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Orso, radiocollare veneto o “esecuzione” trentina

| 30 luglio 2014 | 7 Comments

Orso, radiocollare veneto o “esecuzione” trentina
La Coldiretti alza la voce: «Macché problematico, M4 uccide per il piacere di farlo» Ed è sfida con la Provincia autonoma. Allevatori danneggiati, risarcimenti in arrivo

orsoPADOVA. Orso problematico, a questo punto, lo è di sicuro. Eh sì, perché M4, che per una decina di giorni se n’era rimasto tranquillo in Trentino, domenica notte è tornato a colpire sull’Altopiano di Asiago. E stavolta, va detto, con rara ferocia. Il plantigrado killer, che da un paio di mesi imperversa fra le province di Trento e di Vicenza, ha colpito a Malga Meletta di Mezzo, in comune di Gallio, dilaniando senza pietà una mucca.

Contro l’orso, ormai diventato un vero e proprio pericolo pubblico, si scaglia Martino Cerantola, presidente provinciale della Coldiretti di Vicenza: «M4 ha ucciso una vacca per puro diletto, senza neppure divorarne un brandello. Ci troviamo di fronte a una belva che non si fermerà certo da sola e che non ammazza per la necessità di sfamarsi, bensì per il piacere di far soffrire».

A questo punto, continua Cerantola, non si può più restare con le mani in mano: «Dobbiamo fare i conti», insiste il presidente della Coldiretti berica, «con un contraltare politico che incede a stento e soltanto con promesse. L’orso va catturato e spostato con urgenza dove non può fare danni. È un orso problematico totalmente fuori controllo e pericoloso. Nelle sue due ultime scorribande ha attaccato malghe vicine ai centri abitati».

Proprio ieri la giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore Daniele Stival, titolare delle deleghe alla Protezione civile e alla Caccia, ha approvato la nuova formulazione del capitolo 3 del Pacobace, il Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi centro-orientali, approvato con delibera di giunta il 29 luglio di sei anni fa. «A cinque anni dall’approvazione del Pacobace», si legge nel provvedimento, «la popolazione di orso sulle Alpi centro-orientali ha evidenziato una dinamica incrementale ben superiore a quella prevista e ha raggiunto la minima popolazione vitale, definita dal progetto Life Ursus, in 50 individui».

Questo significa che il problematico M4 verrà abbattuto, così come ha deciso Marco Dallapiccola, assessore della Provincia di Trento? «A nostro avviso», risponde Stival, «non esistono le condizioni per eliminarlo. È necessario invece stringere il cerchio per catturarlo al più presto e per mettergli il radiocollare, così come è stato indicato dall’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale».

Stival intanto annuncia che, dopo il provvedimento di fine maggio, che ha previsto uno stanziamento di 20 mila euro per gli allevatori che hanno subito danni provocati dai grandi carnivori (10 mila per i disagi prodotti dagli orsi e 10 mila per quelli provocati dai lupi), la settimana prossima la giunta regionale approverà una delibera che eroga altri 30 mila euro. Nel frattempo ci si augura che M4, temibile razziatore di bovini, sia stato ridotto a miti consigli. Il primo attacco agli alpeggi dell’Altopiano di Asiago è avvenuto il 17 giugno. Da allora gli assalti si sono susseguiti con spietata regolarità.

Claudio Baccarin

http://mattinopadova.gelocal.it

 

 

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Category: Veneto

Comments (7)

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  1. Nico scrive:

    50 mila euro?!ovviamente coprirà solo il danno emergente e non anche il lucro cessante, giusto cocorita?ah già dimenticavo…avete già raschiato il fondo del barile con il piano faunistico(cestinato)….un unica speranza ci resta…che l’orso decida di andare in ferie in trentino

  2. Ferdinando Ratti scrive:

    E io pago come diceva Totò !!!; se un orso è problematico?,senza tante scusanti va abbattuto.
    Oppure aspettiamo che combini qualcosa di più grave?.

  3. Giacomo scrive:

    Prendeteli tutti e portateli in Siberia che quello il posto dove devono stare gli orsi. Vorrei sapere a che cosa serve tenere gli orsi sulle nostre montagne, cosa ci si guadagna…. Se non spendere altri soldi oltre ai danni che fanno già i cinghiali, almeno questi si cacciano e servono a qualcosa, se poi li volete tenere per le visite turistiche in montagna fategli un bel recinto di qualche kilometro quadrato e portategli da mangiare. :-? Salutiaaamo

  4. Peter scrive:

    Fino a quando sono mucche, cavalli o pecore, tutto va bene madama la marchesa, speriamo che non ci rimetta la pelle qualche umano ignaro frequentatore dei boschi, allora si che saranno dolori. Piuttosto cercate di toglierlo di mezzo il più presto possibile, magari vivo, ma se sarà necessario abbatterlo non si deve esitare.

  5. CLAUDIO scrive:

    IO suggerisco di mandare il nostro Presidente regionale e datto che ci siamo anche l’assesore regionale STIVAL dargli da mangiare cosi sono occupati e non fanno altri danni al mondo venatorio m.

  6. Giovanni59 scrive:

    ” metodo” Sardo………………….. :twisted:

  7. gianni scrive:

    Stanziate pure,e intanto chi ha perso il lavoro con figli a CARICO.MUORE DI FAME.A VOI POLITICI DEGLI ITALIANI NON INTERESSA PROPRIO NIENTE.SE NON L’AVETE MAI FATTO IN VITA VOSTRA,VVEERRGGOOGGNNAATTEEVVII.

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