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Notizie varie dall’Anuu Migratoristi

| 2 settembre 2014 | 4 Comments

ANUULEGGI CHIARE

Il Governo Renzi ha promesso regole nuove per scrivere leggi, decreti, circolari. Ci auguriamo che ciò avvenga anche nel mondo della “caccia scritta”.
È ora che il legislatore a ogni livello voglia capire e conoscere la realtà di ogni disciplina che intende normare. Ma oltre a questo il nostro mondo, che è pronto a fare la sua parte, evidenzia come l’amministrazione sia gravemente malata di burocrazia, in contraddizione con un’Italia che, nonostante tutto, vorrebbe funzionare.
L’unica cosa che chiediamo al sistema pubblico è uno sforzo per capire come funzionano le nostre realtà. E di lasciarci lavorare affinché questa nostra passione, con un eventuale restyling, sia davvero quella caccia sostenibile che si svolge anche in tutta Europa, fuori dai nostri confini.
Non vogliamo che la nostra attività, a salvaguardia del territorio e di quella ruralità sempre più assurdamente sotto attacco, venga demolita e con essa quella fiducia che i 750.000 e più cittadini-cacciatori hanno sempre nutrito, vista anche la loro azione quotidiana nei confronti dell’ambiente.
Senza dimenticare che le troppe e farraginose regole, non fanno altro che favorire la trasgressione anche soltanto per mera difficoltà di comprensione e, perciò, di loro applicazione.
E’ un forte auspicio, sperando che venga raccolto da chi di dovere.

NON PERDIAMO PIU’ TEMPO

Dopo che il Governatore della Lombardia Roberto Maroni, negli incontri con le Associazioni venatorie del 16 maggio e del 28 luglio, aveva richiesto un documento concreto e propositivo in tema di deroghe e visto che le altre Associazioni presenti che si erano assunte l’onere di depositarlo, a stretto giro stante l’urgenza del caso, non l’hanno poi fatto, la Presidenza regionale dell’ANUUMigratoristi ha rotto gli indugi nell’interesse primario di tutti i cacciatori ponendo sul tavolo della Regione una proposta per il prelievo in deroga sostenibile e realisticamente fattibile per la realtà lombarda.
L’ANUUMigratoristi, che da oltre cinquant’anni è il punto di riferimento in Italia e in Europa per la tutela delle cacce tradizionali, si è fatta carico di questo passo perché, al di là di roboanti affermazioni, si discuta concretamente.
Attendiamo la risposta della Regione, dopo le promesse anche partitiche fatte prima e dopo il 25 maggio, per iniziare in ogni modo un urgente dibattito serio e conclusivo, perché i punti indicati nelle nostre proposte, tese a garantire un corretto prelievo in deroga rispettoso delle norme nazionali e comunitarie ma anche delle aspettative del nostro mondo venatorio, sono tutti adeguatamente motivati e ora le istituzioni preposte devono uscire con chiarezza e dire finalmente la loro.
Non pretendiamo che le nostre motivazioni siano portatrici del verbo della verità, ma riteniamo che non si possa procedere come è stato fatto in questi mesi.
Non sono più ammessi assurdi e ingiustificabili ritardi.

PER LE ZONE UMIDE

I cacciatori devono essere protagonisti della gestione delle zone umide, anche di quelle protette, perché il nostro mondo ha il dovere, nell’interesse del mantenimento del prelievo della fauna acquatica, di svolgere, come tutti gli organismi pubblici di gestione, studi sul corretto prelievo venatorio; sulle zone protette anche in favore di una corretta caccia; sulla qualità degli habitat e, infine, su ogni migliore intervento utile al mantenimento di zone umide per incrementare la sosta e lo svernamento degli uccelli acquatici.
Questo è nei voti della ANCGE (Associazione Nazionale Cacciatori Uccelli d’Acqua) francese, di cui tutti in Europa conoscono le attività gestionali e il modello di organizzazione venatoria.
Per informazioni www.ancge.fr

PIU’ ADEPTI ALLA CACCIA

Non sembri strano, ma è vero. Più si parla male della CACCIA in tutta Europa, ma soprattutto in Italia, più le leve dei giovani che si avvicinano alla caccia sembrano aumentare.
Ad esempio, in Francia, nel 2013, ben 22.532 candidati hanno ottenuto il permesso di caccia, e cioè 1.743 in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’ 11% sul 2012.
Molto successo è dovuto anche al fatto che nella vicina Francia, esiste lo strumento della cosiddetta “caccia accompagnata” in vigore per i giovani tra i 16 e 18 anni.
Così perciò si difende la caccia popolare, dei giovani cacciatori che sono entusiastici ambientalisti-cacciatori e la Natura ne beneficia a costo zero in forma intelligente, rispondendo così affermativamente alla domanda se i cacciatori siano veramente indispensabili per l’ambiente.
Nulla di nuovo sotto il sole, con buona pace di chi non crede nel valore aggiunto della CACCIA e dei cacciatori.

http://www.anuu.org

 

 

 

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Comments (4)

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  1. Springer scrive:

    “”….Molto successo è dovuto anche al fatto che nella vicina Francia, esiste lo strumento della cosiddetta “caccia accompagnata” in vigore per i giovani tra i 16 e 18 anni…””

    ___________________________________________________

    Non vorrei passare per ” americanofilo convinto ” ( qual sono per altro ) ma devo dire che ancora una volta loro , gli ” americani ” dimostrano di essere anni , anni e anni luce avanti a tutti e per questo raccolgono l’ennesimo mio apprezzamento.
    Si da il fatto che, in una Nazione che non ha assolutamente bisogno di escogitare chissa’ quali stratagemmi per avvicinare nuove leve alla Caccia visto quanto questa risulti praticata oltre che ben inserita – capita – apprezzata – nel tessuto sociale americano , abbiano comunque un occhio di riguardo per far avvicinare giovani alla Caccia. A tal punto che dedicano delle giornate riservate SOLO a questi ultimi… Le migliori fra l’altro… :wink:
    Prima dell’apertura generale ( questo per garantirgli le migliori possibilita’ di incontro ) SOLO i giovani cacciatori ( Junior Hanters di 12 – 15 anni )che abbiano frequentato e superato il Corso di Formazione , possono andare a Caccia accompagnati da un cacciatore adulto .
    E solo a LORO ( Junior Hanters ) e’ consentito cacciare e catturare il selvatico con orari…limiti di carniere identici a quelli del cacciatore adulto che dovra’ fungere solo da accompagnatore e tutore.
    Questo e’ un modo ” intelligente e convincente ” per avvicinare giovani alla Caccia mettendoli su un livello preferenziale rispetto ai ” veterani “….
    Direte : ma l’ America e’ l’America e noi siamo in Italia. Certo…vero…verissimo… Ma se si vuole venir fuori dalla palude in cui siamo confinati e svecchiare la nostra categoria copiare certe iniziative non costerebbe nulla e porterebbe sicuri risultati .
    Troppo ottimista che qualcuno possa prenderne esempio …? Probabile…ma sognare non costa ( almeno questo ) nulla.. :wink:

    • fabio guidi scrive:

      Gli americani saranno anche anni luce avanti, ma in Italia un qualsiasi istruttore di tiro in poligono, si guarderebbe bene di mettere in mano ad una bimba di 9 anni una mitraglietta Uzi.( ed e’ solo la punta dell’iceberg).

      • Springer scrive:

        Se e’ per questo dopo 30anni di Caccia e dopo averne viste di ogni…..io non metterei il fucile in mano a diversi dei ” nostri veterani “…
        Comunque si parlava di avvicinare i giovani alla Caccia favorendoli …Non di tragedie che con questa nulla hanno a che vedere :wink:

  2. Ferdnando Ratti scrive:

    Più giovani leve che si avvicinano alla caccia???.
    Ma che ha scrutto l’articolo che film ha visto!!!.
    Sono 25 anni che faccio il preparatore per aspiranti cacciatori, negli ultimi anni io ho visto il calo di aspiranti non la crescita, nelle province di Lecco e Como siamo solo 2 associazioni venatorie su 7, che fanno scuola di caccia e solamente 4 i preparatori.
    Sono aumentati invece i cacciatori di stanziale che sono passati all’ungulato.
    Anche in Italia fino agli anni 60 si poteva ottenere
    la licenza di caccia a 16 anni con la firma del genitore, io sono tra quelli venivano chiamati giovani emancipati, poi purtroppo sono cambiate le leggi e l’aria favorevole alla caccia è cambiata in peggio.

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