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Montalcino: Due cacciatori sorpresi mentre governavano cinghiali

| 5 agosto 2014 | 15 Comments

Siena:Due cacciatori sorpresi mentre alimentavano abusivamente cinghiali
Continuano i servizi della Guardia Forestale in ambito venatorio

polizia provincialeNel fine settimana il personale del Comando Stazione Forestale di Montalcino, nell’ambito di una più ampia attività finalizzata a verificare il rispetto della normativa che regolamenta l’esercizio venatorio, ha sorpreso due cacciatori, appartenenti alla locale squadra di caccia al cinghiale, mentre stavano cospargendo, in un area boscata, decine di chilogrammi di mangime, costituito da grano misto a mais, destinato al foraggiamento abusivo di cinghiali.

Tale pratica irregolare ha lo scopo di concentrare ed aumentare i capi di selvaggina all’interno del territorio assegnato alla squadra per la caccia al cinghiale nella forma di battuta.
Il punto di alimentazione, come altri presenti nel Comune di Montalcino, era controllato da tempo dal personale del Corpo Forestale dello Stato; i due cacciatori rischiano una sanzione amministrativa fino a 2.000 euro e la sospensione collettiva dalla caccia al cinghiale dell’intera squadra.

Come è noto, in provincia di Siena, negli ultimi anni, la popolazione di cinghiali ha notevolmente ampliato il proprio areale, dimostrando una grande adattabilità alle condizioni ecologiche più disparate. Tale espansione, oltre a comportare criticità di carattere ecologico ed economico per i danni cagionati alle colture, pone anche problemi di sicurezza pubblica, soprattutto in relazione agli incidenti stradali.

Tra le cause che hanno favorito nel tempo l’espansione e la crescita delle popolazioni di cinghiale, oltre a quelle naturali connaturate alla plasticità della specie e alla sua prolificità, senza dubbio si può annoverare il particolare contesto territoriale della provincia di Siena. Non secondarie, comunque, risultano anche le cause attribuibili ad azioni umane, prime fra tutte quelle che riguardano la pratica dell’alimentazione artificiale dei cinghiali mediante somministrazioni di cibo per lunghi periodi (foraggiamento dissuasivo), pratica un tempo consentita ma attualmente vietata dalla norma vigente, salvo eventuali autorizzazioni in deroga rilasciate dalla Provincia di Siena per comprovate esigenze. Tale pratica, pensata e adottata a suo tempo con l’intento di diminuire i danni alle colture, di fatto si è trasformata in un formidabile strumento di incremento delle popolazioni del suide.

Il foraggiamento abusivo dei cinghiali, come dimostra l’attività operata dal Corpo Forestale dello Stato, risulta un’usanza ancora piuttosto diffusa in molte zone della provincia, nonostante la Regione Toscana abbia vietato ormai da tempo questa pratica.

http://www.sienafree.it

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Category: Cinghiale, Toscana

Comments (15)

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  1. carlino scrive:

    Ecco la gestione, sicuramente sarà stato dissuasivo…… (y)

  2. PISTOLA scrive:

    leviamo le zone fisse ai cinghialai, risolveremo tutti dei danni. Ma arci e feder non sono d’accordo, sono buoni solo a mettere in crisi i cacciatori uscendo dalle atc.

  3. Antico Cacciatore scrive:

    I cinghialai sono riusciti a fare una cosa difficilissima ma perfetta. Ogni squadra ha la sua riserva senza necessità di essere proprietari dei terreni,senza chiedere il consenso ai legittimi possessori e facendo mantenere i cinghiali agli agricoltori. Bravissimi,e hanno avuto anche l’appoggio delle amministrazioni pubbliche.

    • PISTOLA scrive:

      ANTICO CACCIATORE, la colpa di questa gestione e della feder e arci, che non vogliono perdere le tessere.

      • Antico Cacciatore scrive:

        Non esagerare,così fai sembrare che le norme che emanano le Province le decidano le AA.VV . Al massimo si può dire che le associazioni sono soggette al potere dei cinghialai. Bisogna essere obiettivi .

  4. fernando scrive:

    Ancora una volta emerge nettamente la sbagliata gestione,e forma di caccia al cinghiale degli ultimi 15- 20 anni gestita dai tavoli della politica per cercare consenzi.

    La cosa mi sembra talmente chiara che anche il più incapace degli amministratori dovrebbe capire che con l’ assegnazione delle zone e la formazione di grandi squadre, si sono formate zone ” riserve per pochi cacciatori”, provocando grandi danni sia all’ ambiente, agricoltura, flora, fauna,e senza dimenticare gli icidenti stradali,perchè grande squadra vuol dire tanti cinghiali.Togliete le zone, Togliete le zone, togliete le zone…Non governare assolutamente chi governa togliere registro della squadra e la possibilità di cacciare il cinghiale a tutti i componenti.

    Mi rivogo a tutti gli amministratori della nostra Provincia a trovare la forza e il coraggio di togliersi la maschera tornando con i piedi per terra e a parlare pubblicamente con i caccitori.

    Lazzi Fernando

  5. Ferdnando Ratti scrive:

    Se le governe sono state fatte per tenere lontano i cinghiali da vigneti è colture va bene; ma se queste invece sono state fatte solo per aumentare la posibilità di sparare a più capi, bene a fatto la Forestale a sanzionarli.
    Bisognerebbe capire bene però; secondo l’intenzione dei due cacciatori qual’era il fine del foraggiamento???.

  6. fernando scrive:

    IL Corpo Forestale di Montalcino deve essere orgoglioso di quello che ha fatto,facendo semplicemente il suo dovere, a differenza di altri,Bravi..Bravi.., uno dei pochi Enti che fanno il proprio dovere.

    La sapete l’ ultima trovata del Ministro dell’ ambiente Madia cosa ha fatto?
    Ha pensato bene di inserire nel decreto riordino della pubblica amministrazione “durante il periodo di ferire” lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato,cancellando così la storia bicentenaria di un glorioso Corpo di Polizia che svolge un servizio importante per la tutela dell’ambiente e per il benessere delle persone e degli animali.

    Se la Ministro Madia volesse risparmiare davvero perchè non inserisce nel Decreto lo sciglimento dell’ ISPRA? visto quello che costa?.

  7. Ferdinando Ratti scrive:

    Scusa Fernando guarda che ti stai sbagliando il corpo forestale è stato istituito nel ventennio per volere di Mussolini,con il nome di Milizia Forestale,poi dopo la guerra è diventato corpo forestale dello stato, gli unici due corpi di polizia che hanno oltre 200 anni di storia sono la Finanza ed i Carabinieri.
    Forse ci si dimentica di quando una trentina di anni fà o forse più,questo corpo con a capo Valerio Borghese ex comandante della X Mas, voleva fare un colpo di stato???.
    Questa è la cruda realtà senza togliere o contestare niente del lavoro che fanno.

  8. fernando scrive:

    X Fernando Ratti:

    Non voglio certamente entrare in polemica con te ma gli anni di preciso sono 192 al di là di cosa ha svolto negli anni passati ai qualite ti riferisci, oggi stà svolgendo un ruolo importante per quelle cose sopra elencate.

    Un saluto

  9. Ferdnando Ratti scrive:

    Fernando non per polemica ma per dovere di cronaca:
    Anno 15.Ottobre 1822: con le regie patenti di Carlo Alberto,veniva istituito il Corpo Reale delle Foreste,con il compito specifico di controllare il taglio dei boschi e la manutenzione del territorio. Nel 1926 questo corpo venne soppresso e fu istituta la Milizia Nazionale Forestale.
    Il 13.Marzo.1948, nasce l’attuale Corpo Forestale dello Stato; poi solo negl’anni 80 con il riordino della pubblica amministrazione,questo viene riconosciuto come forza di polizia e come tale gli vengono riconosciuti ed attribuiti a tutti i loro appartenenti, i poteri ed i compiti della polizia giudiziaria, come già in essere per le altre forze dell’ordine.
    Il più vecchio corpo di polizia è la Finanza,
    con oltre 200 anni fondazione.(credo ma non sono sicuro oltre i 215)
    Mentre i Carabinieri il 13 Luglio 2014 hanno festeggiato i 200 anni di fondazione.
    un caro saluto.

  10. fernando scrive:

    X Ferdinando Ratti, al di là di tutte le date ad oggi sei d’ accordo per togliere tale corpo della Forestale, o pure è meglio togliere l’ ISPRA se si deve risparmiare?

    E’ bello dialogare civilmente fra persone che si rispettano al dilà delle proprie opinioni.

    Un saluto Fernando.

  11. Ferdnando Ratti scrive:

    Caro Fernando; EX l’INFS ora ISPRA, doveva restare un ente autonomo, NON inglobarlo come è stato fatto dal ministro dell’ambiente.
    Come è strutturato e messo attualmente, sono pienamente d’accordo con tè che non va bene.
    Devo dire sinceramente però che nel suo interno vi sono persone competenti in materia, che devono sottostare alle direttive politiche.
    A mio modesto parere questo ente deve ritornare al servizio della caccia e dei cacciatori.
    un caro saluto

  12. Lazy Dog scrive:

    Il problema è nei settori assegnati e nelle squadre di grosse dimensioni.

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