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Basilicata: cinghiale, posticipato inzio selezione

| 1 agosto 2014 | 5 Comments

Basilicata – Cinghiali, Regione sposta inizio caccia di selezione

cinghiale Un incontro a metà strada, fra emergenza danni dei cinghiali, sicurezza dei cittadini ed esigenze dei cacciatori lucani: così è nata la delibera di giunta che modifica l’art. 4 del Calendario Venatorio, là dove si prevede la caccia di selezione al cinghiale.
L’esecutivo ha deciso di dare agli Atc – gli Ambiti territoriali di caccia – la possibilità di rinviare la data di apertura della caccia di selezione dal 2 agosto a una data che non vada oltre il 1° settembre.
La decisione è legata alle difficoltà cui andrebbero incontro alcuni Atc, rappresentate nelle settimane scorse da alcune associazioni venatorie.
L’appello è stato raccolto dal dipartimento Ambiente e tradotto in un provvedimento che contempera tutte le esigenze. Gli uffici del dipartimento Ambiente, ricorda l’assessore Aldo Berlinguer, sono inoltre disponibili a formare nuovi selecontrollori. La giunta aveva peraltro approvato il Bando Misura 216 con il quale si concedono contributi per i recinti elettrificati che proteggono le colture dai cinghiali. Il bando è scaduto e sono giunte circa 120 richieste, ora in fase istruttoria.
Ci sono anche altre concessioni fatte alle associazioni: il 14 settembre, ai soli cacciatori residenti e domiciliati in Basilicata è consentita, nelle stoppie e negli incolti, la caccia alla quaglia (massimo cinque capi a persona).
Inoltre, l’addestramento dei cani da ferma, da seguita e da cerca è consentito dal 2 al 31 agosto fino al tramonto mentre, nel periodo di svolgimento della caccia di selezione, viene escluso il tardo pomeriggio.

http://www.laprimapagina.it/

 

 

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Category: Basilicata, Cinghiale

Comments (5)

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  1. Luigi da Sorrento scrive:

    Io non sono un cinghialaio, ma sono un profondo conoscitore della Basilicata…secondo me la caccia di selezione andava fatta a febbraio o marzo…non a settembre quando i danni sono stati gia’ fatti…e non ci sono soldi per pagarli….secondo me…. (up) (up) (:n)

    • Gerardo scrive:

      (:-p) Bravo luigiti ai capito i tutto fanno solo chiacchiere la verità e che non ne capiscono niente un tubo sono un perito tecnico forestale gestore di un grande territorio in Germania ungulti e specie protette spiego a Ministero Regioni e provincie sono tre Anni cher gli Provincie e laro anno continuano e continueranno a sbagliare lasciamo perdere tutti possono sbagliare ma lnno a sbagliare non conviene nemmeno discuterne.saluti daGerardo

  2. Luigi da Sorrento scrive:

    sarei curioso di conoscere le motivazioni per le quali in Basilicata e’ concesso l’addestramento dei cani….e in Campania no…e, secondo le leggi vigenti, noi campani non POTREMMO nemmeno addestrare in Basilicata…..

  3. Giacomo scrive:

    Luigi, sai benissimo che quando in Campania era PERMESSO allenare/addestrare i cani in cielo in terra e in ogni luogo, iniziando dal 15/20 Luglio, i cani a volte levavano qualche pulcino di quaglia che a stento riusciva a volare ma una volta messi i piedi per terra dopo il piccolo volo per il cane era impossibile rintracciarlo tale era la sua dimestichezza sul terreno, comunque qualche volta (diciamo la verità) capitava che veniva preso. Con questo che voglio dire ? Voglio dire che i piccoli di quaglie dell’ultima nidiata sicurasmente dopo 15/20 giorni quindi ai primi di Agosto, erano/sono già belli e cresciuti per cui volavano/volano meglio di in F16 (aereo da caccia americano). Ora se ci dessero la possibilità di portare i cani almeno dai primi di Agosto come in basilicata che male faremmo noi a queste quaglie ? E dico quaglie perchè di lepri e fagiani in allenamento non ne ho mai visti da quando vado a caccia, che è un bel po di tempo. Se in Basilicata lo fanno perchè queste cose le sanno benissimo essendo degli esperti in materia faunistica (anche economica) e lo permettono facendo anche bene… perchè noi in Campania no ? La risposta caro Luigi potrebbe essere : non è che forse in Campania abbiamo nelle varie aavv persone che non sanno far valere le proprie ragioni (nei confronti di chi ci vuole chiudere e vietare tutto) anche all’occorrenza ricorrendo a querele per abuso di potere ? Questa comunque è solo una supposizione. La risposta diretta alla tua domanda secondo me, è : evidentemente in basilicata i protezionisti non ci sono o non vengono presi in considerazione, forse si sono trasferiti tutti in Campania. :wink: Salutiamo

  4. luigi da sorrento scrive:

    Per una volta, bisogna fare un plauso a Venditti dell’ EPS che ha fatto delle interrogazioni ai vari organi provinciali e, a Benevento, si sono gia’ attivati per monitorare zone idonee all’ addestramento pre apertura….
    Saluti

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