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Anlc – Siena: gestione venatoria, di male in peggio

| 21 agosto 2014 | 6 Comments

ANLCSi pubblica l’articolo redatto dal nostro ufficio stampa ANLC in merito al recente accordo fatto fra le associazioni venatorie arci e federcaccia e la Regione Toscana. Articolo in cui la nostra Associazione esprime le proprie considerazioni, trovandosi di fronte a fatti compiuti da membri di comitati di gestione dimissionari (ATC 17 e 18), con organi politici a livello regionale che non possono far altro che alimentare i dubbi circa gli unici interessi di tornare a gestire la realtà venatoria per interessi di comodo.

Gestione venatoria in Toscana: di male, in peggio!

Non contenti di aver creato e alimentato, con il consueto pressapochismo e la solita arroganza, un caos gestionale di proporzioni bibliche, ora i ben noti compagnucci di merende “Arci-Feder” cercano di ingarbugliare ancora di più le carte con l’incomprensibile “favoreggiamento” di un’amministrazione regionale che appare sempre più succube della strana Coppia.

Dopo aver imboccato il portone delle dimissioni, i padroni del vapore hanno di nuovo innestato la marcia indietro, cercando di rientrare dalla finestra e spacciando per farina del loro sacco quelle che, per oltre il 90%, sono invece – e da tanto tempo – le idee e le proposte della nostra associazione.

Perfettamente consapevoli che la perdita delle poltrone avrebbe finito per scoperchiare tutte le pentole e che la gestione sarebbe passata a chi aveva le idee più chiare, gli artefici della sciagurata gestione degli ungulati in Provincia di Siena, sono corsi ai ripari con un dietrofront tipico del più becero costume politico italiano.

Al contrario del “valoroso” prof. Schettino, i comandanti del barcone toscano si sono quindi affrettati a risalire a bordo nella certezza che una nuova gestione degli ungulati nella direzione che tutti i cacciatori toscani e senesi si aspettano, avrebbe inferto un ulteriore colpo alla loro già critica campagna di tesseramento.

In questa loro strategia della disperazione, sono stati supportati da un’amministrazione regionale che se ne è infischiata dei pareri delle altre componenti associative (Anlc, Enalcaccia Urca etc.) ed ha ritenuto di stilare un accordo a senso unico proprio con gli artefici di un fallimentare “governo” degli ungulati e, più in generale, della caccia in Toscana.

Ma l’arroganza, come si sa, non ha limiti.

Infatti, sparito inspiegabilmente il tavolo di concertazione al quale avrebbero dovuto sedere tutti i soggetti interessati al management degli ungulati, ecco prendere corpo un accordo di stampo monopolistico (o dittatoriale) con un presidente di provincia che non solo è l’artefice di una disastrosa gestione degli ungulati ma, in quanto dimissionario, è un presidente a responsabilità limitata.

Siena 20/08/2014

L’UFFICIO STAMPA

http://www.anlcsiena.it

 

 

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Category: ANLC, Cinghiale, Toscana

Comments (6)

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  1. franc scrive:

    Più chiaro di così!!!

  2. poiana scrive:

    la chiarezza e lonesta e la nostra forza

  3. OSSERVATORE scrive:

    ecco finalmente ka risposta che aspettavo. ANLC BRAVI

  4. cialluk scrive:

    Se la sonano e se la cantano!
    Ma forse siamo su “scherzi a parte”

  5. OSSERVATORE scrive:

    Oggi sulla nazione un’intera pagina a pagamento delle AAVV ARCI e FEDER (CCT) che dovete leggere x capire le cazzate che dicono, dicono tutto e il contrario di tutto. Non capiscono che i cacciatori sanno anche leggere, e più loro scrivono e più’ perdono pezzi. Sabato leggete la risposta dell’ANLC.

  6. Ferdinando Ratti scrive:

    Come ho già scritto su questo sito, se per puro caso dovessimo fare ancora un’unione tra associazioni venatorie??????????.
    Cip e Ciop;diranno sempre alle altre associazioni aderenti all’unione”io sò io e voi non siete un cazzo”

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