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Sen. D’Anna: quanto costano le Ass. Animaliste?

| 31 luglio 2014 | 6 Comments

Associazioni animaliste (più di 70 quelle riconosciute) : quanto costano allo Stato ? Interrogazione del Sen. D’Anna.

Il sen. Vincenzo D’Anna (Gruppo grandi Autonomie e Libertà) ,ci ha inviato il testo dell’interrogazione parlamentare presentata in data odierna ai Ministri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole.

L’ interrogazione ha per oggetto l’esercizio del sindacato ispettivo sui contributi economici, sovvenzioni , sussidi e vantaggi economici di diverso genere che i Ministeri erogano annualmente alle associazioni animaliste ed ambientaliste , al fine di fare luce sull’effettivo peso di tali contributi sul bilancio dello Stato, a fronte di un atteggiamento di aperta ostilità nei confronti del mondo venatorio, composto da cittadini onesti, con fedina penale pulita, e rispettosi degli ecosistemi naturali.

“Nei giorni scorsi” – dichiara il Sen. D’Anna -”abbiamo assistito, in occasione del dibattito nell’Aula del Senato del decreto “Competitività”, a una violenza verbale e una strumentalizzazione ad arte da parte del mondo animalista nei confronti della caccia da capanno, e , di conseguenza, sull’utilizzo dei “richiami vivi”.
“Abbiamo sentito molte notizie distorte” – prosegue Vincenzo D’Anna – “dimenticando che un tale tipo di caccia è , invece, altamente selettiva e sostenibile, senza contare che l’eventuale perdita di cinquecento anni di tradizione andrebbe contro i valori rurali che, al contrario, ci sforziamo di preservare.
In ultimo, un accenno va fatto all’indotto lavorativo del comparto venatorio che rappresenta l’1% del PIL nazionale. Pensare di ostacolare demagogicamente lo sviluppo di questo settore, equivale a danneggiare l’occupazione e l’economia di interi territori che vanno tutelati e valorizzati dal mondo politico”.

Sen. Vincenzo D’Anna

Visualizza: Interrogazione D’Anna finanziamento ministero Ambiente Copia

http://www.cacciaedintorni.it

 

 

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Category: Curiosità

Comments (6)

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  1. peppol@ scrive:

    Ci aveva provato anche Carrara

  2. Giacomo scrive:

    E Carrara da quando ci ha provato non si è più sentito. :mrgreen: Salutiamo

  3. gianni scrive:

    Speriamo che prima o poi,qualcuno faccia sapere agli italiani cosa sperpera lo stato x mantenere le associazioni animaliste.ALLA FACCIA DEI 7 MILIONI DI POVERI E DI QUELLI CHE NON ARRIVANO A FINE MESE.MA SONO SICURO CHE NESSUNO CI RIUSCIRA’.E’ COME METTERE LE MANI NELLE TASCHE DELLA MAFIA.VERGOGNA.3

  4. luigi da sorrento scrive:

    sarebbe costruttivo conoscere l’ esito di tale interrogazione….si puo’ pubblicare su questo sito?

  5. Bepi scrive:

    secondo me un senatore della repubblica italiana
    dovrebbe già saperle certe cose.

  6. Ferdinando Ratti scrive:

    Egregio senatore ho letto attentamente la sua interrogazione parlamentare.
    come cacciatore devo dirle che alcune colpe noi associazioni venatorie le abbiamo, ne elenco alcune:
    1- La gestione totale delle Oasi e dei Parchi,la abbiamo lasciata interamente alle associazioni anticaccia; perchè le associazioni maggioritarie erano troppo impegnate a creare centri di potere e tessere per RAS locali,(leggasi A.T.C)mentre la partecipazione alla gestione di Oasi e Parchi, No perchè non portavano tessere,come se questi non facevano parte del territorio agro silvo pastorale.
    2- All’entrata in vigore della 157 noi cacciatori eravamo una forza politica non indifferente; con i nostri voti potevano far pendere l’ago della bilancia a favore di questo o quel partito.
    3- Non abbiamo mai puntato i piedi sulle cacce tradizionali per difenderle; come hanno fatto altre nazioni come Spagna e Francia.
    4- Purtroppo abbiamo mandato in parlamento, ed in Europa: parlamentari che al posto di fare l’interesse dei cacciatori, si sono fatti i loro di interessi(si quelli personali).
    La ringrazio personalmente per quello che stà facendo a favore della caccia e le porgo cordiali saluti.

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