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Veneziano: scegliere l’Associazione venatoria

| 24 agosto 2014 | 16 Comments

Siamo alle “emozioni”, che precedono la “pre-apertura” e poi… l’“Apertura”.
Editoriale Caccia+ – Agosto 2014

editoriale venezianoAnche per la “crisi” siamo un po’ meno a rinnovare la licenza. Quest’anno, rispetto al passato, sarà anche l’occasione per scegliere l’Associazione venatoria e non più solo l’“assicurazione”. Noi vogliamo provare a segnalare le “novità” e le “criticità” che si ripropongono per fornire elementi per decidere la “tessera”.

Dobbiamo certo continuare a preoccuparci per un, ancora marcato, nostro “isolamento” ricercato dagli animalisti, ma alimentato da una strategia fallimentare delle Associazioni venatorie che hanno cercato di sopravvivere, grazie al “quante gliene abbiamo dette” e nascondendo ai soci l’emarginazione dalla società e, in particolare, dalle nuove generazioni.

L’analisi delle responsabilità del mondo venatorio le ha fatte la Ricerca del Prof. Finzi che ha indicato come “guarire”: raccogliere le critiche che vengono dall’area dei cittadini attenti all’ambiente, agli animali ma che non esprimono l’“animalismo” anti-umano e anti-italiano.

Il mondo venatorio e quello degli imprenditori delle armi, hanno condiviso il “Finzi pensiero” e si sono messi a lavorare finalmente per costruire una rete di relazioni con la Società. Questo ha permesso di riaprire anche un tavolo unitario tra le Associazioni venatorie che dobbiamo offrire agli agricoltori e presto.

E’ finito su un binario morto, ormai da tempi biblici, il treno aperto dalla FIdC che doveva far salire l’ANUU e il CPA sotto la sigla della FIC (così nominata la Federazione al suo sorgere) senza che alcuno dei sopra citati sia “salito”. L’“opzione” delle altre Associazioni venatorie nazionali è parcheggiata in FACE, e da tempo.

Vivaddio, malgrado quanto detto, comunque c’è stato un “sussulto unitario” che ha iniziato ha dare risposte con le Federazioni e le Confederazioni, etc… nate nelle Regioni. Nazionalmente i tempi sono diversi e lunghi, purtroppo. Si è fatta una prima riunione: presenti ANLC, Arci Caccia, Enalcaccia e FIdC, si è iniziato almeno a “picchettare” il futuro indicando tutti l’esigenza di dotarci di uno “statuto” per regolare i rapporti democratici (Federazione, Confederazione, Unione, ecc…) che fosse valido per gli anni futuri. Al Tavolo nessuna obiezione; però non si va avanti malgrado, e va detto, che Enalcaccia ed Arci Caccia abbiano scritto proposte da discutere.

Attendiamo i “ritardatari”.

Qualche danno le prime “allucinazioni” sull’idea di “annessione”, li hanno prodotti.
Nei territori, invece di valorizzare le intese, alcuni si sono presentati con il “sogno dell’unità” con rapporti subalterni. Così rimarranno soli ed inutili.

Purtroppo l’“incoscienza” porta ad inseguire le “tessere” “cannibalizzando” le esigenze delle varie forme di caccia: talvolta si è solo cinghialai, beccacciai, migratoristi; qualche “imbecille” propone i giorni di “passo” fissi per la migratoria per lasciare il campo – immagino – al chilo di carne di cinghiale. Dimentichiamo che, prima di tutto, siamo cacciatori e la prevaricazione di un tipo di “caccia” sull’altra è mortale.
L’importante, nelle difficoltà, però è che si è tornati a discutere… molto più frequentemente.

Così anche altri fatti utili sono maturati: FIdC – Arci Caccia – AnuuMigratoristi, per la prima volta hanno un “solo” Programma Assicurativo
che ha consentito di migliorare e qualificare il servizio del “sistema assicurativo” unico e per i numeri che raccoglie e per la qualità dei “Marchi” delle “Compagnie” messe insieme e già sperimentate. Così, per la prima volta, quanti sceglieranno questo “pacchetto comune” non rischieranno per “l’assicurazione”: franchigie, condizioni furbesche e ci iscriveremo pensando al lavoro che compete alle Associazioni.

Probabilmente non siamo consapevoli del “nuovo inizio” per il quale le Associazioni venatorie dovranno essere più “portatori d’interesse” all’europea, più “gestori”, che “assicuratori”. Nasceranno gruppi dirigenti all’altezza? Tutto da dimostrare.

Ma è urgente, se pensiamo a cosa dovrà seguire alle Province, muoversi subito. Bisognerà creare le regole già nella Confederazione delle Associazioni venatorie nazionali perché si possano eleggere rappresentanze per il merito delle persone senza ricorrere a “trucchetti” (dall’Ekoclub a quant’altro…) per un posto in più “a tavola”! Altrimenti non ci sarà organismo, unico o federato, che tenga.

C’è un altro “accadimento” che se “vivrà” sarà portatore di cultura positiva per la caccia. E’ nato il “Tavolo di lavoro” tra FIdC, Arci Caccia, AnuuMigratoristi e Legambiente per rispondere alle esigenze del Paese per una caccia utile.

Dovremo applicarci perché “caccia” sia gestione, cultura rurale, ma anche alimentazione sana, etc.., così come chiesto da chi vuol bene all’Italia. Lavorare come hanno fatto ANUU, ANLC e FIdC ieri per una positiva Convenzione con l’Ispra per investire 55.000,00 (derivanti dai soldi dei soci) e oggi senza che dopo nulla sia cambiato, gridare all’“ENTE INUTILE”, non va nella Direzione del “rilancio”. Per non parlare dell’importanza data all’ISPRA e da tutti apprezzata nel “Decreto” sui richiami.

Accendiamo i fari sull’unità, quella realizzabile ora e subito. Per farla c’è bisogno di trasparenza e coerenza… tanta, tanta. Cerchiamola nelle tessere 2014. Siamo già meno soli.

Osvaldo Veneziano

Editoriale Caccia+ – Agosto 2014

 

 

 

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Category: Arcicaccia, Libri/Riviste

Comments (16)

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  1. Ferdinando Ratti scrive:

    Siamo in piena campagna elettorale!!!.

  2. Francesco Cattani scrive:

    Ogni anno le solite chiacchiere,mascherate da buoni propositi, nella speranza che i soliti, che dicono però no alla politica nella caccia,abbocchino e rifacciano la tessera per poi tornare al bare lamentarsi.

  3. Più Chiarezza scrive:

    Veneziano fa un uso abnorme del virgolettato.
    E’ troppo allusivo, un appassionato indefesso del dire e non dire.
    Non trasmette chiarezza e credo che possa turbare gli interlocutori.
    Dica quel che vuole, faccia un elenco preciso di obiettivi da raggiungere, smetta di proporre temi fuori tempo utile.
    Penso che in questo modo aiuterebbe meglio la causa dell’unità.

  4. Steve Chiarini scrive:

    A’ venezià vedi d’annattene!! -o- -o-

  5. luigi da sorrento scrive:

    IO penso che un programma condiviso e condivisibile sia perseguire l’ abolizione della legge 157 che non serviva quando eravamo 1500000, figuriamoci ora che non arriviamo a 700000….se non diamo ai cacciatori la possibilità di andare a caccia serenamente e senza mille vincoli di natura burocratica e legale in un futuro abbastanza prossimo ci saranno ben poche tessere da fare….

  6. grifonenero scrive:

    Non dobbiamo SCEGLIERE, ma costringervi a SCIOGLIERVI in UNA UNICA Associazione.
    Subito, senza se e senza ma.
    Punto.

  7. leonardo scrive:

    La solita marmellata di parole che non dicono nulla. Del sig. Veneziano mi ricordo i comunicati congiunti con legambiente, forse dovrebbe rifletere su questo.

    • grifonenero scrive:

      La domanda che pongo a chi ha letto sopra è:
      riuscirebbero i pensierini del sig. Veneziano in italiano sgrammaticato, con smodato uso di parentesi e virgolette e uso della virgola a tipo Totò e Peppino a superare l’esame di italiano scritto alla terza media ?

  8. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

    Se si ha a cuore il bene della caccia…….non si ascolti questo messaggio pubblicitario….

  9. dardo scrive:

    dopo aver letto sono corso al cesso, è meraviglioso il modo in cui stimola il mio intestino, a venezià, fatti un allegra brigata con feder, e vai per cicche!! prima volete la 157/92, e poi ne raccogliete i frutti, cioè …nessuno vi si ahhha più

  10. cialluk scrive:

    Dopo che in provincia di Siena,si è assistito allo sfascio dei tre atc,(17-18-19) tutti e tre commissariati e con l’arresto del presidente dell’atc 19,visto quale erano le associazioni venatorie presenti nei comitati di gestione, faccio mio l’appello del Sig. Veneziano ed invito tutti i cacciatori a riflettere per saper scegliere un’associazione venatoria.
    Chiudo con un vecchio detto toscano: “dopo otto giorni anche i gatti aprono gli occhi”, spero che lo sappiano fare anche i cacciatori.

  11. *Antonio scrive:

    Cacciatori si nasce, vivendo da cacciatore si capiscono tante cose.
    L’handicap di Veneziano,(come i suoi colleghi più “alti”) è semplicemente questo:non è nato cacciatore e, tante cose, senza offesa, non le potrà mai capire!
    *Cacciatore a vita

  12. Maurizio scrive:

    Le solite frasi d’intenti, ma di fatti pochi, anzi se analizziamo gli ultimi avvenimenti riguardanti la caccia decreto 91), quasi meglio che le AAVV non si muovano…
    L’articolo è a firma Arcicaccia, ma se fosse stato di FIDC, ANUU, ANLC ecc. ecc. sarebbe stato lo stesso, parole fini a se stesse.

  13. fernando scrive:

    A tutti i cacciatori:
    L’ Associazione Venatoria (ARCI CACCIA) da tempo, quando siamo prossimi all’ apertura della caccia e al tesseramento, sta ribadendo la stessa frase (ci sono Associazioni che fanno propaganda solo per fare più tessere).
    Questa è l’ intestazione del documento pubblicato dal Sig. Veneziano Presidente Nazionale di questa Associazione: ( Veneziano: scegliere l’ Associazione venatoria). Più propaganda di così!!!
    Apre il documento con questa frase: (siamo alle ”emozioni”, che precedono la “ pre- apertura”e poi…l’ Apertura”.
    La frase adatta al contenuto di questo documento sarebbe: ( Vi vogliamo emozionare con le solite barzellette, ecc, ecc).
    Altra frase del documento:
    Dovremo applicarci perché “caccia” sia gestione, cultura rurale, ma anche alimentazione sana, etc.., così come chiesto da chi vuol bene all’Italia. Lavorare come hanno fatto ANUU, ANLC e FIdC ieri per una positiva Convenzione con l’Ispra per investire 55.000,00 (derivanti dai soldi dei soci) e oggi senza che dopo nulla sia cambiato, gridare all’“ENTE INUTILE”, non va nella Direzione del “rilancio”. Per non parlare dell’importanza data all’ISPRA e da tutti apprezzata nel “Decreto” sui richiami.
    Fossi un Presidente Nazionale di una Associazione venatoria che è interessata al bene della caccia e dei cacciatori la scriverei così:
    Dovremo applicarci perché “caccia” sia passione, cultura rurale, ma anche alimentazione sana, etc.., così come chiesto da chi vuol bene all’Italia. Lavorare come hanno fatto ANUU, ANLC e FIdC ieri per una positiva Convenzione con l’Ispra per investire 55.000,00 (derivanti dai soldi dei soci); battendosi fino a che l‘ ISPRA torni ad essere quello strumento per il quale era nato, NON ENTE INUTILE COME OGGI.
    Ho tolto la parola gestione perché nella testa di questi signori gira un pensiero che si chiama ( Distretti per la piccola selvaggina ).Strumento che finirebbe solo per creare nuovi carrozzoni, visto che non siamo in grado di gestire nemmeno le strutture pubbliche esistenti.
    Perché il Signor. Veneziano nelle sue proposte non affronta mai i problemi veri della caccia?.
    Come:
    Rintroduzione dell’ art 37 e altri strumenti o mezzi efficaci per il controllo dei predatori, e per il contenimento degli ungulati (Oasi Parchi compresi)?
    Perché non proporre calendari con apertura unica e chiusura unica Regionali e non Provinciali con un piano faunistico uguale per tutte le provincie?
    Perché non propone la sospensione delle zone assegnate all’ cinghiale e il foraggiamento?
    Perché non propone l’ abbassamento del numero dei componenti delle battute per le squadre imponendo loro di cacciare 3 giorni a settimana , visto che il cinghiale è l’ animale che viene cacciato per minor tempo durante il periodo di caccia, visto che è anche l’ animale che si riproduce di più creando danni per largo e per lungo ?
    Perché non ridefinire i confini delle aree vocate allontanandoli dalle zone agricole e aumentando la percentuale dell’ aria boscata ?
    Perché non propone che la PAC sia data a quegli agricoltori più meritevoli che coltivano tutto e bene i propri terreni , magari aumentargli anche il valore della quota ?
    Cacciatori diffidate delle Associazioni che si sono confederate, vedi ARCI e FIDC, lo hanno fatto solo per uno scopo politico ( quello dei consensi elettorali E DI TESSERE) ). A loro non importa niente della caccia e di cacciatori il contenuto di questo documento è l’ ennesima testimonianza. Basta vedere quello che hanno combinato anche in provincia di Siena dove si sono dimessi dagli ATC 17-18-19- tutte commissariate insieme ai nominati (PRESIDETI E VICEPREIDENTI) DALLA PROVINCIA in accordo con loro .

    Un appello al Signor Veneziano siamo stufi delle vostre (baggianate).

    Un imbocca al lupo a tutti

  14. dardo scrive:

    Fernando hai reso l’idea di quello che sono, una cozzaglia dedita al denaro…. 8) 8) 8) 8) 8) 8)

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