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Liguria: Modifiche al Calendario Venatorio

| 7 agosto 2014 | 4 Comments

Modifiche al Calendario Venatorio della Liguria dopo sentenza TAR. Bruzzone: “Discriminazione nei riguardi dei cani dei cacciatori”.
MODIFICHE AL CALENDARIO VENATORIO DOPO SENTENZA TAR, L’INTERVENTO DI FRANCESCO BRUZZONE
“Secondo l’ISPRA, il ritardo nella riproduzione degli animali esiste solo in Liguria”

Francesco BruzzoneQuesta mattina, Francesco Bruzzone è intervenuto nel Consiglio Regionale della Liguria in merito alla proposta di modifica del Calendario Venatorio della Liguria, a seguito della sentenza del TAR, e in particolare sulla variazione di data per poter liberare i cani (dal 15 agosto al 15 settembre).

“Si tratta di un adeguamento della sentenza del TAR della Liguria, secondo la quale non andrebbe bene, come data di apertura, il 15 agosto, e in cui si parla di ‘possibilità di liberare i cani’.
È un dato un po’ anomalo e curioso, collegato a un parere dell’ISPRA che sostiene che la riproduzione degli animali che vivono sul territorio non sarebbe ancora conclusa a fine agosto.
Tutto questo è singolare perché, negli ultimi 30-35 anni, non è stato così: dal 1977 fino all’anno scorso, al 2013, ciò non accadeva. Improvvisamente, da un anno all’altro, secondo l’ISPRA ci sono due settimane, quindici giorni di ritardo nella fase riproduttiva degli animali.
Ma la cosa più curiosa è che questo ritardo nella riproduzione lo abbiamo solo noi in Liguria, mentre nelle altre Regioni non c’è, neppure in quelle confinanti”, ha affermato il Consigliere Regionale della Lega Nord.

“Gli animali che si riproducono a Millesimo, dunque, sono due settimane in ritardo rispetto a quelli di Ceva, che dista pochissimi chilometri. Quelli di Sassello, in ritardo rispetto a Cartosio, e così via. È un dato alquanto singolare, e non nascondo un certo stupore.
Il gruppo Lega Nord, per questo motivo, ha deciso di astenersi dal votare la modifica al Calendario Venatorio, evidenziando inoltre la presenza di una forma di discriminazione molto forte nei riguardi dei cani dei cacciatori: i cani, solitamente, possono essere portati liberamente a girare in campagna quando si vuole.
I cani dei cacciatori no, non possono essere liberati, anzi devono restare chiusi in un recinto per sette mesi l’anno. Appare evidente come i cani dei cacciatori godano di meno diritti rispetto a tutti gli altri cani“, ha aggiunto Francesco Bruzzone.


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Category: Liguria

Comments (4)

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  1. Renzo scrive:

    Ma scherzi ? I cani dei cattivoni CACCIATORI, sono ben più feroci e cattivi degli altri, sono assassini come i padroni, hanno zanne che manco le tigri, corrono veloci più del ghepardo e sono in grado con un solo morso di sterminare tutta la fauna del posto dove si trovano liberi. Dal 1 Settembre invece , diventano agnellini, incapaci di far male anche alle mosce , si limitano solo a segnare il posto dove potrebbe essere fermo un pollo colorato, che mai si riprodurrà e che sta fermo finche non gli tiri una pietra o lo prendi a calci. Tutto perche sono cani LIGURI. Belin siamo troppo forti noi Liguri lo mettiamo in saccoccia a tutta l’Italia .E stiamo sempre zitti, zitti.

  2. emilio scrive:

    Come noto il parere dell’Ispra è soltanto consultivo e non VINCOLANTE, per cui sta a noi di non accettare più restrizioni, tantopiù che lo scorso anno dopo aver “vinto” si era parlato di un contentino, ma pare, che questo contrentino vada sempre… agli altri.
    In bocca al lupo a tutti (anche ai cani da caccia!!!)

  3. loredano da Bologna scrive:

    -di fissare l’inizio dell’attività di addestramento e
    allenamento dei cani alla terza domenica di agosto,
    lasciando così intercorrere un mese tra l’inizio di
    questa attività e l’apertura della caccia;
    - di vietare l’utilizzo di fucili caricati con

    -di fissare l’inizio dell’attività di addestramento e
    allenamento dei cani alla terza domenica di agosto,
    lasciando così intercorrere un mese tra l’inizio di
    questa attività e l’apertura della caccia, per gli
    effetti positivi che la presenza del cane ha
    nell’abituare la fauna a comportamenti di fuga e di
    difesa prima dell’apertura della stagione venatoria,
    senza incidere peraltro sul prelievo della stessa,
    stabilendo che le Province possano limitare termini e
    orari;

    Quanto sopra tratto dai lavoratori preparatori per la stesura del calendario venatorio Emilia Romagna.

    Non capisco perché altre regioni non applichino questa motivazione per disattendere le linee guida dell’Ispra.
    E’ da sempre che noi iniziamo l’allenamento non oltre la terza Domenica di Agosto, sino a ridosso all’apertura, senza intoppi di ricorsi.

    Saluti

  4. Stefano Bottero scrive:

    Io quest’anno per non saper ne leggere ne scrivere farò l’assicurazione privata e non darò un euro a nessuna associazione venatoria, non ho ancora pagato l’atc e siccome ne butto tanti per la caccia butterò 15 euro in più, quando le associazioni venatorie cominceranno a stare sotto una sola sigla e cercheranno di fare davvero l’interesse dei cacciatori forse ci ripenserò. Tanto quì stiamo tutti a lamentarci io l’anno scorso alla manifestazione c’ero, quest’anno mi comporto così se invece di stare quà a lamentarsi cominciaste tutti a protestare attivamente forse…..

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