Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Siena divampa la polemica: Procinghiale critica Fidc e arcicaccia

| 31 luglio 2014 | 16 Comments

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!

procinghiale sienaI maggiori azionisti delle Associazioni Venatorie senesi, ARCI CACCIA E FIDC (ora più che mai unite nella CCT Toscana), hanno ritirato dai comitati di gestione degli Atc della Provincia di Siena i propri rappresentanti perché, a detta del Presidente della FIDC di Siena:
1) Le Associazioni Agricole hanno abbandonato gli stessi comitati
2) I cinghiali sono troppi
E’ la buffonata più grossa che potevano inventare!!!!
Con questa bella alzata d’ingegno, non solo si contribuisce alla pessima gestione degli enti preposti, ma cosa ancora più grave, come sempre, si lasciano i cacciatori in balia di se stessi ……
ARCI CACCIA e FIDC si nascondono dietro ai cinghiali!!!
E’ vero….gli ungulati sono troppi e questa gestione non funziona. Ma i cinghiali sono troppi nelle zone dove non operano le squadre. Su questo non c’è ombra di dubbio!!!
Dove erano le grandi Associazioni quando la Provincia di Siena dettava le regole del gioco sulla gestione Ungulati?
Erano, come negli ultimi dieci anni, al tavolo di concertazione a spalleggiare Assessore e Dirigente approvando tutto ciò che la Provincia ha messo in campo…. dalle squadrette, ai gruppi organizzati, al PFVP 2012-2015, non ultimo la selezione al cinghiale e cane limiere compreso.
Hanno accettato passivamente l’abolizione dell’art. 37 con il quale venivano abbattuti 5/6000 cinghiali all’anno in provincia di Siena (unica provincia in Toscana ad aver rinunciato a questo strumento di controllo).
Hanno organizzato i corsi per la selezione del cinghiale in modo frettoloso (l’unica cosa seria i 100 euro richiesti per partecipare al corso), scordandosi tutti quanti che la legge impone di fare i corsi per la selezione anche a cervidi e bovidi una volta all’anno. Tanto le leggi non le conosce nessuno….”che importa se chi ha fatto domanda per la selezione a cervidi e bovidi nel 2013 non fa il corso, non caccia quest’anno e tutto si rimanda al 2015!!!!!”
Le suddette Associazioni non sono capaci nemmeno di ribellarsi al fatto che la Provincia di Siena abbia cercato di sostituire gli abbattimenti con la caccia. Mandano a caccia la gente su chiamata degli agricoltori facendoli essere anche responsabili di eventuali ulteriori danni, infatti si può cacciare il cinghiale in selezione solo se l’agricoltore fa richiesta danni…..Ma di cosa stiamo parlando?
Da quando in qua si va a caccia su comando o richiesta degli agricoltori?..
Questo è il nuovo modello di caccia sociale e popolare, istituito dalla CCT (Confederazione Cacciatori Toscani) ?
Non esiste più nemmeno il diritto di andare a caccia, senza il consenso degli agricoltori?
Il calendario venatorio non esiste più?
…Siamo alla follia!!!!!
Ma chi pensate di prendere in giro?
Siamo stufi delle solite patetiche scuse e scusanti, l’unica cosa che sembrerebbe interessare è tutelare la parte peggiore del mondo politico, quella incompetente e che non vuole cambiare. Coloro che fino ad oggi hanno sostenuto il sistema associativo con il loro tesseramento, non vengono presi minimamente in considerazione.
Da anni che le squadre del cinghiale sostengono che così non può funzionare e contestano questa gestione politica / venatoria, ma è stato come parlare nel deserto!!!
Bene, è stato giocato fino ad ora e ora come i bambini quando perdono….si dice “spiga rotta!!!”…e s’interrompe il gioco…..
Non va più bene perché i cinghiali sono troppi?
Non va più bene perché gli agricoltori sono usciti dai Comitati degli AATTCC?
Bene… allora fuori tutti, ma le responsabilità di una pessima gestione portata avanti in concertazione con la Provincia, rimangono, e saranno ricordate a tutti ogni giorno a venire.
Le responsabilità sono tutto uno scarica barile, la Provincia incolpa la Regione, la Regione la Provincia e l’Ispra, le Associazioni la Provincia, ma alla fine si finisce sempre a tarallucci e vino, facendo delibere dove ancora una volta le responsabilità sono sul groppone dei cacciatori. Noi eravamo a protestare contro l’Ispra a Bologna…i Dirigenti di Associazioni e Amministrazione Provinciale dove erano?
Gli agricoltori hanno risolto qualche problema ad uscire dagli ATC?
Nelle altre Province perché non sono usciti? Non hanno gli stessi problemi di cinghiali?
O forse il problema a Siena è di chi ha amministrato la caccia insieme alle Associazioni Venatorie?
Cari agricoltori, sappiate che per eliminare i cinghiali bisogna cacciarli e sparargli…. ci hanno tolto lo strumento e noi non siamo in grado di fare niente!!!
Sapete meglio di noi, che dove c’è concertazione tra cacciatori e agricoltori, senza l’intrusione di questi falsi profeti, le cose funzionano meglio.
NOI NON SIAMO RESPONSABILI DI UNA MALAGESTIONE IMPOSTA DA ALTRI!!!
Mandiamoli tutti a casa, che tanto peggio di così……………….
solo se rimangono al loro posto, al peggio non ci sarà mai fine…………………….
Noi abbiamo la coscienza pulita!!!!
Dateci la possibilità di intervenire con i dovuti metodi, senza tanti giri, rigiri pareri e parerini…. E vedrete se i cinghiali diminuiranno!!!!

Siena 29 Luglio 2014

Pro-Cinghiale Siena
(CST – Confavi)

 

 

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 

 

Tags: , , , , , ,

Category: Cinghiale, Toscana

Comments (16)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. MAURO Pres.Prov.le ANLC Siena scrive:

    E’ quello che noi della ANLC sosteniamo da sempre, noi non siamo come qualcuno vuole far credere contro i cinghialai , siamo contro una errata gestione dell’ungulati tutti. Gestione portava avanti da coloro che avevamo in mano le istituzioni che gestiscono la politica venatoria nella nostra provincia.

  2. massimiliano scrive:

    Tutto sacrosanto e abbastanza veritiero quanto sopra afferma il comunicato .
    2 domandine all’associazione promulgatrice del suddetto comunicato,però mi sento in dovere di espletarle,tanto per aver le idee chiare.

    1) siete favorevoli VOI al prelievo selettivo del cinghiale nelle aree NON vocate ?

    2) siete favorevoli VOI alla caccia di selezione a cervidi e bovidi ?

    3) siete al corrente vero che il mondo scientifico venatorio universitario,quello che ci fiancheggia,avvalora e non osteggia il prelievo del cinghiale nell’intero arco dell’anno solare col sistema selettivo e altresì abberra sistematicamente l’uso di 20-30-50 cani dietro al suide ?

    4) sapete vero che l’utilizzo dell’art.37 era in qualche maniera riconducibile ad uno stato di “emergenza” temporanea e non da usare come sistematico mezzo di caccia a tutti gli effetti ?

    5) siete al corrente,sempre a proposito di art.37,la disparità esistente tra provincia e provincia,nell’utilizzo di simil strumento ?

    ps: preme ricordare che dal 15-07 al 15-08 vige la modalità di intervento su richiesta degli agricoltori,prima così non è stato e sicuramente non lo sarà da ferragosto in poi.

    Domandine e considerazioni per capire e sapere da che pulpito arrivano le prediche.( CONFAVI = VENETO..che c’azzeccano con noi toscani ? bòòòò)

    ps: un’ultimo pensiero spassionato e amichevole vorrei rivolgerlo al presidente ANLC Mauro,illustrissimo rappresentante del mondo venatorio senese…

    ” caro Mauro non sempre è producente e convenievole infierire sul “nemico” perdente ed oramai sconfitto…ricordalo !
    Saltare sul carro della protesta dilagante è sempre stato sempre più facile che rimboccarsi le maniche e lavorare per fare del bene.

    un caro saluto senza astio ne polemica.

    • Daniele scrive:

      Massy, si vuole risolvere o per lo meno ridimensionare notelvolmente la questione del cinghiale?

      Incominciamo col dire che le zone assegnate alle squadre, non rimanghino tali un anno per un altro, ma che annualmente una settimana prima dell’apertura, devono essere sorteggiate tra le squadre dei vari distretti, e con la clausola, che una squadra non possa riavere la stessa zona dell’anno precedente.

      e allora vedrai che alcune cose cambieranno…..

      • massimiliano scrive:

        Potrebbe essere una iniziativa da prendersi in considerazione.
        Se non proprio alla lettera ma una sorta di rotazione annuale penso non sarebbe nulla di scandaloso.

        Và detto che la “gestione” del territorio (cura ambientale,viottoli,stradelli e perchè no !? attaccamento-conoscimento di certi posti e conseguente amorevole sodalizio personale )andrebbe a mignotte.

        Capisci ? ..il ciuco di mille padroni morì di fame………. :twisted:

        • Daniele scrive:

          Non è vero che la “gestione” del territorio andrebbe a puttana…. basterebbe “anticipare” il sorteggio ai primi di settembre.
          Due mesi possono essere piu’ che sufficenti, per sistemare viottoli, picchetti e quant’altro…..

          E poi l’alternativa sarebbe abolire del tutto le zone, e tornare a come si faceva una volta, chi prima arriva prima macina… con il rischio (certezza) di aumentare le dispute, i contrasti e i dispetti tra squadre
          :twisted:

          … meglio il sorteggio (opinione personale)
          :-P

          p.s.
          Sentiamo che ne pensa il Biondi e se si vuole fare portavoce della proposta

    • Pro Cinghiale scrive:

      rispondiamo tranquillamente….
      1) alla caccia di selezione al cinghiale nelle aree non vocate si puo essere anche favorevoli purchè svolta in senso logico e che non diventi l’unico obbiettivo dei selecontrollori….
      2) mai avuto da obbiettare sulla caccia a cervidi e bovidi…..i selecontrollori di tali specie per noi sono i nostri migliori cecchini, coloro che ci permettono (o meglio ci permettevano da quando hanno accetato il calendario biologico imposto da ISPRA sarà più dura.a) di svolgere le battute senza imbattere nei caprioli…..ci fanno pulito nelle aree di battuta……
      3)si dice in una sentenza che una specie non si può cacciare più di tre mesi l’anno….per il cinghiale sembra sia fatta eccezione…..
      4)da usare l’art.37 in un modo corretto a non applicarlo per niente e consentirlo a pochi eletti…fa la sua differenza…
      5)siamo al corrente della disparità di utilizzo dell’art 37…..
      e vorremmo capire con che base si mandano a caccia di selezione i cacciatori su chiamata degli agricoltori….se è caccia, uno va quando a tempo e voglia dietro un periodo e un orario indetto dal calendario venatorio…se l’agricoltore chiama in un periodo in cui la caccia è chiusa….non è caccia…ma contenimento……quindi richiesta danni dell’agricoltore, permessi rilasciati dagli enti preposti, teleprenotazione della gg.vv.incaricata, partecipazione dei cacciatori abilitati…
      CONFAVI=VENETO….Intanto è C.S.T. (Caccia Sviluppo e Territorio aderente a CONF.A.V.I.)…Perchè come hai letto nel comunicato…siamo stufi di queste scuse e scusanti….

      • massimiliano scrive:

        mi perdoni,ma siccome non sono prevenuto a prescindere altresì disposto al dialogo ma per questo nemmeno il primo “bischero” della piazza ..ancora qualcosa mi sfugge :

        1) lei dice ” alla caccia di selezione al cinghiale nelle aree non vocate si puo essere anche favorevoli purchè svolta in senso logico e che non diventi l’unico obbiettivo dei selecontrollori…”
        Mi consenta,i selecontrollori operano,come DA SEMPRE per cervidi e bovidi,sotto autorizzazzione,visione,assenso,controllo dell’ATC,PROVINCIA,ISPRA,quindi non capisco il non sollevare questione per cervidi e bovidi altresì elevare perplessità etico-morali per il suide.Da me,al pari di tutti gli altri,degno della massima considerazioe,sia ben chiaro………….
        —————————————————–
        2)lei dice ” si dice in una sentenza che una specie non si può cacciare più di tre mesi l’anno….per il cinghiale sembra sia fatta eccezione…” non sò a quale sentenza lei faccia riferimento,le riporto quanto segue :
        Quanto ai “periodi di caccia”, la legge 248 del 2 dicembre 2005, all’articolo 11 quaterdecies, comma 5
        sancisce che:
        “Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito il parere dell’Istituto nazionale per la
        fauna selvatica o, se istituti, degli istituiti regionali, possono, sulla base di adeguati piani di abbattimento
        selettivi, distinti per sesso e classi di età, regolamentare il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti
        alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui alla legge 11 febbraio 1992, n. 157”.

        quindi anche quì non si evince la disparità che intercorrerebbe tra cervidi-bovidi (visto e considerato che cacciamo praticamente da giugno a marzo) e il gran bel solengo.
        —————————————————-
        capitolo art.37 e sua applicazione ad eventuali eletti : partecipando nel corso degli anni a controlli in tal senso,posso serenamente(senza timore di esser smentito) affermare che le squadre stesse ricadenti nei comprensori di attuazzione controlli,decidevano chi doveva partecipare alle battute programmate.
        —————————————————–
        capitolo CONFAVI :forse l’unico punto ove debbo ammettere dubbi e reticenze derivanti dal modo di esporsi da parte dei propri esponenti. Venia ma sono umano e non per questo esente da difetti.
        ———————————————-
        Vale anche nel dialogo con lei l’auspicio espresso a Mauro,che un nuovo corso di ligia collaborazione e sereno lavoro gomito a gomito tra tutti,sia sul serio il primo passo per un FUTURO migliore del mondo venatorio senese.

        sempre con il massimo rispetto la saluto.

        • Pro Cinghiale scrive:

          per quanto riguarda l’opratività dei selecontrollori mai e poi mai mi permetterei di dire che non operano secondo le direttive…..il mio discorso di dire “purchè non diventi l’unico obbietivo dei selecontrollori” è dato dal fatto che al suide, si puo sparare sempre, senza distinzione di sesso e età….mentre per i cervidi…ad ogni classe e sesso ci sono appositi periodi…..ed è qui che sta la differenza……di che selezione stiamo parlando?…..solo in un determinato periodo non si puo sparare alle femmine con i piccoli…..poi fuoco a tutti tutto l’anno!!!!!!….è selezione o eradicazione?

      • massimiliano scrive:

        Certamente NON deve essere eradicazione,difatti le femmine con prole sono a questa prima trance, CATEGORICAMENTE fuori dal piano di controllo selettivo .
        (subentra come in tutti i frangenti anche la serietà e diligenza di chi è in gioco….non mi nascondo dietro ad una falsa retorica buonista)
        Vedrà che una volta presa la piena operatività del metodo,come succede da anni in altre regioni d’Italia,si andrà anche per il sus scrofa,per classi e tempi .

  3. fagianaio scrive:

    Forti qusti cinghialai!!! Prima hanno creato il problema e ora fanno le vergini!! Buffoni

  4. MAURO Pres.Prov.le ANLC Siena scrive:

    Mi fa veramente piacere vedere un dialogo serio e civile, mettiamoci ad un tavolo e buttiamo giù le nostre proposte, confronto costruttivo è la parola d’ordine. (al tavolo deve partecipare anche Daniele) X massimo, io non salto ORA sul carro della protesta, è da tempo che siedo davanti.

    MASSIMO, sei grande!!!!!!!

    UN SALUTONE

  5. massimiliano scrive:

    Buongiorno Mauro..il mio ragionar è solo per capire le idee-intenzioni delle parti in causa.Oggi pomeriggio alla riunione straordinaria del consiglio,cercherò di capire cosa han in mente di fare i vertici dell’associazione a cui sono iscritto.
    Ammesso e non concesso che siano disposti nel far capire.
    Latitare perseverar durante,accumula e crea stagnazione di tossine difficilmente poi sanabili…….
    Sul tavolo mi pare ci siano tante questioni ancora in fase di stallo anche e sopratutto a livello provinciale e i tempi stanno stringendo clamorosamente.

    ciao

  6. fernando scrive:

    Buongiorno a tutti,ancora una volta scorrendo questo sito “molto piacevole” mi accorgo che si vuol girare intorno al tavolo senza sederci, scaricando colpe a destra e a manca,i vari commenti che si leggono non vanno assolutamente verso la soluzione del problema caccia in generale, ma ognuno commenta facendo riferimento alla forma o “forme” che esercita.
    Voglio far chiarezza sull’ art 37, non è vero assolutamente che l’ art 37 è uno strumento che non si può usare,anzi l’ unico efficace, e il motivi per i quali è stato accantonato sono sostanzialmente due.

    1/ La Provincia per prendere dei soldi ha presentato un progetto, quello della forma della caccia di selezione per far questo ha dovuto accantonare l’ art 37. 2/ Se è vero come ci rispondono qelli della provincia che l’ ISPRA gli aveva contestato la non verifica sanitaria a i cinghiali abbatuti, come mai oggi con l’ abbattimento dei serie controllori non viene fatta la verifica sanitaria? Perchè non adoperare tutte e due le forme?

    Sono perfettamente d’ accordo con il comitato pro cinghiale chiacchere tante ma fatti NIENTE.

    Ma dove sono tutti quelli che si battevano per togliere le RISERVE private, che hanno contribuito a fare le zone? altro che riserve private!

    La soluzione è quella che ho fatto in quelle proposte sull’ art. arcicaccia e federcaccia non scappano.

  7. stefano scrive:

    Intanto togliete la gestione fallimentare della caccia all’Atc……..
    poi vedrete che a livello comunale tutto si aggiusta senza avere tecnici che non capiscono niente

  8. cialluk scrive:

    Per risolvere il problema cinghiale ci vogliono le palle,sia quelle chiamate anche “attributi”,sia le palle da sparare con il fucile.Che la questione sia stata trattata da incompetenti è ormai nota a tutti,compreso il problema lupi e gli ibridi dell’ultima ora. Ma dove pensavano di arrivare,siamo forse vicini al lancio di tigri e leoni che dovranno selezionare il lupo?
    Per rifarmi al primo punto (attributi),chi di dovere deve avere il coraggio di far cacciare il cinghiale,nelle zrc e per ultimo nei parchi,loro rifugio estremo e naturale.I verdi e gli ambientalisti, vengano messi da parte e vedrete che molte cose cambieranno e alla svelta.Per il secondo punto,via le zone bianche e le nere,,il cinghiale va cacciato dove è, e con questo,basta di assegnare zone ai cinghialai,dal momento che ritengo che lo stesso diritto lo avrebbero dovuto avere anche chi caccia altre specie di selvaggina. Il fucile è l’unico in grado di fare selezione e pertanto che si cacci ad oltranza.Una ultima considerazione, non dobbiamo dimenticarci che andiamo a caccia nel terreno degli “altri-Agricoltori” e con loro ci deve essere una condivisione completa nel risolvere i problemi, cosa che chi ha deciso fin d’ora, aveva sottovalutato o incapace di risolvere.Un saluto ai veri cacciatori.

  9. Massimiliano scrive:

    Ciao Mauro.
    Solo per dirti che ho iniziato a muovermi per il discorso fatto ieri sera telefonicamente.

    Ho avuto un primo riscontro positivo,non in ambito mia associazione(un passo alla volta),pur sempre un inizio incoraggiante da una delle parti in causa.

    Ti farò sapere sviluppi futuri prossimi venturi in tal senso.

Leave a Reply


+ 6 = 10

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.