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Arcicaccia Roma, al presidente ATC Rm1 Calzetta

| 8 agosto 2014 | 6 Comments

ArcicacciaPresidente Calzetta la sua interpretazione del diritto e quanto meno autoreferenziale, oltre che a mio avviso totalmente priva di fondamento giuridico.

Il Presidente dell’ATC RM1 evidentemente ha la necessità personale di voler innescare un inutile braccio di ferro su una questione che come ho dichiarato precedentemente non può essere fonte di discussione nel merito ne da parte del sottoscritto ne da parte dell’ATC.

I riferimenti normativi a cui lui fa riferimento in una risposta alla dichiarazione di illeggittimità che ho formulato precedentemente in merito alla scelta di dare una potestà autorizzativa a “sedicenti tesserini di abbattimento” prodotti dall’ambito RM1, non citano in nessun modo la possibilità da parte dell’ATC la produzione di tesserini autorizzativi dell’esercizio venatorio, non vi è neanche una riserva di legge relativa che autorizzi a norme di grado inferiore l’integrazione alla legge regionale emanata dall’unico ente legislativo competente in materia.

La “delibera” che ha veicolato il Presidente Calzetta in merito all’istituzione di detti tesserini è peraltro formalmente priva di significato giuridico in quanto non cita neanche i riferimenti normativi a cui si ispirerebbe, la presunta potestà autorizzativa dei tesserini di abbattimento come ricordato sul sito istituzionale dell’ATC RM1 prevederebbe peraltro la necessità di una conseguente sanzione amministrativa ma mi chiedo?
Cosa dovrebbero scrivere le autorità competenti forse che la multa prodotta a carico di un cacciatore sprovvisto si riferisce:” all’art. 1 del decreto 1 del Presidente Calzetta”?
Oppure esiste una norma che consenta alle guardie venatorie di poter contestare l’illecito segnalando una reale ed esistente fonte normativa sul verbale?
Oppure ancora si tratta di una semplice raccomandazione che incredibilmente non prevede nessuna sanzione conseguente?

Ribadisco la totale infondatezza del potere autorizzativo dei “tesserini di abbattimento” e chiedo pertanto che Regione Lazio e Provincia di Roma ristabiliscano un principio di legalità o censurando tale provvedimento o intervenendo con norme che sanino il provvedimento in oggetto.

Andrea Severi
Presidente Arci Caccia Roma e Provincia

 

 

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Category: Arcicaccia, Lazio

Comments (6)

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  1. cristian scrive:

    Personalmente evito queste associazioni non fanno gli interessi del cacciatore oramai è chiaro

  2. alessandro pani scrive:

    Forse riesco a comprendere perchè l’ATC RM1 ha rifiutato il mio legittimo accesso agli atti in tema di ripopolamento.Probabilmente si tratta di un altro “decreto Calzetta” che oramai sembra essersi autoproclamato Presidente della repubblica Atc Rm1.
    Qualcuno lo fermi.

  3. alessandro pani scrive:

    Ho inviato all’Atc RM1 richiesta di accesso agli atti per avere copia del Decreto Calzetta.Speriamo che,come si dice a Roma “nun me dica pedalino”

  4. Donato scrive:

    Caro Alessandro…credo proprio che non ti facciano vedere un bel nulla…!!! Benche tu sia iscritto all’ATC, credo, benchè paghi di saccoccia tua il carrozzone degli ATC, penso proprio che , come mi ripsose qualche tempo fa il presidente dell’ATC Frosinone 1, “debba avere degli interessi concreti diretti e reali”..per vedere le carte…e questo, pare, noi cacciatori benchè, li manteniamo, non ne abbiamo il diritto…Ma ti pare una cosa da stato di diritto!!! ANDASSERO A ZAPPARE LA TERRA!!!!!

  5. Nonno Ugo la concorrenza der mobiliere scrive:

    Magari invece der pedalino te manna mezza carzetta o du collant come ha fatto per parco der litorale…..
    Ma riccomanno tutti a fà la tessera all’associazione, sti poracci du breccole le devono pure da guadambià!!!!!

  6. alessandro pani scrive:

    Donato,probabilmente il consulente che ha risposto a te ed a me e’ lo stesso.NON e’ una motivazione giuridicamente valida citare la legge 241 /90 perche leggi più recenti impongono la trasparenza completa di chi gestisce i soldi pubblici nei confronti di tutti i cittadini e senza che questi debbano avere alcun interesse specifico.Comunque vedremo che ne penserà in proposito l’autorità giudiziariar

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