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Editoriale: Tempo di cambiamenti

| 4 settembre 2014 | 3 Comments

Beccacce che Passione 5 2014E’ stata un’estate turbolenta e non solo per il tempo ballerino. Il mondo venatorio infatti, in attesa dell’apertura della nuova stagione di caccia, ha seguito col fiato sospeso gli eventi legati all’iter di conversione in legge del decreto n. 91 del 24 giugno 2014, contenente una serie di modifiche alla legge 157/92, oltre le “solite” questioni relative ai calendari venatori regionali. E c’è stato fermento anche in merito a temi che toccano più specificatamente i cacciatori beccacciai.
Prima di tutto in ambito internazionale. Adesso tocca all’Italia l’importante compito di tutelare gli interessi della beccaccia e dei cacciatori beccacciai del Paleartico Occidentale. Paolo Pennacchini, infatti, è stato eletto all’unanimità presidente della FANBPO, la Federazione delle associazioni nazionali dei cacciatori beccacciai del Paleartico Occidentale; lo scorso giugno, i presidenti delle undici associazioni facenti parte della Federazione internazionale hanno votato convinti il programma di Pennacchini “… per una gestione della specie armonizzata e condivisa a livello internazionale, con al centro i dati forniti da ogni beccacciaio, a sostegno della ricerca scientifica, per garantire la caccia sostenibile alla nostra specie”. Di questo e degli obiettivi futuri della FANBPO ne parliamo ampiamente in questo numero, per tenervi informati su quelle che saranno le politiche della Federazione internazionale che raggruppa più di 10.000 cacciatori beccacciai e le iniziative portate avanti per la conservazione della specie (ricordiamo, a questo proposito, che è partner scientifico della FANBPO il gruppo specialistico Woodcock and Snipe di Wetlands International) e di conseguenza a tutela della sua caccia.
Ma ci sono novità anche sul suolo italico. A seguito della sua decima assemblea generale, svoltasi i primi di agosto, l’associazione Beccacciai d’Italia ha eletto Giuseppe Raho suo nuovo presidente. Raho prende il testimone da Paolo Pennacchini, eletto, appunto, presidente della FANBPO, che ha guidato il sodalizio dall’anno della sua fondazione (2004), e sarà affiancato nella vice presidenza da Giorgio Tonolli (presidente dell’Associazione Beccacciai Trentini) e dai consiglieri uscenti che sono stati rieletti all’unanimità. Il leccese Raho ha dichiarato che la sua presidenza proseguirà nel solco tracciato in questi anni, con un’attenzione particolare al Sud Italia, dove – ha precisato – è necessaria un’azione di sensibilizzazione più capillare per sconfiggere la caccia illegale e in primis la deprecabile pratica della posta. Ricordiamo che Raho è anche il responsabile del Centro Studi Beccaccia Sud Italia, promotore di numerose iniziative collegate al monitoraggio della specie e alla salvaguardia degli habitat. Da tempo inoltre, il nuovo presidente di BdI fa anche parte della delegazione di Beccacciai d’Italia all’interno della FANBPO e ha accumulato una grande esperienza nella gestione della specie e nella conoscenza delle problematiche territoriali delle aree meridionali del nostro Paese.
Gli orizzonti quindi si allargano. La caccia italiana è sempre meno chiusa nei propri confini, come d’altronde sono molto ampi i confini del mondo della beccaccia, che travalicano non solo quelli italiani, ma anche quelli europei per occupare l’intero Paleartico Occidentale. Poter avere un ruolo di primo piano in un organo associativo come la FANBPO, la cui voce ha un peso presso tutti i principali istituti scientifici internazionali che si occupano della conservazione e della gestione venatoria della fauna, è sicuramente un meritato riconoscimento ai cacciatori italiani dell’importante contributo che forniscono per garantire alla regina di continuare stabilmente a regnare su tutto il Paleartico Occidentale. Ed è quindi evidente che il contributo volontario in termini di raccolta dati (attraverso le operazioni di monitoraggio e la raccolta ali) offerto dai beccacciai italiani è stato di grande importanza, tanto che, in virtù dell’impegno e delle capacità dimostrate, proprio all’Italia è stato affidato il futuro della caccia alla beccaccia. Auguriamoci quindi di continuare così… che le rose fioriscano!

La redazione
Editorialia: beccacce che passione 5-2014

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Category: Beccaccia, Libri/Riviste

Comments (3)

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  1. Giacomo scrive:

    Raho ha dichiarato che la sua presidenza proseguirà nel solco tracciato in questi anni, con un’attenzione particolare al Sud Italia, dove – ha precisato – è necessaria un’azione di sensibilizzazione più capillare per sconfiggere la caccia illegale e in primis la deprecabile pratica della posta. Ricordiamo che Raho è anche il responsabile del Centro Studi Beccaccia Sud Italia, promotore di numerose iniziative collegate al monitoraggio della specie e alla salvaguardia degli habitat.
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    Se l’attenzione di Raho vuole essere quella di sconfiggere IN PRIMIS la caccia illegale alla beccaccia riferendosi alla posta mattutina, mi sembra già che iniziare la caccia in Campania alla beccaccia alle ore 7,30 vuole essere un ottimo provvedimento, solo deve spiegare come farà con quelli che iniziano all’alba a tordi, tranne se non ha un esercito di guardiacaccia. Comunque diciamo che ogni buona intenzione viene sempre ben accettata, in special modo quando si vuole evitare di far cacciare la bekka fino al 31 Dicembre e fino alle ore 12, che mi sembra sia cosa fuori dalla norma anche questa e che hanno già fatto in qualche ZPS FUORI DAI NUMEROSI PARCHI sempre nella solita Campania, oltre al fatto che si dice che il territorio vietato ( che compone quasi tutto l’appennino campano) supera il 30%, cosa illegale anche questa ! Ma quello che interessa oltretutto è sapere le iniziative intraprese a salvaguardia degli habitat cosa buona e giusta. Hai visto mai che il presidente Raho si decidesse caso mai, di venire un po’ a colloquiare con noi beccacciai erratici dei siti di caccia italiani. :wink: Salutiaaamo

  2. luigi da sorrento scrive:

    Caro Giacomo, ti posso rassicurare sulla persona di Giuseppe Raho, distinto e appassionato beccacciaio di Lecce che e’ sempre stato in prima linea per difendere e valorizzare la caccia alla beccaccia.Con lui faremo due corsi di monitoratori di beccacce a Napoli e Sorrento, cercando di coinvolgere anche qualche ATC Lucano in questo programma, cercando di portare dati scientifici anche per portare in modo sostenibile la chiusura alla beccaccia al 31 gennaio.Per quanto riguardo la posta, se ne deve parlare e palesare la vigliaccheria di coloro che la praticano, isolandoli….e’ un modo efficace perlomeno per diminuirla.Saluti

  3. Giacomo scrive:

    Luigi ti ringrazio della notizia e speriamo bene per la bekka, quando vedo Raho gli fai gli auguri anche da parte mia. :wink: Salutiamo

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