Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Leggo, ascolto, scrivo, discuto

| 28 agosto 2014 | 10 Comments

ArcicacciaLeggo, ascolto, scrivo, discuto. “Qui” e “la”, nella vita reale nelle armerie, nei bar, nei circoli ed in quella virtuale (anche se, a parer mio, quest’ultima ormai è perfettamente integrata con la prima) sui blog, sui forum, dove ci sono caccia e cacciatori e rappresentanti di caccia e cacciatori ed ho sempre più l’impressione che, da qualche tempo ormai, in molti, ci si stia “intorcinando” in ripetitive incongruenti manfrine, tralasciando, forse, la famosa sostanza.
Proprio quando uno pensa di averle superate definitivamente, rieccole, le stucchevoli manfrine, che ritornano come un boomerang, inesorabili!
C’è da spaziare.
Si va dagli incubi di alcuni sulle stragi di selvatici all’estero che comprometterebbero i nostri carnieri, per poi magari scoprire che studi scientifici internazionali certificano che proprio quei selvatici così martoriati dai cacciatoracci non sono mai stati così in buona salute, anche numerica, come oggi e che solo le condizioni degli habitat hanno una vera influenza sulla fauna e la biodiversità tutta e non certo la caccia così come la intendiamo noi; alle preoccupazioni sullo strapotere degli anticaccia ed animalisti, che poi, ad esempio, raccolgono 20 persone, in una regione intera, per tabellare un’area vietata all’attività venatoria, mentre noi, sempre ad esempio, in poche ore ci raduniamo in centinaia per tabellare centinaia di km di confini di acs o zrc di UN solo ATC; e come non insistere, a giorni alterni, su quanto male ci abbia fatto e ci faccia ancora una certa area politica, che peraltro non aveva mai lesinato nel definirsi NON a favore della caccia, trascurando che quella che ci aveva invece promesso “mari e monti”, manco un laghetto ed una collinetta è riuscita infine a farci vedere ed infine riuscita ad esprimere esponenti animalisti di grande visibilità e potere; sino ad invocare l’abolizione dell’orrido art 842 del codice civile che, a parte il fatto era stato voluto proprio da quell’uomo di cui alcuni invocano l’avvento dell’omologo per risolvere tutti i nostri problemi, dovrebbe essere comunque sostituito con “qualcos’altro” e, però, chissà chi lo sa se quel futuribile “qualcos’altro”, varato dall’attuale politica italiana, nostra amica o nemica che sia e/o che sarà, risponderebbe poi in pieno alle aspettative di tutti noi; ed all’attribuire alle nostre associazioni venatorie la causa di ogni male, mentre quelle continuano a rappresentare la maggioranza dei 700mila cacciatori italiani di fronte alle istituzioni che fanno le LEGGI a cui poi ci dovremmo attenere e con tutta la buona volontà ed entusiasmo non si riesce ancora, o almeno per quel poco che conta io non ci riesco, a vedere all’orizzonte un altro organismo che potrebbe sostituirle al meglio. Pensare che le compagnie assicuratrici “private” possano inviare loro delegati a discutere di calendari venatori e gestione faunistico/ambientale con le istituzioni competenti, la vedo ipotesi poco credibile.
E così via, l’elenco potrebbe essere ancora lungo ma certamente noioso.
A dire il vero, per uno come me a cui la voglia di confrontarsi non manca e neppure, per mia fortuna visto che mi aiuta a vivere sereno, neppure il senso dell’ironia e dell’autoironia, in sta baraonda mi ci sono sempre trovato bene.
Una battuta, un commento e nel frattempo ho conosciuto altre realtà, altri punti di vista, ho capito di più, o almeno mi sono impegnato a farlo e sono arrivate persino nuove amicizie. Questo il vero dono ed anche grande.
Ma la favella, le elucubrazioni, non mi hanno mai dato e non mi danno tanta soddisfazione quanto me ne ha data e me ne può dare infine la concretezza, il risultato.
Se il parlare, il discutere, il confrontarsi non porta a nessun cambiamento concreto, anche minimo, rimane un esercizio magari piacevole ma sterile.
E la realtà della caccia italiana, oggi, piaccia o non piaccia, corrisponde ancora, e praticamente solo, ad Associazioni Venatorie e ATC e CA.
Questi organismi, udite, udite! sono sostenuti rispettivamente dalla maggioranza dei cacciatori italiani e da una maggioranza di cacciatori! Spesso i comitati di gestione degli ATC e CA hanno come presidenti dei cacciatori. E ad aver nominato quei cacciatori sono le nostre “amate” associazioni venatorie che rappresentano ancora la stragrande maggioranza di noi.
Ebbene, allora cerchiamo di essere anche concreti! Al di la ed al di sopra di tutte le chiacchiere più o meno interessanti e più o meno costruttive, credo esista almeno UNA UTILE azione che potrebbe portare a risultati tangibili nell’immediatezza.
Quando ATC e CA non funzionano, quando risultano inversamente creativi ed emanano inutili regolamenti che penalizzano inutilmente i cacciatori, non gestiscono al meglio le risorse economiche che gli vengono affidate, non si occupano seriamente e tecnicamente di gestione faunistico/ambientale ma magari si affidano a masturbazioni mentali che farebbero invidia alla più radicale delle associazioni animaliste, quando insomma non fanno semplicemente ciò per cui sono stati istituiti, facciamo in modo, ciascuno di noi singolo cittadino italiano per bene ed anche cacciatore, che i NOSTRI rappresentanti al loro interno, che per il loro comportamento non meritano di stare li, vengano rimossi e/o sostituiti con altri più attenti, volenterosi e validi.
Mandiamo, con correttezza, a chi di dovere, agli organismo regionali e provinciali competenti per materia, mail, lettere…. telefoniamo! per rappresentare ciò che non funziona in quei NOSTRI organismi. E’ un’azione che si può fare immediatamente. Senza dover attendere miracoli che arrivino da chissà dove o da chissà chi.
Ne conosco almeno “uno”, di cacciatore che per sua sfortuna è anche presidente periferico (molto periferico) di un’associazione venatoria, che, ad esempio, da alcuni anni non nomina, pur avendone la facoltà, i rappresentanti della “sua” associazione negli ATC di cui non condivide l’agire. Ed al contempo non si è mai risparmiato nel portare con perseveranza nelle sedi nevralgiche le richieste dettate almeno dalla constatazione della realtà dei fatti , comprese, ovviamente, le istanze inerenti il commissariamento di quegli organismi territoriali di gestione faunistico/venatoria che paiono non adempiere al meglio il loro dovere.
Certo, quell’”uno” non rappresenta le maggioranze del “tutto va bene madama la marchesa” e pertanto ciò che forse ha maggiormente ottenuto è stato il farsi definire da alcuni “vertici”, e non solo quelli, come rompiscatole, come polemico, ma pare che lui se ne faccia una ragione. Però nel tempo, con persistenza, con pazienza, con correttezza, quell’”uno” ha ottenuto, anzi, ha contribuito ad ottenere insieme ad altri pochi Donchisciotte che gli si sono affiancati nel tempo, risultati positivi, alcuni persino di grande spessore, per la “categoria” dei cacciatoracci brutti e cattivi , quantomeno a livello locale.
Tutta sta tiritera che forse, ahimè, poteva essere semplicemente ed efficacemente sintetizzata nell’assunto:”Siamo noi, ciascuno di noi, gli artefici diretti e concreti del miglioramento delle nostre AV e conseguentemente dei nostri ATC e CA!”
In bocca al lupo!

Ezio Cardinale
pres. prov. Arcicaccia – Cuneo

P.S.: Qualora ci fosse chi si sentisse preso in causa dalla questione delle manfrine, dimostrandosi al contempo offeso, porgo le mie scuse e comunque preciso che anch’io mi reputo far parte a pieno titolo del “gruppo” dei manfrinari e prometto solennemente che cercherò di evitarle quanto più possibile in futuro.
Ed anzi, magari, quest’ultima letterina, lo è già anch’essa una inutile manfrina!
Tuttavia, ho scritto che intendevo migliorare nel futuro, ora siamo ancora nel presente, perciò….

 

 

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

Tags: , ,

Category: .In Evidenza, Arcicaccia, Piemonte

Comments (10)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Giacomo scrive:

    Lo dico con molta serietà : non so che cosa aspettano in Arci a farti Papa. :wink: Salutiamo

  2. Ezio scrive:

    Troppo buono come sempre, Giacomo, ma va bene così com’è…anzi è già troppo! :oops:

    Comunque grazie, hai la mia benedizione e che le bekke vengano a te!! :wink: :lol:

  3. Steve Chiarini scrive:

    oww oww -o- -o- -o- -o- (dw) (:-p) (:-p) (:-p)

  4. fiore scrive:

    più chiaro di così…. Grande Ezio.

  5. Renzo scrive:

    BRAVO ! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  6. Ferdinando Ratti scrive:

    Un vecchio detto dice che la pubblicità è l’anima del commercio.
    Continuando a pubblicizzare un prodotto, anche se questi diciamocelo non è proprio dei migliori; prima o poi qualcuno lo acquisterà.
    Credo che l’ARCICaccia stia utilizzando questa tecnica di vendita.
    un saluto

    • Ezio scrive:

      Non so Arcicaccia, personalmente non ho nessun prodotto da vendere se non fatica, impegno, a titolo gratuito …anzi rimettendoci di tasca qualche soldino…. per far si che caccia e cacciatori siano trattati al meglio da TUTTI. Ovviamente per le mie poche capacità. E comunque ci sono i FATTI a dimostrarlo e non le solite manfrine. Mie e/o altrui. Poi se c’è chi ha fatto e fa di meglio e di più, tanto di cappello! Sono orgoglioso e soddisfatto io di lui e per lui.

Leave a Reply


8 + = 15

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.