Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Siena: La Pro-Cinghiale, una pistola scarica

| 1 agosto 2014 | 4 Comments

LA PRO CINGHIALE: UNA PISTOLA SCARICA
Fomentare le polemiche non serve. Siamo i primi a saperlo, specie se rivolte a coloro che hanno bisogno di alimentarle come condizione essenziale per la loro stessa esistenza.

arcicaccia federcacciaTuttavia, siccome anche il più becero qualunquismo – per essere credibile -necessita di un minimo di stile, è necessario, nostro malgrado, ripristinare il buon senso che il kafkiano comunicato della Pro Cinghiale di Siena ha completamente asfaltato sotto una valanga di irosi quanto vacui interrogativi.
La avanziamo noi, allora, una domanda di carattere generale: la Pro Cinghiale pensava che fossimo impegnati in una prolungata serata di gala quando, in tutti questi mesi, Arcicaccia e Federcaccia di Siena hanno ingaggiato un contenzioso senza precedenti con l’Amministrazione Provinciale?
I comunicati pubblici, gli spazi sui giornali, le aspre polemiche intrattenute con i responsabili tecnici e politici della Giunta Bezzini, pensavano fossero degli scambi di amorevoli sensi?
Si sono mai interrogati costoro, che oggi si scoprono fieri ed orgogliosi interpreti dei diritti dei cacciatori di cinghiale, cosa volesse mai significare quel continuo confliggere con le scelte e la conduzione tecnica- politica della Provincia?
Ricordiamo, a chi ha difficoltà di memoria, che le nostre due Associazioni si sono battute, sin dal primo momento, per modificare radicalmente il Piano Faunistico Venatorio, si sono opposte con fermezza e determinazione contro il provvedimento per il controllo della volpe, hanno esercitato una stringente opposizione contro le aree problematiche così come disegnate dalla Provincia, determinandone il loro disconoscimento e l’impegno per l’apertura di una reale concertazione con i portatori d’interessi locali; inoltre, sono mesi e mesi che le scriventi si impegnano quotidianamente affinchè gli ATC senesi possano beneficiare di ciò che la Legge stabilisce per loro, ovvero il trasferimento di risorse economiche tali da consentire ai Comitati di programmare con certezza la loro attività.
La Pro Cinghiale è a conoscenza del significato profondo della parola responsabilità?
Noi, statene certi, la conosciamo bene.
E’ semplicemente per corrispondere agli interessi dei cacciatori e per imporre una direzione di marcia diversa alla politica dell’Amministrazione Provinciale che siamo rimasti negli ATC; non è dunque – come volgarmente affermano la Pro Cinghiale ed altri – per reggere le sorti di una politica amica che abbiamo continuato a rimanere ai nostri posti, ma esattamente per il motivo opposto, ovvero per tamponare e correggere una politica e dei provvedimenti che abbiamo sempre osteggiato.
Dimostrazione ne è che quando abbiamo valutato che non sussistessero più le condizioni, queste due Associazioni si sono ritirate dagli ambiti; la condizione fondamentale è venuta meno, in termini definitivi, quando tutta la componente agricola ha confermato l’indisponibilità a rientrare.
Va da sé che senza gli agricoltori, che sono una delle tre gambe del tavolo previste dalla Legge (insieme ai cacciatori e agli ambientalisti), proprio per difendere le prerogative del mondo venatorio, Arci Caccia e Federcaccia si sono viste costrette a fare un passo indietro.
Dov’erano lor signori quando, con responsabilità e senza alcuna demagogia, Arci Caccia e Federcaccia sviluppavano queste azioni di contrasto?
Si pensa davvero che la soluzione dei problemi alla gestione faunistica e all’attività venatoria possano venire da organizzazioni che fanno dell’esaltazione degli interessi corporativi la loro stella polare?
Si pensa davvero che i veri problemi, come, ad esempio, la limitazione a tre dei colpi della carabina a canna rigata per la caccia al cinghiale che era prevista nel Decreto 91 che è stata modificata al Senato con l’approvazione di un testo che ne ripristina i cinque iniziali, sarebbe potuta avvenire senza l’azione intelligente, argomentata ed autorevole delle grandi Associazioni venatorie?
Qualcuno può verosimilmente pensare che, per gestire e risolvere con lucidità una crisi tanto profonda, si possano bypassare le grandi organizzazioni venatorie e rinunciare a condurre sui tavoli giusti ed ufficiali i nodi intricati di questa complessa situazione?
Si pensa davvero di dare ad intendere che queste neo organizzazioni, come per l’appunto la Pro Cinghiale, siano autenticamente autonome e prive di qualsivoglia “copertura” politica quando ci si riferisce alla Confavi, nota organizzazione che non viene precisamente ricordata, specie dove è nata, per i benefici che ha portato al mondo venatorio?
Stupisce, inoltre, il livore nei confronti di Arci Caccia e Federcaccia, che grazie alla loro storia ed organizzazione hanno offerto opportunità a tante professionalità tecniche (e non solo) che oggi, anziché impegnarsi nella risoluzione dei problemi nei contesti deputati, sono alla testa di sterili ed incomprensibili polemiche.
Abbiamo già conosciuto questi fenomeni, ed oggi più di ieri possiamo tranquillamente affermare che queste organizzazioni sono delle vere e proprie pistole scariche; non potrà esservi una soluzione che veda il protagonismo attivo di costoro, anche perché, ed è un tratto caratteristico di certi pseudo-rivoluzionari, all’ostentazione pubblica dei muscoli, fanno sempre corrispondere l’attitudine all’accordo sotto banco.
Chiunque abbia a cuore le sorti della caccia, di quella capace di parlare alla società e di dare dignità culturale a chiunque la pratichi, guardi con grande sospetto a certi fenomeni.
Le nostre associazioni sono comunque disponibili ad un confronto serio e costruttivo con tutte le categorie di cacciatori, cinghialai, stanzialisti, migratoristi ecc., per cercare unità e condivisione di interessi perché solo così potremo essere ascoltati dalla politica e dalle istituzioni. Ricordiamoci che se continuiamo a dividerci su tutto non facciamo gli interessi del mondo venatorio ma di coloro che lo contrastano con tutti i mezzi e sono in tanti.

ARCI CACCIA PROVINCIALE DI SIENA
FEDERCACCIA PROVINCIALE DI SIENA

 

 

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

Tags: , , , , , ,

Category: Arcicaccia, Cinghiale, Federcaccia, Toscana

Comments (4)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. massimiliano scrive:

    ” Chiunque abbia a cuore le sorti della caccia, di quella capace di parlare alla società e di dare dignità culturale a chiunque la pratichi, guardi con grande sospetto a certi fenomeni.
    Le nostre associazioni sono comunque disponibili ad un confronto serio e costruttivo con tutte le categorie di cacciatori, cinghialai, stanzialisti, migratoristi ecc., per cercare unità e condivisione di interessi perché solo così potremo essere ascoltati dalla politica e dalle istituzioni. Ricordiamoci che se continuiamo a dividerci su tutto non facciamo gli interessi del mondo venatorio ma di coloro che lo contrastano con tutti i mezzi e sono in tanti.”

    ——————————————————

    Il dado è tratto !

    Mauro Biondi,Fernando Brogioni,Stefano Radi,Daniele caposbruff Bandini,Massimo Logi….ed altre serie,illustre e responsabili figure venatorie senesi,di cui al momento mi sfuggono nome e cognome..

    il cappello è per aria ! Non lasciamolo cadere nel vuoto !

  2. stefano scrive:

    L’è finita, è possibile che ancora non lo avete capito ?
    Quest’anno l’assessore Salvadori ha previsto – 7% di cacciatori in Toscana !
    per un giovane che prende la licenza di caccia ne smettono 300 di cacciatori………
    è finita, prepariamoci al peggio e a non andremo più a caccia con solo circa 400 euro l’anno !!!!
    saluti,
    Stefano da Siena

  3. Luigi scrive:

    Io credo che l’atto di coraggio delle dimissioni i rappresantatnti della CCT avrebbero dovuto farlo per i danni che hanno fatto in tutti questi anni ai cacciatori Senesi e in modo particolare dopo l’arresto del presidente dell’Atc,aspettiamo da garantisti il risultato delle indagini ma certo il danno morale e fatto.
    E per chiarezza non si vantino i sigg. Federcaccia/Arci, il decreto per i caricatori a più colpi non è passato per merito e per il grande lavoro di LIberaccia e non della loro congrega non si prendano merito non loro,fanno gia abbastanza danni.

  4. claudio scrive:

    Avete ridotto la caccia al lumicino e ora venite a fare le prediche?
    Si vede dai tesseramenti degli ultimi anni come siete credibili.
    Meno che gli interessi dei cacciatori, fate di tutto…… prima vi scannavi ora andate a braccetto!

Leave a Reply


9 + = 10

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.