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Arcicaccia: ATC Umbri ognuno per se

| 3 settembre 2014 | 14 Comments

ATC Umbri ognuno per se…… La Regione intervenga

ArcicacciaPur non entrando nel merito della questione se è giusto o meno, stabilire una quota d’iscrizione per i cacciatori umbri che si spostano in un secondo ATC perché non ci sono ora i tempi per discutere, vogliamo criticare però questa nuova “determinazione” sulla “reciprocità” all’interno di una Regione che si aggiunge alla precedente, sbagliata dell’ATC di Terni. L’Arci Caccia dell’Umbria dice forte e chiaro che è contraria alla disparità di trattamento tra i cacciatori, almeno nella stessa Regione. Altrimenti chiudiamo anche questo Ente.

La discussione doveva, se ritenuta necessaria, essere affrontata da tempo. Sicuramente i tempi e i modi con il quale l’A.T.C. Perugia 1, ha provveduto all’adeguamento sono stati fuori luogo. L’ATC PG1, nella seduta del 12 Agosto, ha deliberato l’aumento e solamente in data 19 agosto ne ha dato comunicazione alle Associazioni Venatorie. Eravamo già a ridosso della “pre-apertura”, tanti cacciatori già avevano provveduto a versare la quota d’iscrizione, ma quale “burocrate” poteva inventare una tempistica così primitiva.

La soluzione proposta prevede che chi a versato la quota di € 25,82, si deve adeguare entro il 30 di settembre, mentre gli altri verseranno € 51,65. Polemiche e malumori – cambiando le carte in tavola all’ultimo momento – sono giustificatissime ma il provvedimento andrebbe rivisto.

Certo è che la disparità di trattamento che ricevono i cacciatori della stessa Regione non è un segnale positivo per gli ATC ma anche per le moribonde Province. Appare evidente che tra i tre ATC Umbri, non esiste dialogo. Fortuna che della Provincia di Perugia ha solo due ATC e ognuno fa come gli pare (brutta pagina per chi governa Provincia e Regione) infatti solo Perugia 1 ha adeguato l’ iscrizione.

La decisione non può e non deve essere lasciata in mano agli ATC, ma necessità di una discussione a livello provinciale e regionale.

La Regione batta un colpo ora e subito.

Perugia, 3 settembre 2014

Comitato Regionale Arci Caccia Umbria
Via Gramsci, 58 – 06034 Foligno
E_Mail: arcicacciaumbria@arcicaccia.it – Cell. 335/7829043

 

 

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Category: Arcicaccia, Umbria

Comments (14)

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  1. Stefano Tacconi scrive:

    Il precedente Comitato di Gestione dell’ATC 3 Ternano Orvietano ha deliberato (un paio di anni fa se non sbaglio) il raddoppio della quota di iscrizione per i cacciatori (da € 25,82 a 51,65) con il solo contrario della Libera Caccia e con il voto favorevole della altre AA.VV. (Arcicaccia compresa).
    L’attuale Ufficio di Presidenza dell’ATC Perugia 1 ha deliberato (per la fumosa interpretazione della reciprocità) il raddoppio della quota di iscrizione per i cacciatori residenti anagraficamente nella Provincia di Terni, con il solo voto contrario della Libera Caccia e con il voto favorevole della altre AA.VV. (Arcicaccia compresa).
    Domanda: l’Arcicaccia perché ora si lamenta?
    Altra domanda: ma i rappresentanti dell’Arcicaccia negli ATC si confrontano con i propri vertici associativi prima di prendere decisioni?
    Sarebbe una pura questione di decenza…prima di sparare comunicati come questi…secondo me!!!

    • Bennati Emanuele scrive:

      Caro Stefano la ia sai benissimo che non e’ una lamentela ho solo detto e lo hai detto anche tu, che non sono contrario al adeguamento della quota d’iscrizione, ma ritengo non giusto la scelta dei tempi, ci siamo parlati piu’ di una volta su questo tema o sbaglio? inoltre il tuo non era’ un voto contrario, ma dichiarazione contraria, che e’ cosa diversa.
      Per chiudere le polemiche bene ha fatto il nostro rappresentante ha votare ha favore, in quanto ribadisco la nostra non contrarieta, cosa che si evince anche dal comunicato, in quanto siamo contrari alla disparita di trattamento dei cacciaori, cosa ben diversa e’ il non essere d’accordo sui tempi e sul fatto che almeno tra i due ATC di Perugia si fossero parlati.
      Inoltre siccome la questione e’ stata piu’ volte discussa sia in consiglio che in ufficio di Presidenza si poteva fare nei tempi giusti in modo che i cacciatori potevano li avremmo messi tutti a conoscenza nei tempi giusti.
      Fraterni Saluti

  2. Springer scrive:

    Non lamentatevi va….
    Da noi ” a Nord ” , la quota minima e’ 140 euro…Poi si sale.. :wink:
    Cacciare oggi nel 2014 con 51,65 euro a ATC ( riuscite a cacciare con questa cifra ? ) e’ da vedersi come privilegio… :wink:

    • segugio scrive:

      se pagare di più equivarrebbe a più servizi ( selvaggina nel nostro caso) l’Italia sarebbe il paese dei balocchi…….l’atc3 sono già tre anni che ha aumentato la quota di iscrizione e il minimo sarebbe che, sempre per la stessa logica, vedesse già i frutti di tale decisione,invece sono serviti per ripianare debiti…..oltretutto debiti per aver fatto, nel corso degli anni, un disastro totale.

      • Springer scrive:

        Con 51,65 euro a testa se riuscite a coprire le spese di gestione e’ grasso che cola… Poi per la selvaggina , c’e’ poco da fare , dovete aggiungerne altri 80…90…
        L’alternativa e’ imporre rigidissimi limiti di carniere ( che nessuno vuole ) e far funzionare talmente bene le ZRC da soddisfare il fabbisogno ” interno “. Nessuno a oggi in Italia ci e’ riuscito per svariati motivi, non solo per incapacita’ gestionale .
        Se ce la fate sareste i primi e unici… :wink:

  3. Giacomo scrive:

    Caro Springer da voi al Nord in famiglia lavorate tutti,. figli compresi e di soldi ne avete da spendere. Man mano che scendi verso il Sud il lavoro diminuisce e maggiormente alla fine per volere del Signore lavora solo il capofamiglia, è chiara l’antifona ? Poi si dice che si vuole fare la caccia sostenibile ! Mi sa che di sostenibile si vuole tenere solo la tasca di qualcuno. :wink: Salutiamo

    • Springer scrive:

      Giacomi’….al Nord non lavorano piu’ tutti..e comunque OGGi , in Italia , per come e’ degradato il territorio italiano , per quant’e’ bassa la densita’ di selvatici stanziali( Ungulati esclusi ), per quanti sono i cacciatori che gravano sul poco territorio adatto e libero alla Caccia ( perche’ se e’ vero che i cacciatori son diminuiti e’ altrettanto vero che il territorio valido e usufruibile lo e’ ancora di piu’ ), per quanti sono i giorni di caccia procapite, per gli alti limiti di carniere ( due capi di stanziale a uscita sono un’enormita’ vista la situazione )…c’e’ poco da fare…o cacci soldi per acquistare selvaggina oppure te la scordi. Oppure vai a sola migratoria …. :wink:
      Poi se qualcuno riesce a fare le nozze con i fichi secchi accontentando tutti i ” convitati ” lo spieghi in modo che tutti gli altri possano fare lo stesso…
      Ci vuole , vorrebbe , una completa rivisitazione di tutta la legge che disciplina la Caccia per poter ambire a qualcosa di diverso…. Ma dubito fortemente che questo possa mai avvenire.

      • Giacomo scrive:

        Certo che non potrà mai avvenire, una nuova legge dovrebbe poi essere fatta con i cacciatori seduti a tavolino e con dati scientifici ( adesso ci sono) alla mano, altrimenti che democrazia sarebbe. Il guaio è che quà di democrazia c’è rimasta solo l’odore, sostanza niente, un po come la caccia di adesso ai pochi l’arrosto ed agli altri fumo. :wink: Salutiamo Massimì.

  4. Giacomo scrive:

    Si comunica che i cacciatori iscritti con residenza venatoria in uno degli ATC della Regione, aventi residenza anagrafica nei comuni del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano o delle relative aree contigue, possono presentare domanda di accodamento per ottenere iscrizione senza residenza venatoria nell’A.T.C. di Salerno Aree Contigue al P.N.C.V.D.
    Si ricorda che la domanda può essere inoltrata esclusivamente tramite il sistema telematico Regionale (www.campaniacaccia.it) e che la stessa non permetterà l’iscrizione se non corredata della copia allegata di un documento di identità in corso di validità.
    ——————————————————-
    PONGO ALL’ATTENZIONE DI TUTTI, AAVV COMPRESE nessuna esclusa:
    da quello che ho copiato sopra dal sito istituzionale CampaniCaccia si evince chiaramente che i cacciatori con residenza anagrafica nel parco del Cilento e delle rispettive aree contigue possono cacciare con residenza venatoria in altri ATC mentre i Salernitani non residenti nelle aree contigue per la legge sui parchi 394/92 in area contigua non possono cacciare. E con questo giustizia è fatta. :-?

  5. peppol@ scrive:

    Giacomino, giusto pagare di piu al Nord, caccia, tasse, acqua, luce, gas, sanita, tanto guadagniamo tanti soldi…ma che privilegi abbiamo ? qua chiudono aziende alla velocita della luce e se non fanno qualcosa ci sara da piangere a breve

    • Giacomo scrive:

      No Peppola, non è giusto pagare di più al Nord ! E’ giusto che al Sud si possa lavorare di più e spendere come al Nord !! Ma soprattutto lavorare in santa pace. :-? L’incognita come dici tu è il lavoro che va a farsi fottere ogni giorno di più, maremma disoccupata ! :wink: Salutiamo

  6. Ferdnando Ratti scrive:

    Amici cacciatori da noi al Nord:In alcuni ATC della Lombardia, con € 51,16, si caccia SOLO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LA MIGRATORIA, se invece vuoi cacciare anche la stanziale=fagiani pronta caccia di 70/80 giorni ingrassati a mangimi ed antibiotici,(liberati al Venerdì o Sabato pomeriggio per essere abbattuti se li trovi ancora!!! il giorno dopo) si paga € 110/120 minimo.
    Poi almeno tra di noi per favore siamo seri; un pensionato che percepisce la pensione minima, la stessa cifra la percepisce AL NORD, AL CENTRO, E AL SUD !!!, non perchè è del Nord la minima gli viene raddoppiata rispetto al Sud.
    Con la mia pensione in alcune regioni del Sud vivrei discretamente bene,mentre con la stessa cifra al Nord sopravvivo.
    un caro saluto

  7. Stefano Tacconi scrive:

    Penso sia opportuno ricordare che gli ATC dell’Umbria non “sopravvivono” con le sole tasse di iscrizione versare dai cacciatori, ma ricevono dalla Regione Umbria il 32 per cento delle tasse di concessione introitate dalla stessa (regionale-appostamenti fissi-Riserve Private), per un importo che si aggira sui 2.800 mila euro annui, baiocco più, baiocco meno!!!
    I tre ATC si dividono quindi (proporzionalmente al numero dei cacciatori anagraficamente iscritti e residenti)la modica cifra di 896 mila euro, ai quali vanno aggiunte le quote di iscrizione dei cacciatori.
    Dimenricavo…a queste cifre vanno poi aggiunte le quote di iscrizione agli appositi Registri delle Squadre di caccia al Cinghiale…

  8. frankie goes too...... scrive:

    Qualcuno deve essersi ingarbugliato con numeri e cifre…….
    calma calma ..sempre con la solita voglia di remar contro -o-

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