezza di difenderla e pregato di cedere il posto a persone che vogliono lavorare sul campo senza nessun compromesso! Buona serata a tutti e per finire voglio dire a barbara continua così senza fermarti e ne voltarti mai indietro noi ci siamo e ci saremo sempre fino alla fine !per finire il nostro motto è sempre stato Molti nemici e molto onore!! E viva il sindacato venatorio italiano S. V. I.

  12. Enzo Avallone scrive:

    Caro Alessandro, mi sembra che la tua affermazione non sia del tutto disinteressata, ma sopratutto per te vale l’antico adagio : ” chi si loda s’imbroda”. Ha ragione chi ti ha scritto che tu non sei venuto e quindi non hai saputo percepire il clima. Ti ricordo che la trasferta ad Ispra non è stata voluta dal tuo Presidente che è stato invitato a parteciparvi come tutti gli altri Presidenti Nazionali, ma bensì è stata voluta ed organizzata dal comitato dell’orgoglio venatorio. Devo dare atto a Paolo Sparvoli che ha fiutato la traccia, smarcandosi dagli altri 4 Presidenti intercettando, così,il malumore diffuso nella base dei cacciatori italiani. Molti ti riconoscono capacità e competenza, ma quella che è ridondante a volte, è la tua arroganza.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Enzo, vediamo di chiudere qui sta giostra,perche’ comincio a stancarmi.
      La Libera Caccia nel 1992 all’epoca del compromesso per l’approvazione della 157 non avallo mai una simile angheria.
      la Libera Caccia a seguito dell’approvazione dell’art 42 della comunitaria, al famoso tavolo delle mediazioni, per ridurre tempi e specie, si oppose,con un proprio documento, e ottenne l’annullamento nel merito, dimostrando che la corretta applicazione della Direttiva offre vantaggi al mondo venatorio e non dobbiamo mediare su un nostro “diritto”,tutto questo NON sarebbe mai successo e, molto altro ancora,se Libera Caccia si fosse adeguata ad una unica VOCE ASSOCIATIVA.
      Per quanto riguarda il famoso incontro all’Ispra, Sparvoli da ottimo Presidente, che ama ascoltare anche le minoranze, ha accolto l’invito ad esser presente,ovviamente se non fosse stato lui ad intervenire la delegazione sarebbe rimasta fuori i cancelli.Perche’ con successivi chiarimenti con i vari dicasteri HANNO sottolineato che NON riceverammo mai piu’ Associazioni NON ricosciute ai sensi della 157.
      Per quanto riguarda la mia presunta arroganza,lo divento nel momento in cui incontro persone strafottenti,la quali, NON hanno ben chiaro l’argomento..Diversamente son sempre stato educato e tranquillo.

  13. Enzo Avallone scrive:

    Caro Igor!Che dire!Belle le tue parole ma come tutto il resto rimangono tali a differenza di tutti i risultati raggiunti sia dalla “dama bianca”che dalla “piccola associazione”come da te definite.Io come tanti altri cacciatori Italiani ci chiediamo dove siete stati fino ad oggi?
    Cosa di concreto avete fatto?
    Se veramente volete definirvi uomini e soprattutto CACCIATORI mettete da parte le vostre bandiere,poltrone e quant’altro e schieratevi dalla parte di chi vi ha sostenuto fino ad oggi(i cacciatori)invece di continuare a sparlare su tutti i blog del web!Fatti e non parole come quelli fatti in pochissimo tempo dalla dama bianca e dalla piccola associazione.

  14. Ferdnando Ratti scrive:

    Amici cacciatori fino a chè alcuni dirigenti delle maggiori associazioni venatorie vanno a caccia su invito gratuito solo nella riserva del marchese Mazzanti vien dal mare (come diceva Fantozzi)cè poco da sperare che la musica cambi.

  15. Ferdnando Ratti scrive:

    Egregio Onorevole Berlato,vorrei da lei alcuni chiarimenti in merito ai:paracarri,parafulmini,
    paraculi e voltagabbana.
    Se per paracarri e parafulmini il sinonimo è riferito ai cacciatori presidenti di sezione comunale o provinciale, che per la grande passione di quella che tutti chiamiamo caccia, dedicano il loro tempo libero (sottratto ai propri cari),versano sudore e sangue, ed alle volte anche soldi di tasca propria, per dedicarsi anima e corpo al miglioramento del mondo venatorio per far sì che altri cacciatori ne possano beneficiare,le posso garantire che nessuno di questi è in cerca di fama o gloria.
    Invece che Paraculi e Voltagabbana, credo fermamente che tale sinonimo vada riferito a quei politici che prima delle elezioni pur di avere il voto hanno promesso ai cacciatori mari e monti, poi una volta eletti si sono fatti solo ed esclusivamente i propri interessi personali,anzi alle volte a noi cacciatori hanno anche fatto il fondoschiena senza tanti problemi.
    Lei dice che in 30 anni di personaggi che si sono venduti per una manciata di lenticchie ne ha visti abbastanza.
    Io le garantisco invece che in 51 anni di licenza, di politici che hanno venduto per 30 denari la caccia ed i cacciatori ne ho visti almeno il doppio.
    Essendo io un conservatore, di questi politici con nome e cognome ed appartenenza politica, le posso fare una lista lunga come quella della spesa per una comunità.
    cordialmente

  16. Baghy scrive:

    Volutamente mi sono sempre astenuto dal commentare le tue esternazioni verso coloro che fino a poco tempo fa ritenevo fossero oltre che tuoi dirigenti venatori anche tuoi amici ed amiche, anche quando hai scritto fra le righe (poi cancellato) che alcuni dirigenti minori sono dei lec…..i ho pensato fosse uno sfogo ed in cuor mio ho sempre sperato che una logica spiegazione mettesse le cose in chiaro, evidentemente mi sono sbagliato, ho voluto ed ottenuto la tua collaborazione nell’insegnamento dell’arte venatoria a dei nuovi cacciatori, abbiamo condiviso convintamente battaglie scritte e verbali contro chi adesso inspiegabilmente elogi e promuovi, (leggi Sorrenti ecc. ecc.) sinceramente non ti capisco, libero di fare le tue scelte, libero di criticare, libero di non tesserarti con nessuno ma mi pare che ultimamente la coerenza non stia dalla tua parte, forse mi sbaglierò ma credimi in questo momento in me non c’è rancore ma molto semplicemente tanta delusione

  17. ross scrive:

    non muoversi … per non fare il gioco del nemico…

    oramai né avete abusato federarci! è l’ora di ribellarsi!

    non siamo delinquenti e sfido chiunque a mostrare la fedina penale pulita come la nostra!

  18. luigi melfi scrive:

    Caro Cannas, la parte politica e non la convocazione di un tavolo tecnico (ctfvr, stfvp, co.ge. atc ) ha il sacrosanto dovere di convocare tutte le parti rappresentanti la categoria, riconosciuti o non dalla 157, e anche qu ci sarebbe molto da dire, magari ne parliamo in un momento diverso. Se la politica non si comporterà in questo modo violerà i concetti elementari della democrazia, lo facciano pure, noi lo denunceremo sui mezzi stampa e televisivi. Tu lascia crescere la piattaforma degli scontenti e dei delusi, poi vedrai se la parte politica ti invita o no. State vivendo ancora un mondo che parla al passato, noi stiamo volando più alti, stiamo parlando del futuro

  19. Carmine Sanzari scrive:

    Salve sig. Alessandro Cannas Lei scrive: ………. Per quanto riguarda il famoso incontro all’Ispra, Sparvoli da ottimo Presidente, che ama ascoltare anche le minoranze, ha accolto l’invito ad esser presente,ovviamente se non fosse stato lui ad intervenire la delegazione sarebbe rimasta fuori i cancelli.Perche’ con successivi chiarimenti con i vari dicasteri HANNO sottolineato che NON riceverammo mai piu’ Associazioni NON ricosciute ai sensi della 157.

    Precisiamo che i Cacciatori sono tutti uguali e non minoranze e che se le AA.VV. “riconosciute” esistono è perché ci sono i Cacciatori, gli stessi che faranno diventare le AA.VV. riconosciute minoranza, abbandonandole così come sta accadendo. I Cacciatori sono persone perbene e non Le consento minimamente il termine da Lei usato non si rende nemmeno conto che non fa altro che rafforzare ancora di più la base dei Cacciatori e per questo la debbo ringraziare. Poi l’ISPRA? la quale sostiene tramite il suo assunto che non riceveranno mai più Associazioni non riconosciute ai sensi di legge 157? Bene, agiremo avverso con tutte le nostre forze come già avvenuto presidiando l’ISPRA e ricordandole se non lo sa, ma penso proprio di no a questo punto, e La delucido informandoLa che, anche un singolo Cacciatore riveste una posizione giuridica (chiarito da consolidata giurisprudenza amministrativa, si documenti) e può agire in giudizio avverso sia atti pregiudizievoli che accedere a qualsiasi ufficio specie quelli sostenuti dai fondi pubblici e attinti proprio dagli esborsi dei Cacciatori ove l’ISPRA si sostiene. Concludo convincendomi ancora di più, che la caccia è ormai finita, i Cacciatori sono ogni momento a subire limitazioni, attacchi mediatici con la silente posizione delle AA.VV. “riconosciute” che pensano solo ad essere i primi della classe rispetto alle altre al fine solo di remunerazioni associative e stipendi da capogiro. P.S. per “igor” la Dama Bianca” come Lei la definisce è la sola a preoccuparsi dei diritti dei Cacciatori al fine di ostacolare chi vuole l’abolizione della caccia e, al fine di recuperare la dignità e la libertà a poter esercitare la Caccia-Cacciata così come avviene per esempio in Francia.
    Carmine Sanzari – coordinatore P.Vle SVI (BN).

    • Inforziato scrive:

      Sanzani, legittima la propaganda pro SVI, anche attraverso la scenetta dell’indignato difensore dei cacciatori, meno servire minestra decantandola per arrosto. E’ perfino lapalissiano che un cacciatore (come del resto ogni cittadino) possa ricorrere avverso un provvedimento amministrativo immediatamente lesivo di un suo interesse legittimo, questo non è mai stato messo in discussione da nessun giudice: si paga le spese di propria tasca e ricorre (e questa è la vera ragione per cui son pochi i cacciatori che ricorrono direttamente, non altre). L’accesso ai pubblici uffici ed i tavoli coi portatori di interesse, poi, sono due cose totalmente diverse: l’accesso agli uffici pubblici è generalmente consentito a chiunque; per i tavoli, al contrario, non esiste alcun obbligo giuridico per una pubblica amministrazione, un’istituzione, un ente pubblico, un copro politico o chi altri ci vogliamo mettere, di invitare, rapportarsi ed ascoltare tutti i soggetti che, a vario titolo, rappresentano una determinata categoria. Per essere chiari, non esiste neppure l’obbligo giuridico del governo o del ministero del lavoro di convocare tavoli con le rappresentanze sindacali prima di varare un provvedimento sul lavoro: i tavoli che si fanno di prassi non sono affatto obbligatori. Questo per chiarire che l’ISPRA, in sé, non ha l’obbligo di ascoltare nessuna associazione, sia essa riconosciuta oppure no. Se l’ISPRA ha accettato di istituire un tavolo di confronto con le sole associazioni riconosciute, ha semplicemente adempiuto ad un atto di cortesia e non certo ad un obbligo di legge. Ora, essendo l’ISPRA un ente tecnico, mi sapreste dire quali dati tecnici circa la cacciabilità di specie ovvero di individuazioni di periodi di cacciabilità di specie potrebbe mettere sul tavolo il cacciatore singolo, quello che secondo la giurisprudenza consolidata può ricorrere da solo e bla bla bla? E, già che ci siamo, di quali dati potrebbe disporre lo SVI, o l’associazione di rilievo meramente locale, che lamentano di non venire invitati al tavolo? Non è una colpa essere invitati ad un tavolo di confronto, è un merito, sempre che si abbia qualcosa da mettere in tavola. Circa gli stipendi da capogiro che prenderebbero i dirigenti delle varie associazioni riconosciute, gradirei proprio che mi fossero quantificati nelle cifre e indicati nelle cariche, cosicché io ed altri che lo vorranno potremmo cambiare lavoro: numeri please!

  20. massimo zaatin scrive:

    Caro Igor,
    te lo scrissi in privato, forse è meglio te lo scriva anche qui perché conoscendoti sono convinto che il tuo personalissimo sfogo del momento contro tutto e tutti, finirà ed anche tu comprenderai.

    Il male della nostra passione ha un nome, si chiama “stupidità”! Nella stupidità ci sguazzano alcune “illuminate” persone che traggono dal baillame associazionistico la linfa vitale che gli permette di fare discreti successi in campo economico, politico, sociale. La stupidità acceca chi ne è affetto, non permettendogli, come si suol dire, di vedere oltre un palmo dal suo naso e quindi non gli consente di individuare con nitidezza né i suoi simili, né gli illuminati anzidetti.

    La stupidità ha un fratello maggiore, si chiama orgoglio! Molti nostri dirigenti venatori provengono da generazioni lontane e diverse, hanno vita umile e semplice e la dirigenza venatoria gli ha permesso di sentirsi qualcuno…bada bene, non ho scritto “esserlo”, solo “sentirsi”. Tu pensa che alcuni di loro, addirittura, hanno fatto di tutto per prendere un distintivo che gli permettesse di “sentirsi” (ritorna questo verbo) rispettati dai loro simili, anziché magari condurre una battaglia serrata contro gli animal-ambientalisti che ci vorrebbero tutti morti (stupidi anche loro se vogliono la morte degli stupidi).

    L’orgoglio, fratello maggiore di quella stupidità, comanda sopra ogni cosa. Chi ne è affetto non agisce per la causa, agisce per dar in pasto al suo vorace ego una battaglia personale da vincere contro qualcuno, non importa chi, sufficiente plachi quella fame. L’orgoglio uccide tutti, alla fine anche se stesso e si compiace di essere riuscito ad issare il suo misero vessillo sul suo cadavere.

    In Italia, le persone che si occupano veramente con il cuore delle questioni venatorie e delle cause ambientali in generale, da volontari, spesso rimettendoci molto di tasca propria, si contano sulle dita di una mano. Poche! Troppo poche! Gli altri (“illuminati” a parte che lo fanno per altri scopi), sono impegnati in battagliette di quartiere per affondare gli orgogli altrui.

    La Barbara che hai citato è a mio avviso una di quelle “troppo poche” persone che si stanno dando da fare con il cuore nel tentativo di dare una svolta non solo alla caccia, ma al mondo rurale al quale apparteniamo. Ce la farà? Non ce la farà? Che importa? L’importante è che si unisca alle altre “troppo poche” persone che oltre a dover fare i conti con i veri nemici del nostro mondo, a volte devono anche perdere tempo per svincolarsi dalle battagliette di quartiere cui inevitabilmente vengono tirate dentro.

    Ecco!

    Nonostante tu mi abbia perfino rimosso l’amicizia in facebook, cosa che spero tu comprenda essere alquanto ridicola perché oltre al rapporto venatorio c’è anche un rapporto di amicizia, non essendoci fra l’altro alcuna motivazione ragionevole, non ritenendoti né stupido né troppo orgoglioso, sono convinto che saprai distinguere con il tempo questi aspetti. Te lo dico con il cuore…non stai facendo assolutamente del male a chi ora vorresti colpire, semmai alimenti l’orgoglio di chi, fino a ieri, hai combattuto per decenni.

    Mi dispiace…buona vita!

    • Baghy scrive:

      Se permetti caro Massimo condivido e faccio mio l’ultimo paragrafo del tuo post, aggiungo inoltre che arrivare a mettere in discussione un rapporto amichevole condiviso fino a pochi giorni senza alcuna motivazione o spiegazopnefa lascia il tempo che trova, per l’appunto ha cancellato anche il sottoscritto da faceboock, ciao

    • igor radere scrive:

      Con tutto il rispetto che provo verso voi due, Massimo e Baghy, ma di cosa vogliamo parlare se voi per primi, senza sentire le mie ragioni, mi avete accusato di avere sbagliato comportamento e modi???

      • Baghy scrive:

        E secondo te dopo che abbiamo visto la cancellazione dalle tue amicizie in faceboock cosa dovevamo pensare, che hai indovinato??? Secondo te è cosi semplice cancellare tutto ciò che abbiamo condiviso in questi anni??? Di cosa vogliamo parlare!!! Igor con altrettanto rispetto, non arrampicarti sugli specchi, io non ti ho accusato di niente e come già scritto speravo si risolvessero le diatribe sorte con la nostra aavv ed i suoi dirigenti, ora però sono sempre più convinto che tu non abbia mai voluto succedesse.

    • Carmine Sanzari scrive:

      Condivido tutto. (n)

  21. Enrico scrive:

    La fine della caccia in Italia inizia dallo sgretolamento interno, e a quanto pare siamo già a buon punto!
    Se la forza che mettete per discutere tra di noi, la usaste contro i nostri veri nemici… allora si che ci sarebbe da divertirsi!

  22. Alessandro Cannas scrive:

    X Luigi e Carmine. Che vi piaccia o no, la 157 sulle associazioni riconosciute questo prevede,magari se fosse stato per me, non avrei avuto nessun problema,ma e’ ancora legge Nazionale. E pur vero che il singolo cacciatore e’ comunque una figura giuridica,ma se lo sapete, come mai ad oggi ancora non avete cavato ragno dal buco con i vari dicasteri? Certo che se le premesse sono come quelle avvenute con ispra sui celletti… :mrgreen:
    In base all’incontro ispra e visti i “risultati”, e meno male con non era presente il Dott Andreotti,altrimenti eravate diventati crocchette,il Dott Cecere e’ bastato ed avanzato.. :mrgreen: .Come pensate di volare alto se non avete ancora ben chiaro come e cosa chiedere sull’ operato dell’ispra? Ce posto per tutti avanti! avanti!

    • Carmine Sanzari scrive:

      Sig. Alessandro Cannas, e chiudo, dal suo discorso generale tra risposte e pareri personali, si evince del perchè la Caccia Cacciata è finita sotto le macerie. Capisco la difesa della sua bandiera che sventola in mezzo a tante altre ad elevarsi alle migliori competenze tecniche in materia di caccia, ma non accetto la sua provocazione e offesa verso i Cacciatori che le danno, si ricordi, le danno. A queste condizioni mai si potrà capire le vere esigenze da risolvere per la Caccia e non sto qui ad elencarle poichè gli amici Cacciatori che mi leggono capiscono, Lei sicuramente NO. All’ISPRA chiederemo, non si preoccupi di cosa e del come, qualche competenza non remunerativa tra la base dei Cacciatori c’è stia tranquillo. Le ricordo che l’unione fa la forza, dal suo pensiero evinco che esiste Lei e solo la sua AA.VV.. Cordiali Saluti.

      • Alessandro Cannas scrive:

        Bravo Carmine, fatelo voi a gratis, come lo faccio io!!

        P.S. certo che sto tranquillo in mano vostra, anzi siamo in una botte di ferro, visto che nella vostra base venatoria,sono presenti vaste competenze,tipo quelle del tavolo ispra sui celletti…… :-D :-D

  23. luigi melfi scrive:

    Caro Alessandro, ti rispondo per l’ultima volta. Evidentemente non hai ben letto il mio post o hai voluto, volontariamente, estromettere un passaggio importante, la politica che quando convoca non è un tavolo tecnico. Cosa ne sai cosa ci è chiaro o cosa non ci è chiaro e cosa ne sai se sappiamo o non sappiamo cosa chiedere all’ISPRA. Scendi dal piedistallo di marmo su cui ti sei posizionato e cerca di essere più umile, cerca.

  24. pietro scrive:

    per il sig Carmine ,volevo notizie sul congresso fatto il 05/09/2014. grazie

    • Carmine Sanzari scrive:

      Salve Sig. Pietro, il convegno è andato oltre le nostre modeste aspettative. Buona partecipazione, ma sopratutto grande adesione ad iscriversi. Cordiali Saluti.

  25. igor radere scrive:

    E’ curioso vedere e leggere, come da uno scritto che personalmente voleva portare delle osservazioni ( critiche per qualcuno)verso una persona che ha preferito non continuare il confronto su FB ( vedi Massimo che non sono l’unico che blocca le persone? )e che ha preferito altre strade, sia scaturito, (oltre alle offese personali o meno, che lasciano il tempo che trovano) l’intervento di una parte del mondo venatorio, e solo quello, verso le associazioni riconosciute,( in questo caso Libera Caccia = Alessandro Cannas) non con documenti alla mano ( esistono ?)o proposte concrete per il futuro, ma con il solito sistema del gettare fango come ci fosse qualcosa da nascondere.

    • luigi da sorrento scrive:

      Se i cacciatori usassero meno FB e dedicassere piu’ tempo ad allenare i cani o a discorrere faccia a faccia fra di loro…forse staremmo tutti meglio (up) (up) (:n)

  26. Barbara Mazzali scrive:

    Rispondo all’amico cacciatore Igor Radele,il quale mi offre l’occasione per meglio qualificare motivi e scopi che mi hanno animato e convinto ad uscire dall’anonimato e a schierarmi senza se e senza ma a favore della caccia e di chi la pratica. Se Igor avesse letto attentamente i miei post ed uno in particolare, avrebbe potuto verificare che io,con molta umiltà dichiaravo di mettermi in discussione quotidianamente, e che ogni giorno imparo qualcosa di nuovo che possa essere utile per i miei ideali e per la mia crescita culturale e civile.
    Certamente anche Igor senza saperlo ha contribuito ad aprirmi gli occhi,e a guardarmi alle spalle.
    L’appellativo di ” dama bianca” non so quanto mi si addica ma per quanto mi è dato di sapere negli anni cinquanta fu compagna ed amante di Fausto Coppi, grande ed indimenticato corridore,ma anche grande cacciatore…
    L’unica affinità che vedo con questa signora è quella di essere amata ed amante,amata da un sempre maggior numero di amici cacciatori ed amante della caccia. Preferirei essere chiamata con il mio nome di battesimo,per cui Barbara va benissimo.
    Informo Igor che la mia licenza di porto di fucile ha il numero N° 706237-N, e che quindi le sue informazioni sono errate. Invece per quanto riguarda la discriminazione tra associazioni riconosciute e non,voglio dire Igor, che io non ne faccio una questione di rango,ne di status, ma il mio giudizio è rivolto e si basa esclusivamente su come esse tutelano e difendono realmente,gli interessi,i valori, e la dignità dei cacciatori.
    Per cui se i vertici delle 5 sorelle, folgorati sulla strada di Damasco smetteranno di farsi la guerra delle tessere,si unissero e facessero quello che la base dei cacciatori vuole, io sarei la prima a sostenerli e a condividere con loro le nostre battaglie.
    Purtroppo non è così, ma in me non v’è rassegnazione ma c’è solo voglia di fare e di agire in perfetta buona fede ed in pace con la mia coscienza. Il mio metro di giudizio si basa quindi sui presupposti che ho elencato, la mia azione sarà rivolta ad essere da stimolo attraverso una critica pungente ma costruttiva,volta ad unire e non a dividere, con la matrice comune della passione venatoria.
    In un altro post ho avuto modo di chiarire che non ho bisogno di posti al sole,in quanto ho un’attività professionale che mi da grandi soddisfazioni. Igor dalle tue conclusioni emergono molte delusioni e considerazioni amare che probabilmente hanno costellato la tua personale esperienza e in buona parte evidentemente hai le tue ragioni. Igor riporti giustamente che ho lavorato con politici che tu definisci ” oramai scomparsi dalla scena di questo paese”, e sinceramente il fatto che siano “usciti dalla scena” non lo ritengo personalmente una cosa così positiva. Dico questo proprio perché ho vissuto personalmente il travaglio di Carrara, Orsi, Vetrella, Valentini, Berlato, e del loro serio e ripeto serio tentativo di modifica della 157/92,vorrei dirti,proprio perché conosco la storia venatoria di questo Paese, che ad affossare questi Parlamentari sono state le stesse Associazioni Venatorie Riconosciute,di cui tu oggi canti le lodi, costituendo il famoso tavolo di lavoro permanente tra le associazioni ambientaliste (Amici della Terra, Fare Verde, Legambiente, LIPU, WWF), le associazioni venatorie (Arcicaccia, Federcaccia,Italcaccia) e le organizzazioni professionali agricole (Confederazione Italiana Agricoltori, Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana e Confederazione Nazionale Coldiretti).
Il Tavolo dette il parere negativo, pubblicamente espresso, nei confronti dei disegni e dei progetti di legge di modifica della Legge 11 febbraio 1992 n.157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio presentati al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati per i quali chiesero la sospensione dell’iter parlamentare. Questo per me fu sufficiente per capire da che parte stare. Il resto sono solo parole.
    A proposito di far seguire le parole ai fatti,ti informo che ho già dato mandato ai miei legali di denunciare chi si è già macchiato con gravi provocazioni, di offendere una categoria a cui mi onoro di appartenere. Concludo il mio dialogo aperto con Igor e lo invito a rivolgere le sue attenzioni a chi continua ad operare per personali rendite di potere,stimolandoli verso il cambiamento,prima che il cambiamento li travolga e lo sollecito a lavora con quelle persone che oggi gratuitamente si stanno impegnando ad essere dei piccoli mattoncini per l’edificazione di una possibile grande cattedrale. Ringrazio infine tutte quelle persone che stoicamente e con grande impegno in tutte le Regioni d’Italia,senza alcun riconoscimento palese, in maniera ammirevole e lodevole e con il loro operato svolgono,ritornando al ciclismo un ruolo di gregari,di portatori di borracce,che per stessa ammissione del “campionissimo Coppi” erano necessari per la vittoria finale al giro d’Italia, al tour ed al campionato del mondo. A tutti loro vada il mio caloroso grazie !!!!

    • Inforziato scrive:

      “…i vertici delle 5 sorelle, folgorati sulla strada di Damasco…”. Perdoni la citazione ma il fatto è che trovo assai curioso leggere un intervento in cui cerca di porsi in difesa del cacciatore e della caccia in quanto tali, al di sopra ed al di fuori delle associazioni venatorie esistenti utilizzando lo stesso identico frasario di Berlato…Se non fosse per il diverso cognome avrei potuto pensare alla sorella magari…
      A proposito di sorelle, ero convinto di essere socio di una associazione venatoria, ed invece scopro che di essere socio di una compagnia petrolifera…sarà meglio che controlli meglio il mio il portafoglio azioni allora, non si sa mai…

  27. luigi da sorrento scrive:

    Io non conosco i contendenti e la contesa…posso pero’ affermare che la colpa dei cacciatori non e’ la stupidita’ ma la mancanza di cultura…nel senso piu’ ampio del termine e che comprende anche la stessa cultura venatoria…cacciatori che si fanno la tessera dal bieco personaggio di turno perché gli fa togliere l’ eventuale verbale o li favorisce nel prendere il tesserino di un dato ambito…dirigenti di AAVV che si combattono non per il bene della caccia ma per potere personale…e ci metto alla fine anche gli amici dello SVI, che anche se mossi da sani principi, non cavano un ragno dal buco e riescono a mettere insieme solo 700 euro per una giusta causa che ne abbisogna di un milione…non ringraziando nemmeno i quattro gatti che qualcosa hanno inviato…Scusate lo sfogo, ma dobbiamo tutti cambiare rotta e cultura se vogliamo ancora godere della nostra passione. IN BOCCA AL LUPO!!!

  28. pietro scrive:

    e sono felice , ma vorrei , se possibile, saper gli a argomenti trattati ,saluti

  29. luigi melfi scrive:

    Caro Luigi, parole accorate le tue, devo però, ringraziarti, perché da quanto scrivi hai dato forza al Sindacato, però metterti al corrente che il Sindacato ha ringraziato tutti pubblicamente attraverso un manifesto pubblico che iniziava ” grazie alla tua adesione, il sindacato è riuscito a mettere in campo ecc.ec “. elencando tutte le azioni intraprese che credimi, anche a costo di sacrifici personali non sono state poche. Puoi rivolgerti per saperne di più ad Antonino Fiorentino che è delle tue parti. Riguardo alle 7oo euro o al milione che invece servirebbe, questo dipende sempre e solo dai cacciatori quali volendo o nolendo restano nel bene e nel male unico ago della bilancia per invertire o meno una tendenza.

  30. igor radere scrive:

    Grazie Barbara per essere intervenuta. Ho letto con piacere quanto da te scritto e voglio ribadire ancora il concetto se non fosse chiaro: non cerco lo scontro ne conte ne con altri, cerco solo di arrivare alla verità e siccome fino ad oggi non mi é mai stata detta fino in fondo stó cominciando a sentire tutte le parti in causa, volete farmene una colpa? accomodatevi, ma ad oggi una sola campana non mi basta più.
    P.S. dama bianca perché mi ha colpito il fatto che nelle tue foto sei spesso vestita di bianco, nulla di più. Spero si possa iniziare un confronto serio e costruttivo.

    • Francesco NACCA scrive:

      Igor nessuno ti ha risposto in mal modo anzi hai attaccato pubblicamente senza conoscere una persona e addirittura chiamandola dama bianca quindi adesso non fare il classico cagnolino e scusami!!!! Barbara è una gran signora e con tutta la sua eleganza ti ha risposto in nel suo modo cosa che non hai fatto te con tutto rispetto parlando !!! A sparato su di lei affermando stupidaggini tipo che non aveva neanche il pda quindi prima di attaccare una persona di cui è anche una donna cerca prima di conoscerla per poi commentare in pubblico buona serata!!!!

  31. igor radere scrive:

    Ultima cosa e poi per quanto mi riguarda con la risposta di Barbara quì la chiudo, da notare la differenza del suo intervento da quello di altri pieno di offese e saccenze, a dimostrazione che non serve esprimersi in malo modo per affermare leproprie ragioni.

    • Pasquale (Nato cacciatore) scrive:

      sono assolutamente d’accordo con te Igor, qua se non si litiga e non ci si offende, sembra che non vada bene.
      In certe occasioni mi cascano letteralmente le braccia.
      e da stamattina, da dietro le quinte mi prodigo perché si possa addivenire ad un dialogo sereno e costruttivo, senza riuscirci. Mi sento sconfitto, e in più mi convinco sempre più che non ne caveremo niente di buono. Ciao Igor

      deluso :cry:

  32. alessandro pani scrive:

    Penso che oramai il germe della “rivolta” ha contaminato tutta la penisola.Anche nella sonnacchiosa Roma i soliti noti delle associazioni venatorie vivono ore sempre più difficili,gli atc romani stanno entrando nella bufera e sverneranno con difficoltà mentre la selvaggina di allevamento buttata nel nulla insieme ai soldi dei cacciatori.Quasi come una metafora del declino inarrestabile della dirigenza delle associazioni venatorie riconosciute.Un grazie a Barbara Mazzali ed a tutti quelli che ci mettono la faccia anche senza l’ombrello protettivo del rimborso spese da parte delle 5 sorelle

  33. alessandro pani scrive:

    …. rettifico: gli atc romani stanno entrando nella bufera e sverneranno con difficoltà,mentre la selvaggina di allevamento buttata da costoro nel nulla insieme ai soldi dei cacciatori è già stata divorata dagli opportunisti….

  34. Francesco NACCA scrive:

    Per Alessandro cannas perché non eri presente ad Ozzano ??? Eppure sparvoli era presente!!! Te come mai!!! Ho capito blablablablablablabla

  35. Giacomo scrive:

    Tua…! :mrgreen: Salutiaaamo

  36. luigi da sorrento scrive:

    Giacomo con buone probabilita’ faremo il corso di monitoratore di beccacce a Sorrento a fine mese…si puo’contattare l’ATC di Napoli per informazioni e iscrizioni….sei sempre tremendo…complimenti :twisted: (:i) (:i)

  37. Ezio scrive:

    La pizza bene augurante pre apertura l’ho mangiata con Amici ognuno iscritto ad AV diversa, di cui uno iscritto ad una AV e allo SVI. Personalmente e per quanto posso, continuo a cercare alleanze “trasversali” tra chi la pensa almeno più o meno allo stesso modo, e più che altro tra chi e con chi non criminalizza i cacciatori e non ha paura della caccia. E credetemi! Ce ne sono ancora e pure ad alti livelli nell’ambito associazionistico venatorio e tra chi, sempre nominato da AV, gestisce gli atc ed i ca. Sono quelli che arrecano i danni più grandi alla nostra categoria ed al nostro mondo. Le persone sono sempre e solo quelle che fanno la differenza in positivo. La loro competenza, passione e SOPRATTUTTO la loro voglia di fare del bene e del giusto in modo DISINTERESSATO per la propria persona fa la differenza in positivo. Ovviamente e purtroppo vale anche al contrario. Visto che Igor ha dato il “la” in chiave mistica, mi adeguerò anch’io:”In bocca al lupo a tutti i cacciatori, e chi li rappresenta, di buona volontà!!”

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