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Bassolini (Ln): Sel e M5s vogliono cancellare tradizione

| 2 agosto 2014 | 5 Comments

Caccia, nuovi emendamenti al Dl 91. Bassolini (Ln): “Sel e M5s vogliono cancellare tradizione”

BassoliniStamattina nella commissione alla Camera dei Deputati saranno esaminati altri emendamenti al Dl 91 sulla caccia. “Come Lega Nord, con l’emendamento 16.4 a firma degli onorevoli Grimoldi, Borghesi, Allasia, Caon – commenta il bresciano Marco Bassolini, responsabile nazionale per la caccia del Carroccio – chiediamo in forma molto chiara e semplice che legittimamente l’articolo 16 del Dl 91 venga riscritto pari pari all’articolo 20 della legge europea 2013 già approvato l’11 giugno a larga maggioranza alla Camera dagli stessi onorevoli che oggi si trovano a rivalutare lo stesso testo. Siamo convinti più che mai che un eventuale ripensamento che possa smentire il voto dell’11 giugno da parte della maggioranza di governo sarebbe un grosso errore e di fatto, oltre a condannare e cancellare una secolare tradizione rurale e venatoria, scriverebbe la parola fine alla cattura degli uccelli a fini di richiamo con i roccoli.

Confidando nella logica di buonsenso, è chiaro che se invece l’input del governo sarà quello di ratificare il testo del Dl 91 licenziato al Senato togliendo di fatto il potere alle regioni sulla gestione dei richiami vivi di cattura, vietare l’utilizzo delle reti e quindi cancellare la secolare tradizione dei roccoli, prescrivere che le regole dettagliate siano scritte e disciplinate previo parere tecnico di ISPRA, aumentando di fatto il potere discrezionale all’ente che a nostro parere continua ad essere ormai da anni ostile nei confronti del mondo venatorio, vincolare la deroga istituzionale sulla gestione delle cattura ad un DPCM emanato esclusivamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri e infine rendere obbligatorio il censimento con annessa banca dati per la totale gestione numerica dei richiami vivi in possesso dei cacciatori, è chiaro che noi non potremo e non saremo complici del folle progetto, ma cercheremo in tutti i modi di contrastarlo.

Considerato che per sanare l’infrazione comunitaria 2014/2006 è stato chiesto al Governo Italiano semplicemente di correggere l’art. 4 della l. n. 157/92 (cattura temporanea e inanellamento) inserendo il riferimento ai dettami della direttiva comunitaria contenuti nell’art. 19 bis – continua Bassolini – è inspiegabile se non pretestuoso che si voglia segnare la fine dei secolari roccoli e impianti di cattura oltre che modificare l’art. 13 riducendo di fatto il numero dei colpi nei caricatori ed infine modificare l’art. 21 proibendo il commercio di uccelli selvatici provenienti da qualsiasi Paese estero anche se abbattuti legittimamente, tutto questo semplicemente perché nessuna sentenza, Commissione europea o direttiva lo stiano chiedendo allo Stato italiano.

Come Lega Nord ricordiamo inoltre che voler segnare un percorso che porterà alla fine di una tradizione secolare come la caccia, creerà sicuramente preoccupazione e incertezza a decine di migliaia di lavoratori che ancora oggi in Italia lavorano nella filiera collegata al settore delle armi e dell’attività venatoria e che produce un fatturato di circa 9 miliardi di euro (0,5 % del Pil). Inutile far notare come i due emendamenti presentati da Sel e M5S (16.01 e 16.6) siano emendamenti pretestuosamente ed ideologicamente anticaccia che nulla hanno a che vedere con il principio doveroso di sanare l’infrazione 2014/2006. Viene infatti addirittura proposta la cancellazione della cattura, allevamento e utilizzo dei richiami vivi senza che nessuna procedura d’infrazione, legge o sentenza nei diversi ambiti giuridici e legislativi ponga l’accento sulla questione. Anzi, questo emendamento va contro i principi della direttiva uccelli 147/2009. Tutto ciò dimostrato dal fatto – conclude il leghista – che tali pratiche avvengono regolarmente in parecchi altri paesi della comunità europea senza che per questo siano mai stati passibili di infrazione”.

http://www.ecodellevalli.tv

 

 

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Category: Lombardia

Comments (5)

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  1. igor radere scrive:

    Tranquilli, la letterina parte anche questa volta e tutto si sitema, non serve che sprechiate tante energie.

  2. Giovanni59 scrive:

    ..chi???? sel????? hahahaha :twisted:… sinistroidi del c….

  3. Pietro Pirredda - Arzachena (SS) scrive:

    Il problema principale per la caccia in Italia si chiama 157/92, contestualmente l’avvento degli ATC e del turismo venatorio (che hanno sancito la diminuzione dei cacciatori da due milioni a circa settecentomila) visto l’aggravio di spese insostenibili, per quelle aziende chiamate ATC (voluti da alcune AA.VV)……

    Posto il fatto che in Sardegna sono vietati i richiami vivi e non è consentita la caccia da appostamento fisso, non ho nulla in contrario che questo tipo di caccia, dove previsto da secoli, continui come chi pratica questo tipo di caccia l’ha sempre conosciuto.
    Le modifiche sulla Legge Caccia, purtroppo, vengono “inventate” da chi spesso in campagna non va nemmeno nei week end per passeggiare.
    Le tradizioni che ci legano alla terra devono essere tutelate . Non può venire un parlamentare, che la sera prima ha visto un filmato su Geo&Geo, e solo perché vorrebbe avere visibilità, tende a distruggere ciò che esiste da sempre.

    Contestualmente, La Lega Nord sempre attenta e vigile sul settore ambiente-agricoltura-caccia-pesca e alle tradizioni delle Zone Nordiche d’ITALIA, dovrebbe, con un DDL condiviso trasversalmente in parlamento, esautorare l’ISPRA dal potere conferitole ai tempi della Prestigiacomo e della Brambilla con la questione dei calendari, cui da allora necessita del parere non vincolante fino al 31.01 e vincolante dal 01.02 al 10.02 di fatto, mettendo i calendari venatori di ogni regione, sotto i ricorsi al TAR degli Animalisti.
    Fino a quel momento l’ISPRA non si sapeva cosa fosse…

    Perdipiù la Comunitaria 2009 sempre per “merito” di Prestigiacomo e Brambilla” venne recepita “a capocchia” penalizzando l’Italia rispetto ad altre nazioni Europee che recependo correttamente la stessa normativa, consentono la caccia a talune specie di migratori (colombacci – tordi – anatre) fino alla fine di Febbraio.

    Esempio: Calendario Venatorio Sardegna 2012/2013 e forse 2014/2015, chiusura dei tordi (bottaccio al 10.01 e sassello al 18.01……Corsica: da sempre chiusura a queste specie al 20/02……
    Domanda: Possibile che specie quali tordi, beccacce, colombacci, anatre, ecc dal mio paese (Arzachena) ci mettano un mese e dieci giorni per percorrere i pochi kilometri che dividono in Nord Sardegna dal Sud Corsica?????
    Chi vuole continuare a farsi prendere in giro????
    Chi ci guadagna?
    :evil:

  4. alessandro federighi scrive:

    Ciao Piè ,tutto ok???nel dl 91 hanno messo il limite alla rigata……….5 colpi x cinghiale,,,,,,forse prima tale limite nn esisteva???? :-D :-D :-D :-D :-D ……..ciao e salutoni!!!!!!!!

    • Pietro Pirredda - Arzachena (SS) scrive:

      Ciao Alessandro, ho visto il DL 91…….modificato rispetto all’originario dettame che avrebbe visto la possibilità di utilizzo dei caricatori per la caccia in battuta, contenenti massimo 2 cartucce (per un totale di 3).
      Ora un emendamento consente nella caccia al cinghiale in battuta di poter utilizzare caricatori contenenti, ivi compresa la cartuccia da camerare, 5 colpi.

      In precedenza, per armi classificate da caccia, si parlava di caricatore omologato. Ma vi era differenza fra armi demilitarizzate (ak47 – PM12 ecc.) dove in quel caso si doveva diminuire il caricatore in base alle disposizioni ministeriali che potevano esse 5/10 fino a 29 colpi, mentre invece, le Repliche in quanto armi civili di nuova fabbricazione, pur avendo la stessa forma, nascono già a colpo singolo ed in quel caso il caricatore poteva essere quello previsto….nasceva poi il problema di comprare caricatori per armi demilitarizzate a cui si doveva diminure la capienza in modo permanente…

      Ritengo che questa nuova norma, se verrà confermata, definisca la materia relativa alla capienza per i caricatori.

      Ovviamente per la nostra Sardegna, per armi semi automatiche il limite rimane a 3…..se poi si verrà sorpresi nell’utilizzo di armi con caricatore capienza 5 colpi si verrà sanzionati amministrativamente, se invece il caricatore potrà contenere più di 5 colpi (in tutta Italia) si verrà sanzionati penalmente.

      Saluti

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