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Munizione spezzata e palla unica…

| 11 agosto 2014 | 11 Comments

Detenzione di cartucce a pallettoni non denunciate, cacciatore assolto
Il Tribunale di Chieti assolve un cacciatore di Casoli per detenzione di cartucce a pallettoni non denunciate

cartucceGli agenti della Forestale nel corso di una perquisizione avvenuta in agro di Fara San Martino nello scorso mese di giugno rinvenivano cinque cartucce caricate a pallettoni nell’auto di D.R., cacciatore di Casoli, e, nel presupposto che tali munizioni dovessero essere oggetto di specifica denuncia all’Autorità di P.S., procedevano al loro sequestro deferendolo all’Autorità Giudiziaria.
Il P.M. di Chieti convalidava il sequestro e il GIP dello stesso Tribunale emetteva decreto penale di condanna per il reato di cui all’art. 697 del codice penale con confisca anche delle munizioni sequestrate.
Il cacciatore D.R., assistito dall’avvocato Alfonso Tagliamonte, si opponeva alla condanna e veniva così celebrato il processo penale che si è concluso nei giorni scorsi con assoluzione dell’imputato perché il fatto non costituisce reato.
Il legale, che tra l’altro è un noto cacciatore, ha sostenuto che il possesso di cartucce a pallini – e quelle caricate a “pallettoni” sono tali a tutti gli effetti – è consentita per chi legittimamente detiene armi regolarmente denunciate e non è soggetto all’obbligo della denuncia fino al limite di mille cartucce (art. 26 legge 110/1975).

“Trattasi di piombo spezzato – ha spiegato l’avvocato Tagliamonte – e non è possibile alcuna linea di demarcazione in ragione del variegato diametro tra quelle a pallettoni (contenenti cioè 9 o più pallini) e quelli di più piccola dimensione che vengono utilizzate per i volatili. Diversamente per quanto accade per le munizioni aventi caricamento a palla e per le quali l’obbligo di denuncia scatta anche per una sola. Nessuna norma, – ha concluso l’avvocato Tagliamonte – ha mai regolamentato le cartucce a pallettoni che quindi rientrano a pieno titolo tra quelle “a pallini” e cioè detenibili senza alcun obbligo entro i limite imposto dalla legge”.
Il Giudice ha accolto la tesi del difensore assolvendo con formula piena il cacciatore e ha disposto altresì la restituzione delle cartucce sequestrate.

http://www.altomolise.net

 (n.d.r notizia del 10/12/2012 ma sempre d’attualità)

 

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Category: Curiosità, Molise

Comments (11)

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  1. Nico scrive:

    E le speseprocessuali ora le pagano gli agenti che hanno sequestrato le cartucce vero?!

  2. Francesco Cattani scrive:

    Era ora che qualcuno spiegasse a degli incompetenti ilvalore delle leggi.7

  3. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) scrive:

    Una brutta storia finita bene.
    A pagare dovrebbe essere pure il PM e il GIP che hanno provocato questo caso con conseguente spendiata di soldi per celebrare un processo assurdo!

  4. Peter scrive:

    Poi si oppongono alla responsabilità dei giudici; GIP e PM che addirittura non conoscono bene nemmeno le norme regolamentari della materia, cosa si dovrebbe fare a questi? Mandarli a casa definitivamente come minimo col pagamento delle spese e multe a non finire? Stiamo proprio freschi noi cittadini; “è amara per quella pecora che deve dare la lana” – (questa è una massima che non è difficile interpretare).

  5. Ferdnando Ratti scrive:

    Io consiglierei agli agenti che hanno verbalizzato il cacciatore prima di elevare altri verbali:
    di leggersi attentamente il “Codice delle Armi Munizioni Esplosivi” Pirola editore.

    • Peter scrive:

      Che siano gli agenti a sbagliare che a volte alcuni navigano nell’ignoranza non ci si dive stupire, ma che ci si mettano anche i giudici…….; buonanotte ai suonatori. Questo nostro Paese è da rifondare non vi è più alcun dubbio.

  6. alessandro federighi scrive:

    siamo alla frutta in questo paese…..agenti della forestale che denunciano un cacciatore x interpretazione errata di leggi e codici,è più frequente di quanto si pensi,in tutti i settori,ma PM che convalidano,e ancor peggio GIP che rinviano a giudizio x fatti oltrechè irrilevanti,pure leciti………..ci sarebbe da farli pagare tutti,nella proporzione dovuta al loro “status”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ita(g)lia!!!!!!! (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y) (y)

    • Fabio scrive:

      Chissà se è possibile fare una segnalazione dettagliata al CSM. Come si fa a cadere in errori così grossolani? E il disagio? E le spese legali sostenute? ?

      Saluti
      Fabio VARI – CACCIATORE

  7. fabrizio scrive:

    PM e GIP, nonche’ agli agenti che hanno verbalizzato, sono TENUTI A CONOSCERE il contenuto dell’ art. 26 della L. 110/1975, e -penso- dovrebbero anche sapere che una giurisprudenza di Cassazione ormai consolidata, ha chiarito da tempo che ci sono SOLO due tipologie di munizioni : 1) quelle a palla unica; 2) quelle a munizione spezzata, cioe’ con piu’ proiettili nella stessa cartuccia, per le quali NON ESISTE NESSUN OBBLIGO DI DENUNCIA a prescindere dalla misura dei proiettili contenuti, impropriamente chiamati “pallettoni” nel caso dei pallini di piu’ grosse dimensioni.

    • Peter scrive:

      Come nel caso di battuta alla volpe, che ci vai con i pallini da quaglie? C’è una ignoranza abissale che serpeggia sempre più in modo generalizzato. (:n) (:n) (:n) (:n) (:n) (:n) (:n)

  8. franc scrive:

    Che ne pensate di quei cacciatori che assieme alle munizioni spezzate si portano dietro anche qualche cartuccia a palla? Lo si può fare?

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